Hotel in crisi ma gli asset in vendita non crescono
di Evelina Marchesini
4' di lettura
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Partiamo da un dato di fatto: il 50% del credito deteriorato del mercato italiano è garantito da immobili, di cui il 10% è rappresentato da edifici a destinazione turistico-ricettiva. Ne deriva, secondo una ricerca di Deloitte, che attualmente a disposizione dei potenziali investitori nel settore turistico ci sono ancora 13-15 miliardi in immobili e proprietà su cui far nascere nuovi progetti nel settore dell'ospitalità, a cui va aggiunta tutta una massa di asset con precario futuro creditizio che, pur non essendo propriamente hotel o agriturismi, potrebbero diventarlo.
Crediti deteriorati
La grave crisi in atto dovuta all’emergenza sanitaria e alle terribili restrizioni che soprattutto il settore turistico sperimenta sta rapidamente facendo crescere, a detta degli operatori, la quantità dei crediti bancari cosiddetti Utp (unlikely to pay) riferiti a alberghi e agriturismi, con una concentrazione su proprietà familiari e strutture a due e tre stelle. Eppure la valanga di immobili alberghieri che si temeva dovesse arrivare sul mercato al momento sembra non esserci. La convalida viene dagli ultimi dati di Idealista.it, ma anche dalle associazioni di settore: secondo Federalberghi molte strutture sono state ritirate dal mercato e molte altre non vi sono approdate perché una vendita alle condizioni di mercato attuale significherebbe un sacrificio del 50% in termini di valore. Decisamente troppo e chi può resiste.
Gli hotel in vendita
I dati del network Idealista aiutano sicuramente a comprendere la situazione (tenendo presente che le strutture-gioiello e i grandi complessi passano per altri canali). Con 586 strutture alberghiere in vendita sul portale al dicembre scorso, la fotografia di Idealista evidenzia che non c'è stato un aumento degli asset in vendita rispetto al precedente dato di febbraio, anzi la variazione è stata del -1%. Il valore totale delle strutture che compaiono sugli annunci di Idealista è di 2,3 miliardi di euro.
L’hotel più costoso, tra gli annunci di Idealista, in Italia si trova a Venezia. Si tratta di una struttura di tre piani, per 6mila mq costruiti, in vendita per 99 milioni di euro. Andando a cercare il dettaglio dell’annuncio non si scopre molto di più, a parte che si trova in San Marco e ha 110 camere e si rimanda a un numero da contattare. Roma occupa la seconda piazza con un 5 stelle ubicato tra Piazza del Vaticano e il Colosseo, con 108 camere e 600 mq di attico per una richiesta di 98 milioni. Sul terzo gradino del podio c’era Milano con un edificio di 7 piani, con 170 camere, ma ora l’annuncio non è più attivo.
In Puglia è in vendita un intero resort turistico a Polignano a Mare (Ba), affacciato sulla spiaggia, che si estende su un’area costiera di circa 10 ettari, a 22 milioni di euro, con possibilità di espandere la struttura. Per gli amanti dell’esclusività si vende un hotel a 4 stelle, di nuova costruzione, a Portofino, 44 camere e 4 suite extra lusso per un totale di 5.550 mq e la richiesta è di 12 milioni (a fronte di perizia giurata di 14,4 milioni). A Roseto degli Abruzzi è in vendita per 14,9 milioni un residence/hotel di 4 piani a tre stelle, con ascensore, per un totale di 72 mini appartamenti, ristorante, piscina e spiaggia privata, nelle immediate vicinanze di ben tre parchi naturali.
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