Affitti brevi, il flop della cedolare al 26%: vale solo 17 milioni di gettito extra
di Dario Aquaro e Cristiano Dell’Oste
di Massimo Mambretti
4' di lettura
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Great Wall Motors arriva in Europa come One Gwm, cioè con sub brand creati appositamente per il mercato europeo sia per fare dimenticare una passata presenza con più ombre che luci basata su modelli low cost sia per connotarsi come nuova protagonista della mobilità green. I brand sono Wey dedicato ai suv e Ora riservato alle berline. La strategia del costruttore cinese è di posizionarsi il più vicino possibile ai marchi premium. Il rodaggio di questa sfida è partito in Germania, Gran Bretagna, Irlanda e Svezia e nel 2024 l’espansione continuerà in altri otto mercati europei compreso quello italiano, ma al momento da noi non c’è ancora un accordo con una rete di distribuzione e di assistenza.
Tra i fattori con cui la Gwm dovrà fare i conti c’è anche quello dei prezzi da settore premium con cui intende commercializzare le sue auto. Per esempio, quello di partenza della berlina compatta elettrica Ora 03 che abbiamo provato è ipotizzato in 38.000 euro. Una cifra non solo allineata a quelle di auto di marchi con una solida tradizione alle spalle, un esempio per tutti è quello di partenza della Smart #3, ma anche ben superiore a quelli di rivali in arrivo come il remake elettrico della Renault R5 il cui prezzo è ipotizzato in 25.000 euro.
Per passare da Funky Cat come è venduta in Cina a Ora 03, alla compatta berlina elettrica è bastato cambiare nome. Lunga 4,25 metri, larga 1,85 metri, alta 1,60 metri e con un passo di 2,65 metri, la Ora 03 ha un aspetto di stampo rétro in cui spiccano richiami a vetture europee, peraltro iconiche come la Porsche anteriormente o la Volkswagen Maggiolino di lato e posteriormente, dove la firma luminosa si distende alla base del lunotto. Il patchwork amalgamato da un design che si basa su forme arrotondate dà come risultato una linea piuttosto simpatica e riconoscibile, completata da una realizzazione accurata. La stessa attenzione si ritrova anche nell’abitacolo, realizzato con materiali di qualità, rifinito con lavorazioni ricercate e azzeccati accostamenti cromatici e arredato in maniera pulita. L’ambiente adeguatamente spazioso in rapporto alla taglia della vettura anche posteriormente emana un’atmosfera hi-tech grazie al widescreen formato dai display da 10,25” della strumentazione configurabile e dell’infotainment che integra l’assistente virtuale, ma ha un’interfaccia grafica disordinata che rende l’interazione manuale poco intuitiva specie quando si vuole regolare la climatizzazione e al momento non ancora integrato dalla connettività con Apple CarPlay e Android Auto, che Gwm promette in arrivo. In più c’è anche l’head up display. Alcuni dettagli di ispirazione rétro completano il quadro, come le levette in metallo sotto al maxischermo dei comandi secondari. Il bagagliaio non è molto grande per gli standard delle compatte, poiché la capacità base è di 288 litri.
Al momento è ipotizzato che in Italia la Ora 03 arrivi nella versione base, cioè quella con powertrain da 171 cavalli e 250 Nm di coppia, alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato da 48 kWh che promette un’autonomia fino a 310 chilometri, a fronte di un consumo medio di 16,7 kWh/100 km e delle possibilità di toccare i 160 all’ora e i 100 orari in 8”3. La batteria si ricarica in cinque ore e mezza con corrente alternata a 11 kW e in cinquanta minuti con quella continua a 50 kW. La Ora 03 offre una dotazione di Adas che dà vita alla guida semi-assistita di livello 2, quattro modalità di configurazione vettura, step di recupero dell’energia in frenata che arrivano a quello one-pedal che ferma la vettura. Non ancora certo quando arriverà la variante Gt con lo stesso powertrain ma alimentato da una batteria da 63,1 kWh che sposta la percorrenza a 400 chilometri e che si ricarica in corrente continua a 67 kW.
Con la berlina elettrica cinese abbiamo effettuato solo un breve test, solo sufficiente per valutare il temperamento spigliato impresso dalla costituzionale reattività dei powertrain full-electric che risalta con la Modalità Sport, accompagnata dall’erogazione lineare che si manifesta con ogni configurazione vettura. La Ora 03 offre un buon confort, poiché la taratura morbida delle sospensioni supera bene le irregolarità della strada. Di contro, non tiene troppo a bada il rollio e assieme allo sterzo molto leggero sulle strade tortuose non supporta l’istintività della guida. Aspetto infastidito dall’eccessiva invasività dei sistemi di ausilio alla guida, in particolare dalla frequenza con cui lanciano avvisi sonori e, se non la si disinserisce ogni volta che si avvia l’auto, dalla funzione che attiva nel display centrale immagini che indicano l’angolazione delle ruote che sostituiscono quelle della navigazione che non rendono istintivo imboccare l’uscita giusta nelle rotatorie.