Guzzi rilancia a Mandello del Lario: al via il nuovo sito produttivo
Piaggio investe 50 milioni, capacità produttiva aumentata a 30mila unità l’anno. Michele Colaninno: «Sfida non banale per uno dei marchi più iconici al mondo»
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Il portone rosso di via Parodi è ancora lì, come accade dal 1921. Continuità che tuttavia si interrompe varcandone la soglia, dopo 50 milioni di investimenti e oltre cinque anni di lavoro.
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Impegno che ha consentito di rivisitare completamente l’impianto produttivo di Moto Guzzi a Mandello del Lario, progetto firmato dall’architetto statunitense Greg Lynn che per lo storico brand controllato dal gruppo Piaggio rappresenta un salto nel futuro.
«È con grande orgoglio e un poco di follia, spiega il Ceo del gruppo Michele Colaninno - che inauguriamo la nuova vita di Moto Guzzi. Il progetto ha comportato una totale trasformazione dello stabilimento e dell’area dedicata all’esposizione museale. È stata una sfida non banale, che abbiamo portato a termine con successo tutti uniti. Moto Guzzi è uno dei marchi di moto maggiormente amati e iconici al mondo: chi guida una Moto Guzzi guida oltre un secolo di storia d’ Italia, con tutti i ricordi che abbiamo e con tutte le speranze per il futuro».
Futuro ben visibile nelle nuove linee produttive, con la presenza di droni terrestri progettati dallo stesso gruppo Piaggio che prendono in consegna le moto a fine linea per avviarle al collaudo finale.
Dopo gli interventi, che hanno ampliato la fabbrica delle icoiche due ruote a quasi 40mila metri quadri complessivi, la capacità produttiva vede un quasi raddoppio ad oltre 30mila veicoli l’anno, grazie a linee di assemblaggio che sfruttano in maniera massiccia l’automazione di ultima generazione per sfornare i modelli della casa dell’aquila, oggetti cult per cui gli appassionati arrivano ad investire anche più di 15mila euro .













