In questa categoria dovrebbe vincere Kieran Culkin, secondo i pronostici, ma noi avremmo votato per lui: Guy Pearce in “The Brutalist” è straordinario e regge perfettamente il confronto con Adrien Brody. Nei panni di un misterioso imprenditore, Pearce ha davvero offerto una prova memorabile nel terzo film da regista di Brady Corbet e la mancata vittoria agli Oscar non inficerà minimamente la sua performance.
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.