Industria

Guidesi: «Senza la chimica l'economia europea non ha futuro»

A Rotterdam il bilancio della presidenza lombarda dell’European chemical regions network

di Flavia Carletti

Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «La Lombardia è la prima Regione manifatturiera d'Europa e il 98% dei prodotti manifatturieri ha derivazioni dalla chimica: ridare centralità a questo settore significa lavorare per il futuro del nostro territorio». Così l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, tracciando il bilancio della presidenza lombarda dell'European chemical regions network (Ecrn), l’Alleanza continentale dei territori più rappresentativi del settore. In occasione dell’assemblea dell’Ecrn a Rotterdam, nei Paesi Bassi, Guidesi ha passato le consegne della presidenza alla Catalogna e ha ribadito che «senza la chimica, l’economia europea non ha futuro. È nostro compito è continuare a supportare il settore per renderlo più efficiente e sostenibile, ma è anche nostro dovere difenderne la presenza e migliorare la competitività delle nostre imprese. Siamo riusciti, attraverso un importante lavoro di squadra, a far sì che l’Unione europea sia tornata ad occuparsi con attenzione di un comparto fondamentale, che non può e non deve essere abbandonato». Nel settore la Lombardia è tra le prime cinque regioni europee per numero di addetti (45.000) e la terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale.

Dall'Ue stanziamenti per 19 milioni

L'assemblea Ecrn a Rotterdam

Durante la presidenza affidata all’assessore regionale Guido Guidesi, la rete si è ampliata da 10 a 21 membri diventando un interlocutore diretto della Commissione europea nei tavoli per il rilancio del comparto e offrendo alle aziende, allo stesso tempo, un sostegno per accedere alle opportunità di finanziamento europee attraverso la partecipazione a 6 progetti comunitari che hanno generato stanziamenti per circa 19 milioni di euro. Con il passaggio della presidenza, la Lombardia mantiene comunque un importante ruolo, assumendo la vicepresidenza dell’associazione con delega alla Critical Chemicals Alliance, il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea che sta contribuendo allo sviluppo e alla concretizzazione del Piano di azione europeo per l'industria chimica. L’obiettivo è tutelare la competitività, gli investimenti e la capacità produttiva in Lombardia e in Europa.

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Chi partecipa all'Ecrn e i progetti attivati

Ecrn comprende 17 Regioni di 8 Stati, oltre a 4 membri associati: Drenthe, Groningen, Limburg, Zuid-Holland, Zeeland (Paesi Bassi), Catalogna (Spagna), Fiandre (Belgio), Emilia-Romagna, Sassonia-Anhalt, Baviera (Germania), Lombardia, Masovia (Polonia), Ústí (Cechia), Liguria, Abruzzo, Piemonte, Valencia (Spagna); mentre i membri associati sono Polish Chamber of Chemical Industry (Pipc), Confapi, Hungarian Chemical Industry Association (Mavesz), Green Chemistry Cluster. Questa rete europea si occupa anche di coordinare le seguenti piattaforme Ue: Pact for Skills – Regional Skills Partnership; Smart Specialisation Chemical Partnership e S3 Community of Practice. Infine, da ricordare i progetti europei attivati per il settore anche attraverso il coinvolgimento di Ecrn: Ace-Ex (Erasmus+) per 1.066.838 euro; Syschemiq (Horizon Europe) per 11.450.502 euro; ChemSkills (Erasmus+) per 3.985.110 euro; Drive (Horizon Europe) per 832.400 euro; Hydrogen Skills (Erasmus+) per 250.000 euro; Thermelect (Life) per 1.699.962 euro.

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