Concorso guide turistiche, il Tar accoglie il ricorso di un’associazione. Ma il ministero va avanti
I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso di un’associazione di guide turistiche e fissato l’udienza di merito al 14 ottobre
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Si fa accidentata la già lunga strada del primo concorso nazionale per le guide turistiche: il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di un’associazione contro il decreto legge che ha dato attuazione alla riforma e il conseguente bando fissando un’udienza di merito al 14 ottobre. Ma il ministero del Turismo va avanti: le procedure di esame per l’abilitazione di nuove guide turistiche vanno avanti e le prove - come era già previsto - potrebbero tenersi entro la fine di luglio. Il bando per partecipare all’esame di abilitazione si era chiuso con poco meno di 30mila candidature, numero nettamente superiore alle previsioni della vigilia.
Il ricorso di Angt contro la riforma
L’Associazione nazionale guide turistiche aveva presentato ricorso contro il decreto del ministero del Turismo (il numero 88 26 giugno 2024) che attuava la nuova Disciplina della professione di guida turistica (legge era stata approvata a dicembre 2023). Lo stesso aveva fatto quando il dicastero guidato da Daniela Santanchè aveva presentato il bando.
Tre le obiezioni: l’assenza di una specializzazione obbligatoria sul territorio all’interno del quale la guida dichiara di voler svolgere prevalentemente la sua attività; l’assenza di un rappresnetante delle guide durante lo svolgimento delle prove d’esame; un livello di conoscenza richiesta della lingua straniera (B2) giudicato troppo basso per poter garantire un adeguato servizio al fruitore.
Il Tar del Lazio (ordinanza n. 2623 del 15 maggio 2025) ha accolto le istanze dell’associazione e ha fissato l’udienza per la trattazione del ricorso al 14 ottobre. Il ministero dovrà «astenersi dall’assumere iniziative che possano pregiudicare prima di questa udienza le istanze di Angt, ovvero abilitare nuove guide in forza del bando impugnato» sottolinea la presidente Anna Bigai.
Il ministero: la procedura va avanti
Dal ministero del Turismo la pensano diversamente e fanno sapere che la decisione dei giudici amministrativi non ha ricadute sull’efficacia esecutiva del bando di concorso per guide turistiche. Quindi le procedure vanno avanti.









