03 agosto 2026
Guerra in Medio Oriente, ultime notizie. Araghchi: negoziati con Oman su Hormuz alle fasi finali
Secondo i Pasdaran, i tentativi di disarmare Hamas falliranno, e la loro promessa è che “la vittoria finale della Palestina contro gli occupanti è più vicina di quanto i nemici immaginino”.
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Sintesi per punti
2 agosto 2026
Idf: soldati libanesi feriti da esplosivo di Hezbollah
’’Oggi un veicolo appartenente alle Forze Armate Libanesi (Laf) è salito sopra un ordigno esplosivo nel sud del Libano. L’esplosione ha causato il ferimento di cinque soldati delle Laf. A seguito di un’indagine, e contrariamente a quanto affermato inizialmente, è stato confermato che l’ordigno esplosivo non era dell’esercito israeliano. Secondo le informazioni in possesso alle Laf, si ritiene che l’ordigno esplosivo appartenesse a Hezbollah. L’incidente è avvenuto nella zona di Kfara, al di fuori della Zona di Sicurezza, nel sud del Libano, dove non vi era presenza dell’Idf’’. Lo comunica il portavoce dell’Idf in una nota.
2 agosto 2026
Araghchi: negoziati con Oman su Hormuz sono nelle fasi finali
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che i negoziati tra Oman e Iran sono nelle loro “fasi finali”. L’Oman e l’Iran hanno discusso della futura gestione dello Stretto di Hormuz.
2 agosto 2026
Teheran: Hormuz non tornerà mai come prima della guerra
Il portavoce del ninistero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz “non tornerà mai alla situazione prebellica”. Lo riporta l’agenzia Fars. Secondo Baghaei i colloqui in corso tra Iran e Oman sulla via navigabile non hanno nulla a che vedere con l’apertura o la chiusura dello Stretto di Hormuz, aggiungendo che la chiusura dello stretto è stata dovuta al “sabotaggio statunitense e al blocco navale dell’Iran”. Baghaei ha aggiunto che i colloqui sono bilaterali e ha affermato che la questione delle discussioni per raggiungere un “meccanismo che tuteli i nostri interessi non è nuova ed è in corso da tempo”. “La Repubblica islamica dell’Iran agisce in base agli interessi e alle preoccupazioni del Paese e non cambierà le sue decisioni sotto l’influenza di minacce e intimidazioni da parte di altri”, ha affermato.
FOTO D'ARCHIVIO: Una nave nello Stretto di Hormuz, vista da Musandam, in Oman, il 16 luglio 2026. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio REUTERS
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2 agosto 2026
Wsj: l’Iran valuta attacchi anche in assenza di un’offensiva Usa
I funzionari iraniani sono consapevoli della “vulnerabilità politica” del presidente Donald Trump e intendono sfruttarla, se necessario, in vista del voto di midterm di novembre. Lo riferisce il Wall Street Journal che, in base a quanto affermato da un diplomatico di Teheran, aggiunge che “qualora la diplomazia dovesse fallire, l’Irgc sta valutando attacchi preventivi anche in assenza di un’offensiva americana”, ha affermato il diplomatico.
2 agosto 2026
Idf: uccisi palestinesi armati a Gaza
L’esercito israeliano ha annunciato oggi di aver ucciso militanti palestinesi armati affiliati all’“Esercito dell’Islam” e alla Jihad islamica palestinese in una serie di attacchi aerei compiuti sabato.
Guerra in Medio Oriente - 2 agosto 2026
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2 agosto 2026
Pasdaran giurano vendetta per morte leader Hamas Haniyeh
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato oggi, in un comunicato in occasione del secondo anniversario della morte del leader di Hamas, che vendicheranno la morte della Guida Suprema Ali Khamenei e di Ismail Haniyeh.
“La risposta a questi gravi crimini sarà severa e decisa”, si legge nel comunicato. Secondo i Pasdaran, i tentativi di disarmare Hamas falliranno, e la loro promessa è che “la vittoria finale della Palestina contro gli occupanti è più vicina di quanto i nemici immaginino”.
2 agosto 2026
La guerra per immagini
Guerra in Medio Oriente - 2 agosto 2026
Guerra in Medio Oriente - 2 agosto 2026
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2 agosto 2026
Ministro Energia Israele: «Nessun accordo per sospensione attacchi a Gaza»
Non esiste alcun accordo da parte di Israele per una sospensione degli attacchi militari a Gaza. A dichiararlo è stato il ministro dell’Energia israeliano Eli Cohen, membro del gabinetto di sicurezza. Parlando alla radio dell’esercito, citata dal Times of Israel, Cohen ha affermato che «non c’è stata alcuna discussione in seno al gabinetto nelle ultime 72 ore» sul piano per Gaza. «Qualsiasi attore armato che operi, minacci o sia coinvolto nel terrorismo, verrà eliminato», ha dichiarato.
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu non ha ancora commentato pubblicamente il piano del Board of Peace emerso nei giorni scorsi che prevede il disarmo di Hamas e il ritiro di Israele da Gaza, ma due dichiarazioni attribuite a un «alto funzionario israeliano» hanno lasciato trapelare che Gerusalemme non ritiene la proposta sufficiente e non è disposta a ritirarsi militarmente. Cohen ha affermato di non credere che Hamas aderirà al piano di disarmo del Board of Peace, nonostante l’apparente accordo. «Naturalmente garantiremo l’opportunità» che abbia successo, ha affermato ancora Cohen, sottolineando che Israele preferisce che Hamas si disarmi per via diplomatica.
2 agosto 2026
Paesi Opec+ concordano aumento produzione petrolio a settembre
I Paesi dell’Opec + hanno concordato in una riunione oggi, di aumentare le loro quote di produzione di petrolio nel mese di settembre in risposta alla crisi innescata dalla guerra in Medio Oriente. «I sette Paesi del gruppo (Russia, Arabia Saudita, Kuwait, Iraq, Kazakhstan, Algeria, Oman) hanno deciso di attuare un aggiustamento della produzione a 188mila barili al giorno» hanno dichiarato.
2 agosto 2026
Bbc, giovani sicari reclutati dalla rete Foxtrot per uccidere in Europa
Giovani sicari a pagamento, assoldati per uccidere in tutta Europa dalla rete Foxtrot Network, un gruppo criminale organizzato affiliato al regime iraniano, noto per le sue tattiche di violenza su commissione, e già responsabile di 35 omicidi oltre a numerosi attentati contro obiettivi israeliani.
In un reportage, la Bbc svela che la banda recluta adolescenti per compiere gli attentati in cambio di denaro, ma quasi mai deve pagare perché spesso vengono catturati.
Come Johannes Natland, un giovane norvegese condannato mercoledì da una giuria dell’Old Bailey di Londra per cospirazione finalizzata all’omicidio, per un delitto premeditato nel West Yorkshire. Lo aveva fatto per denaro dopo essere stato assoldato dalla Foxtrot Network. Secondo la Task Force Operativa Grimm, il gruppo di Europol istituito per affrontare il problema, i sicari adolescenti vengono reclutati sui social e ricevono le istruzioni in modo «ludico», imitando il funzionamento dei videogiochi.
Andy Kraag, capo del Centro europeo per la criminalità organizzata di Europol, lo definisce «l’esternalizzazione calcolata dell’omicidio» a giovani vulnerabili. Attualmente sono 11 i Paesi colpiti dal fenomeno: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Il leader della rete Foxtrot, Rawa Majid, è fuggito dalla Svezia e dalla sua precedente base operativa in Turchia, e ora si trova a Teheran. La polizia ritiene che alcuni degli attacchi siano stati compiuti per conto del regime iraniano, tra cui un attentato con granate a mano contro l’ambasciata israeliana a Copenaghen.
Diamant Salihu, giornalista investigativo dell’emittente svedese Svt, indaga su Foxtrot e i suoi legami con l’Iran da tre anni. «Il regime ordina al leader di Foxtrot di istigare la sua rete a compiere attacchi contro i nemici del regime iraniano», ha affermato. «Potrebbero essere dissidenti, giornalisti dell’opposizione al regime, e anche obiettivi israeliani», ha aggiunto.
2 agosto 2026
Sui pattini tra le rovine di Gaza: quando lo sport diventa una fuga dalla guerra
2 agosto 2026
Jihad islamica palestinese accetta piano disarmo di Gaza
Fonti arabe riferiscono al quotidiano saudita Al-Arabiya che il gruppo terroristico palestinese Jihad islamica ha accettato il piano di disarmo di Gaza del Consiglio per la Pace. La scorsa settimana Hamas ha dato ufficialmente il suo assenso al piano. La Jihad islamica, legata all’Iran e da esso finanziata, è più piccola e meno potente di Hamas, ma rimane comunque un attore importante nella Striscia. Il piano prevede che i gruppi terroristici depongano le armi e che Israele si ritiri dalla Striscia, consentendo a un nascente governo tecnocratico di assumere il monopolio degli armamenti e del potere amministrativo.
2 agosto 2026
Teheran: «Consideriamo qualsiasi minaccia reale e credibile»
«Sebbene le recenti dichiarazioni del nemico facciano parte della sua guerra psicologica, dal nostro punto di vista ogni minaccia è reale e credibile». Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ad interim iraniano Majid Ebn-e Reza.
«Non ci faremo cogliere impreparati né rimarremo passivi, ma useremo le minacce come base per aumentare la nostra prontezza militare, rafforzare il potere di deterrenza e potenziare le capacità militari», ha aggiunto, secondo l’agenzia di stampa Irna.
2 agosto 2026
Iran: «Una menzogna che Teheran abbia chiesto a Trump di non attaccare»
L’agenzia iraniana Mehr ha definito una «menzogna» l’affermazione del presidente Usa Donald Trump, secondo il quale è stata Teheran, insieme «ad altri Paesi del Medio Oriente», a chiedergli di rinunciare a nuovi attacchi contro l’Iran. Le parole di Trump «non sono altro che una nuova menzogna», scrive Mehr, citando responsabili militari di Teheran, secondo i quali le forze armate iraniane sono «in massima allerta e pronte ad ogni evenienza».
2 agosto 2026
Teheran, nessun accordo sulla riapertura di Hormuz
L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars cita un membro del team negoziale del Paese, il quale nega che sia stato raggiunto un accordo sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dall’agenzia Fars, la notizia diffusa dai media israeliani, secondo cui il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, avrebbe accettato un accordo tra Stati Uniti e Qatar per la spartizione del controllo dello stretto tra Iran e Oman, è «falsa». La testata cita anche una fonte militare iraniana che insiste sul fatto che l’importante via navigabile rimane chiusa a qualsiasi nave che non si coordini con le Guardie Rivoluzionarie iraniane.

Una bambina dondola lungo la riva mentre navi da carico e altre imbarcazioni commerciali sembrano essere ancorate nello Stretto di Ormuz al largo di Bandar Abbas, in Iran, lunedì 27 luglio 2026. (Razieh Poudat/ISNA via AP) Associated Press/ LaPresse Solo l’Italia e la Spagna
2 agosto 2026
I termini per la riapertura di Hormuz
I termini per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che nella notte tra sabato e domenica sarebbero stati accettati dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, su proposta dei mediatori del Qatar e degli Stati Uniti, prevedrebbero che le navi in entrata nel Golfo attraverso lo Stretto di Hormuz dovranno passare dalle acque territoriali iraniane, mentre quelle in uscita dalle acque dell’Oman. È quanto riporta l’emittente israeliana Canale 12, sulla base di quanto riferito da due diplomatici a conoscenza dei dettagli dei negoziati.
La risposta positiva di Araqchi è stata una delle ragioni per cui il presidente Trump ha accettato di annullare l’attacco all’Iran e, secondo quanto riferito dalle fonti diplomatiche, anche l’Oman avrebbe accettato la proposta, pur chiedendo chiarimenti all’Iran in merito alla possibilità che l’accordo di Araqchi rappresenti anche la posizione delle Guardie Rivoluzionarie. Intanto, i mediatori del Qatar continuano i colloqui con l’Iran per garantire che le Guardie Rivoluzionarie appoggino gli accordi raggiunti.
2 agosto 2026
Rubio: «Teheran sarà costretta a raggiungere un accordo»
In un’intervista pubblicata su Fox News, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che le capacità militari dell’Iran si sono ridotte e che i responsabili iraniani «sono ora disposti, e in alcuni casi sembrano desiderosi, di raggiungere un accordo sulla denuclearizzazione».
Questa dichiarazione è stata rilasciata prima del messaggio di Trump su Truth Social, in cui affermava che Washington aveva concordato con Israele di sospendere i nuovi attacchi pianificati contro l’Iran su richiesta di Teheran e di altri Paesi della regione, a condizione che si raggiunga rapidamente un accordo.

Il Segretario di Stato Marco Rubio ascolta durante una riunione di gabinetto con il presidente Donald Trump, venerdì 31 luglio 2026, a Camp David, la residenza presidenziale, nei pressi di Thurmont, nel Maryland, venerdì 31 luglio 2026. (Foto AP/Jacquelyn Martin) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna
2 agosto 2026
Nove palestinesi uccisi nei raid israeliani a Gaza, anche 3 bambini
Sale a 9 il numeno dei palestinesi uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza tra stanotte e l’alba. Lo riferiscono fonti degli ospedali di Gaza ad Al Jazeera. Tra le vittime anche tre bambini. I raid hanno colpito Gaza City, Deir el-Balah e Khan Younis, affermano le fonti.

Sabato 1 agosto 2026, alcuni palestinesi ispezionano il luogo colpito da un attacco aereo israeliano presso l’ospedale al-Aqsa di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. (Foto AP/Abdel Kareem Hana)
2 agosto 2026
Dahlan (Al Fatah): «Usa garante per fine raid israeliani su Gaza»
«A seguito dell’accordo raggiunto da Hamas e dalle altre fazioni palestinesi sulla roadmap in quindici punti, il successo dell’accordo dipende ora dal pieno impegno di Israele a porre fine ai suoi attacchi quotidiani a Gaza». Lo scrive su X Mohammed Dahlan, leader del movimento riformista di al-Fatah, in esilio negli Emirati Arabi Uniti, che ha avuto un ruolo determinante nei negoziati in Egitto per l’implementazione della seconda fase del piano Trump per Gaza.
«Jared Kushner ci ha informato che sta collaborando con la parte israeliana per fermare gli attacchi su Gaza», ha aggiunto Dahlan, sottolineando che «continuano i nostri intensi contatti con la parte americana per garantire la fedele e completa attuazione dell’accordo».
«Esortiamo inoltre tutte le fazioni palestinesi a impegnarsi pienamente nell’accordo, a cessare tutte le azioni armate e qualsiasi azione che possa fornire a Israele un pretesto per minare l’accordo, e a prepararsi per una fase ricca di sfide. Siamo fiduciosi nella capacità del nostro popolo di superarle, ricostruire Gaza, proteggere la Cisgiordania e proseguire il cammino verso la libertà, l’indipendenza e la creazione del nostro Stato palestinese indipendente», conclude Dahlan.
2 agosto 2026
Fonti militari Teheran: «Nostre forze in massimo stato prontezza, nuovi combattimenti sarebbero decisivi»
Fonti militari iraniane citate dai media di Stato respingono come «falsità» l’esternazione di Donald Trump secondo cui ha ordinato uno stop agli attacchi dopo che gli alleati nella regione hanno definito i parametri di un accordo per porre fine alla guerra, un accordo che ibcluderebbe «l’immediata, totale e completa apertura dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare iraniana». Il Presidente americano, sostengono le fonti, cerca di esercitare pressioni sui leader dei Paesi del Golfo. Le forze iraniane sono al massimo livello di prontezza. Se i combattimenti dovessero riprendere, saranno «decisivi» e dimostreranno chi ha il vero potere.
2 agosto 2026
Idf: «Ucciso in un raid a Gaza il leader di una cellula di Hamas»
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso Salem Jamal Abd al-Rahman Abu Labad, comandante di una cellula delle forze speciali Nukhba di Hamas, in un raid lanciato ieri nel sud della Striscia di Gaza. Lo scrivono Times of Israel e Al Jazeera. Secondo le autorità, Abu Labad avrebbe partecipato all’attacco dell’ottobre 2023 contro Nir Oz, un kibbutz nel sud di Israele. In un altro attacco, avvenuto venerdì nella parte centrale di Gaza, l’esercito ha inoltre affermato di aver ucciso Muhammad Abd al-Nasser Muhammad Khatib, comandante del Battaglione Maghazi di Hamas. L’Idf giustifica i raid, avvenuti durante il cessate il fuoco, affermando che entrambi i terroristi stavano portando avanti attacchi contro le truppe. «I terroristi sono stati eliminati con precisi raid aerei per neutralizzare la minaccia», aggiunge l’esercito.
2 agosto 2026
Teheran: Usa annullano attacco per esaurimento mezzi
«Dopo aver lanciato minacce per ben tre volte, hanno finalmente deciso di annullare l’attacco! Sappiamo benissimo, sia noi che voi, che il motivo dell’annullamento è l’esaurimento dei vostri sistemi di difesa aerea e delle vostre attrezzature operative nella regione! Non avreste dovuto mettervi contro di noi». Lo scrive sui social Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando unificato Khatam al-Anbiya, quartier generale operativo delle forze armate della Repubblica islamica dell’Iran.
2 agosto 2026
Araghchi: «L’Iran è pronto a salvaguardare la propria sicurezza e sovranità»
L’Iran è pienamente pronto a salvaguardare la propria sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il suo omologo saudita Faisal bin Farhan. «Qualsiasi azione ostile da parte degli Stati Uniti e di Israele, o la complicità di Paesi della regione, incontrerà una risposta proporzionata da parte dell’Iran, e la responsabilità di tutte le conseguenze ricadrà sui responsabili», ha sottolineato, secondo quanto riportato da Mehr. Anche Farhan ha chiesto una de-escalation della tensione.
2 agosto 2026
Axios: Trump e Mohammed bin Salman si sono sentiti per telefono
l principe alla corona saudita, Mohammed bin Salman, ha sentito telefonicamente Donald Trump nella notte italiana e gli ha espresso i suoi timori sui nuovi massicci attacchi all’Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Mbs avrebbe chiesto chiarimenti sul raid. Un’altra fonte ha riferito che il principe alla corona da esortato Trump a una de-escalation e non lanciare l’attacco.
2 agosto 2026
Trump: «Ritiro attacco su richiesta Teheran e altri Paesi, ora accordo»
«Gli Stati Uniti sono pronti a intervenire contro la Repubblica Islamica dell’Iran con livelli di terrore, forza e potenza militare mai visti dalla Seconda Guerra Mondiale. Nonostante ciò, l’Iran e altri Paesi mediorientali ci hanno appena chiesto di sospendere qualsiasi attacco, in quanto i parametri di un accordo sono stati concordati. Questo includerebbe l’apertura immediata, completa e totale dello Stretto di Hormuz e la fine della minaccia nucleare iraniana. Sulla base di questa richiesta, ho accettato, per il futuro beneficio del mondo e, allo stesso modo, per la sopravvivenza di un Iran prospero e di successo, di annullare l’attacco, a condizione che si possa raggiungere rapidamente un accordo».
Lo ha scritto il presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth. «Lo Stato di Israele si unisce a me in questo impegno. Mettetevi al lavoro, tutti, e portate a termine l’operazione. Grazie per l’attenzione», ha aggiunto.

Dall’account Truth Social @realDonaldTrump







