I passanti passano davanti a un cartellone pubblicitario raffigurante il defunto leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei, in una strada del centro di Teheran, in Iran, il 6 agosto 2026. Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, l’Iran e l’Oman stanno conducendo colloqui da due mesi per istituire un corridoio di navigazione sicuro per il trasporto commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz.  EPA/ABEDIN TAHERKENAREH  EPA

06 agosto 2026

Iran, accordo con Oman su Hormuz. Primo contratto del Board of Peace per Gaza: è una base militare

Una fonte qualificata ha confermato ai media Al Arabiya e Al Hadath l’esistenza di contatti indiretti tra gli Stati Uniti e Teheran tramite intermediari,. Due soldati israeliani morti in combattimento nel sud del Libano

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6 agosto 2026

Trump: nessun esaurimento delle munizioni, ne abbiamo gran quantità

«Abbiamo letteralmente quantità massicce di munizioni». Lo ha detto, come riportato dai media Usa, il presidente Donald Trump, respingendo le notizie secondo cui gli Stati Uniti stavano esaurendo le scorte di missili dopo mesi di conflitto con l’Iran e insistendo sul fatto che il militare rimane pienamente rifornito. Parlando con i giornalisti, Trump ha detto che gli Stati Uniti sono «in gran forma», aggiungendo: «Vogliamo sempre di più. Dobbiamo averne di più», mentre il Pentagono continua a rifornire le scorte di munizioni.

6 agosto 2026

Trump: «Negoziati in corso su Hormuz, annuncio potrebbe avvenire presto»

«I negoziati sono in corso, un annuncio potrebbe esserci presto». Lo ha detto Donald Trump, parlando delle trattative sulla riapertura dello Stretto di Hormuz con l’Iran. «Noi controlliano lo stretto», ha aggiunto il tycoon parlando nello Studio Ovale.

6 agosto 2026

Yemen, sale a 58 morti il bilancio dell’attacco degli Houthi

E’ salito a 58 morti il bilancio delle vittime dell’attacco degli Houthi contro i soldati delle forze governative yemenite. Lo riporta una fonte militare.

6 agosto 2026

Erdogan domani in Arabia Saudita, vedrà Mohammed Bin Salman e il premier pakistano Shebaz Sharif

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si recherà domani in Arabia Saudita per incontrare il principe ereditario Mohammed Bin Salman e il primo ministro pakistano Shebaz Sharif. Ad annunciarlo è stato l’ufficio di Erdogan. Il Pakistan funge da mediatore nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, che ha coinvolto diversi paesi del Golfo e paralizzato il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.

6 agosto 2026

Siria, almeno due morti in esplosione minibus vicino Damasco

Almeno due persone sono morte e altre 13 sono rimaste ferite nell’esplosione avvenuta oggi su minibus nella località di Jaramana, nei pressi di Damasco. Lo riporta l’agenzia di stampa siriana Sana, citando una fonte del ministero dell’Interno.

6 agosto 2026

Cisgiordania, 14enne palestinese ferito da forze israeliane a Jenin

Un 14enne palestinese è stato ferito a colpi di arma da fuoco dalle forze israeliane nella città di Jenin, nel nord dell Cisgiordania. Lo riporta l’agenzia di stampa Wafa, citando la Mezzaluna rossa palestinese. La Mezzaluna Rossa ha riferito di aver soccorso e trasferito in ospedale anche un’altra persona picchiata dai militari durante un raid nella città palestinese.

6 agosto 2026

Media, l’Uganda approva l’invio di truppe per la forza internazionale a Gaza

Il Parlamento ugandese ha votato a favore dell’invio di truppe nella Striscia di Gaza, qualora fosse necessario nell’ambito della forza internazionale proposta dal Board of Peace del presidente Usa Donald Trump, per garantire la sicurezza del territorio dopo la guerra tra Israele e Hamas. Lo riportano il sito della Reuters. Prima della votazione, il ministro della Difesa, Kiryowa Kiwanuka, ha inoltre informato i parlamentari che Trump, tramite emissari, aveva contattato il presidente ugandese Yoweri Museveni a luglio per chiedere il contributo di Kampala alla forza internazionale.

6 agosto 2026

Iran, bozza accordo con Oman vieta transito a Hormuz a paesi ostili

Il parlamento iraniano sta esaminando una bozza dell’accordo con l’Oman sullo Stretto di Hormuz che vieta il transito “a navi dei paesi ostili”. Lo riporta l’emittente iraniana Irib, secondo cui la bozza prevede anche che paesi e individui che “hanno causato danni all’Iran” non otterranno il permesso di transito fino al pagamento di un risarcimento. Ieri Teheran ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con l’Oman sulle “coordinate geografiche del corridoio” per il transito sicuro delle navi, aggiungendo che “se parti terze non ostacoleranno il processo, i due Paesi sono anche nella fase finale di revisione e stesura di una dichiarazione congiunta che riassuma i punti principali dell’accordo”.

6 agosto 2026

Trump: Hegseth sta facendo un ottimo lavoro, i media diffondono fake news

“Le Fake News, come al solito, stanno diffondendo voci false e del tutto infondate. Sono estremamente soddisfatto del lavoro che sta svolgendo Pete Hegseth. Tutto è stato straordinario, compreso il nostro attacco al Venezuela. Allo stesso modo, la situazione con l’Iran sta procedendo molto bene!”. Lo scrive Donald Trump attaccando l’articolo del Washington Post in cui si parlava di uno scontro tra lui e il segretario della Difesa sulle scorte di armi americane in grave carenza a causa della guerra contro l’Iran.

Il presidente Donald Trump interviene durante un evento al Red Rock Casino Resort and Spa di Las Vegas, mercoledì 5 agosto 2026. (AP Photo/John Locher) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

6 agosto 2026

Media: stasera riunione governo Israele con focus su Gaza

Il governo israeliano si riunirà questa sera alle 19 (le 18 in Italia) per discutere dell’accordo relativo a Gaza e Hamas. Lo riferisce Haaretz, secondo cui il principale tema all’ordine del giorno sarà l’intesa tra il Board of Peace, guidato dagli Stati Uniti, e Hamas nella Striscia. I ministri Bezalel Smotrich e Orit Strock, entrambi esponenti del partito di estrema destra Sionismo Religioso, hanno espresso una forte opposizione all’accordo e chiesto una nuova votazione sull’ingresso nella Striscia di una Forza internazionale di stabilizzazione, prevista nell’ambito del quadro approvato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

6 agosto 2026

Cisgiordania, raid a Qalandiya: demolite attività commerciali

Per il secondo giorno consecutivo, le forze israeliane pattugliano il campo profughi di Qalandiya, nella Cisgiordania occupata. I militari fermano motociclisti, taxi e automobili, controllano i documenti dei passeggeri e perquisiscono i veicoli. Vicino al checkpoint di Qalandiya, i bulldozer israeliani hanno demolito diverse strutture commerciali. Ziad al-Sharbati, proprietario dell’autolavaggio: “Ci hanno dato soltanto un avvertimento e poi hanno demolito. Non ci hanno dato la possibilità di opporci o di fare nulla. Sono arrivati direttamente e hanno distrutto tutto, come potete vedere”. “Siamo qui da circa dieci anni. Avevamo appena ristrutturato l’autolavaggio e l’autosalone, e questa mattina sono arrivati e li hanno demoliti. Grazie a Dio. Chiediamo a Dio sollievo. Circa quattro famiglie vivono grazie all’autosalone qui e a quello dall’altra parte della strada”.

6 agosto 2026

Yemen, Houthi: usati missili e droni, centinaia tra morti e feriti

Gli Houthi dello Yemen, che da anni l’Iran è accusato di sostenere, affermano di aver utilizzato “un gran numero di missili balistici e droni” in attacchi contro obiettivi militari nelle zone di Ruwaik, Al-Abr e Al Thaniyah e altre basi. Nella rivendicazione di attacchi nelle regioni di Marib e Hadramout diffusa dal portavoce degli Houthi, Yahya Saree, si parla dell’ “operazione militare su vasta scala e mirata” che ha portato a “distruzione e incendi in un gran numero” di obiettivi militari nell’est dello Yemen e di “centinaia” di vittime tra morti e feriti fra “mercenari nemici sauditi”.

6 agosto 2026

Gaza, otto Stati islamici condannano condotta di Israele

I ministri degli Esteri di Egitto, Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia e Arabia Saudita hanno pubblicato un comunicato congiunto in cui esprimono la “più ferma condanna e denuncia” per i ripetuti attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall’entrata in vigore del cessate il fuoco in ottobre.

I ministri sottolineano in particolare gli attacchi contro infrastrutture sanitarie e civili, nonché la perdita di vite umane tra i civili, tra cui donne e bambini, affermando che tali attacchi violano il diritto internazionale.

I ministri affermano inoltre che “il protrarsi di queste violazioni costituisce una chiara violazione degli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale e del Piano globale per porre fine al conflitto di Gaza”.

Giovani palestinesi tra le macerie degli edifici distrutti durante la guerra, nel campo profughi di Jabalia, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, 5 agosto 2026. REUTERS/Mahmoud Issa

6 agosto 2026

Libano, media: terminati i colloqui con Israele a Roma

Si è conclusa la terza giornata di colloqui a Roma tra Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti. Lo riporta l’emittente libanese Al Jadeed.La stessa emittente ha riferito di aver appreso da fonti della presidenza che non ci sarebbero stati progressi sull’allargamento delle cosiddette “zone pilota”, soprattutto perché la discussione era concentrata sul dossier politico. “Sono iniziate discussioni serie riguardo alle zone pilota e la parte israeliana ha chiesto una presentazione delle zone per valutare le circostanze geografiche e di altro tipo”, hanno detto le fonti.

6 agosto 2026

Gaza, Guardian: primo contratto per Board of Peace, una base militare

Una base militare rudimentale da 150 persone per ospitare soldati del Marocco. Questo è l’oggetto del primo contratto siglato dal Board of Peace, l’iniziativa controversa voluta a inizio anno da Donald Trump per la ricostruzione di Gaza. Lo scrive il Guardian citando una persona informata dei fatti. Il contratto, non ancora finalizzato, vede protagonista Arkel International, un’azienda con sede nello stato americano della Louisiana e che in passato ha lavorato per il governo di Washington in paesi come l’Iraq. Stando al Guardian, la base al centro del progetto ha una superficie di soli 12.000 metri quadrati ed è pensata per ospitare soldati marocchini in rotazione da una base in Israele. Sorgerà nel 60% del territorio di Gaza che l’esercito israeliano controlla. Il giornale cita una email di un funzionario del Board of Peace secondo cui il Board stesso e un gruppo di tecnocrati palestinesi incaricati di sorvegliare Gaza “sono nelle fasi finali della preparazione di diversi contratti. Nessuno è stato ancora finalizzato”. Il gruppo palestinese è conosciuto come il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (che opera sotto la supervisione del Board presieduto da Donald Trump). Secondo la fonte, il “contratto potenziale riguarda le strutture per supportare la forza internazionale di stabilizzazione (ISF), che assisterà nell’implementazione degli accordi di sicurezza e governance del piano”.

6 agosto 2026

Iran, 35% americani approva la guerra, il 50% teme caos Medio Oriente

Solo il 35% degli americani approva la guerra in Iran, iniziata oltre cinque mesi fa. E’ quanto emerge da un sondaggio di Reuters/Ipsos, secondo cui il 50% del campione crede che il Medio Oriente finirà nel caos nel corso del prossimo anno contro il 17% di chi pensa che porterà più stabilità nella regione e un altro 16% convinto che la situazione non cambierà. Gli americani risultano pessimisti sui prezzi della benzina, che sono saliti per via della chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Il 58% delle persone sentite si aspetta un peggioramento dei prezzi contro il 15% che li vede migliorare.Per la prima volta da quando, nel dicembre 2024, Reuters/Ipsos chiede quale partito sia migliore per gestire guerra e terrorismo, i democratici hanno superato i repubblicani con il 37% contro il 36%. Originariamente i repubblicani dominavano con il 39% contro il 28%.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ascolta il presidente Donald Trump mentre parla durante un incontro dedicato alle famiglie dei militari, nello Studio Ovale della Casa Bianca, lunedì 3 agosto 2026, a Washington. (Foto AP/Alex Brandon)

6 agosto 2026

Il parroco di Taybeh denuncia nuova incursione dei coloni

A Taybeh, a est di Ramallah e unico villaggio interamente cristiano della Cisgiordania, proseguono le incursioni dei coloni israeliani nelle proprietà palestinesi. A denunciarlo al Sir è il parroco latino della chiesa di Cristo Redentore, padre Bashar Fawadleh, che riferisce dell’ennesimo episodio avvenuto ai danni di una famiglia cristiana della parrocchia. Secondo il sacerdote, alcuni “coloni sono entrati nella proprietà privata dopo aver tagliato la recinzione e vi hanno fatto entrare un gregge di pecore. All’interno dell’area sono stati trovati due giovani pastori coloni con un asino e la mandria”. I due giovani “hanno chiamato il loro capo, arrivato su un quad, che ha minacciato gli attivisti presenti comportandosi come se fosse il proprietario del terreno”, racconta padre Fawadleh. L’abitazione, riferisce ancora il sacerdote, sarebbe stata presa di mira già nei giorni precedenti, con tre o quattro intrusioni quotidiane. “La famiglia palestinese è ormai troppo spaventata per entrare nella propria casa senza la presenza degli attivisti di Peace Now”, (in ebraico Shalom Achshav) è un movimento pacifista israeliano fondato nel 1978 da un gruppo di ufficiali e soldati riservisti dell’esercito israeliano. “Sono stati chiamati polizia ed esercito, ma nessuno è intervenuto. È così che avviene l’appropriazione di una casa nella Cisgiordania occupata: senza testimoni, le famiglie palestinesi restano vulnerabili allo sfollamento forzato”, denuncia il sacerdote.

6 agosto 2026

Iran, arrestati 21 presunti “mercenari” del Mossad

Il ministero dell’Intelligence iraniano ha arrestato 21 persone sospettate di essere collegate al servizio segreto israeliano Mossad, secondo quanto riferito dall’emittente di Stato Irib. In una nota, il ministero ha affermato che i presunti “mercenari” avrebbero raccolto informazioni sull’esercito iraniano e le avrebbero trasmesse al Mossad. Gli arresti sono stati effettuati nella provincia sudorientale di Kerman.

6 agosto 2026

Media, contatti indiretti tra Stati Uniti e Teheran

Una fonte qualificata ha confermato ai media Al Arabiya e Al Hadath l’esistenza di contatti indiretti tra gli Stati Uniti e Teheran tramite intermediari, aggiungendo che tali contatti sono entrati nella fase finale. Ha inoltre rivelato che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha recentemente avuto due colloqui telefonici con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, prevedendo una visita del funzionario iraniano a Islamabad alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima. Fonti di alto livello hanno confermato ad Al-Arabiya e Al-Hadath che i funzionari pakistani informeranno il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sugli sviluppi dei negoziati tra Teheran e Washington.

6 agosto 2026

Iran, media saudita: accordo con Oman attende ok Consiglio Supremo

Il canale saudita Al-Hadath ha riferito, citando una “fonte di alto livello”, che l’Iran e l’Oman “hanno raggiunto un’intesa sui principi generali per la riapertura dello Stretto di Hormuz”. L’accordo deve ancora ricevere l’approvazione del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano. Avrà una durata di 60 giorni e mira a ripristinare la navigazione.

Secondo la fonte, “l’accordo previsto non prevede l’imposizione di tasse di transito o costi di servizio alle navi che attraversano lo stretto. Le parti regionali potranno partecipare alle operazioni di rimozione delle mine e alle procedure tecniche necessarie per ripristinare la navigazione nello stretto. Dopo l’approvazione dell’accordo, le parti torneranno all’intesa di Islamabad e attiveranno l’articolo 5”.

6 agosto 2026

Media Beirut, nella notte nuovi raid israeliani sul sud del Libano

Israele ha condotto nella notte una serie di raid contro due località del sud del Libano. Lo riferisce l’agenzia di stampa libanese Ani, precisando che “il nemico israeliano ha intensificato gli attacchi” nella regione di Tiro, conducendo dalla notte scorsa “una serie di raid aerei e bombardamenti”. Droni israeliani hanno colpito un quartiere del villaggio di Bourj al-Chamali, preso poi di mira da un nuovo attacco aereo, causando quattro feriti, ha aggiunto l’agenzia di stampa. L’aviazione israeliana ha inoltre attaccato Mansouri, dove ieri l’Idf aveva emanato un ordine di evacuazione, ha proseguito Ani.

6 agosto 2026

Unicef, a Gaza morti 300 bambini in ultimi 300 giorni

Secondo le notizie, almeno 300 bambini sarebbero stati uccisi a Gaza nei 300 giorni trascorsi dall’annuncio del cessate il fuoco nell’ottobre 2025. Ciò equivale a una media di un bambino al giorno, nonostante l’accordo per la sospensione delle operazioni militari e il pieno accesso degli aiuti umanitari e dei soccorsi risalga a quasi 10 mesi fa. “Un cessate il fuoco che comporta la morte di un bambino in media ogni singolo giorno sta deludendo i bambini”, ha dichiarato Edouard Beigbeder, Direttore regionale dell’Unicef per il Medioriente e il Nord Africa. “Con altre centinaia di bambini feriti, molti dei quali gravemente, i bambini di Gaza stanno ancora aspettando la fine della violenza che era stata loro promessa”.

6 agosto 2026

Iran: media, «esplosioni udite a Sana’a»

Esplosioni sono state udite a Sana’a, capitale dello Yemen. Lo riportano i media yemeniti.

6 agosto 2026

Pakistan, «speriamo che un accordo su Hormuz riapra colloqui Iran-Usa»

Il portavoce del ministero degli Esteri pachistano, Tahir Andrabi, ha detto che il governo di Islamabad auspica che un accordo sullo Stretto di Hormuz “apra la strada alla prosecuzione del dialogo, in particolare alla ripresa dei colloqui a livello tecnico tra Iran e Stati Uniti”. Lo riporta l’Afp.

6 agosto 2026

Iran: Pakistan auspica che accordo su Stretto favorisca ripresa colloqui tra Washington e Teheran

Il Pakistan auspica che l’accordo sullo Stretto di Hormuz favorisca la ripresa dei colloqui tra gli Stati Uniti e l’Iran nell’ambito del memorandum d’intesa al quale Islamabad ha contribuito. Ad affermarlo è il ministero degli Esteri pakistano. “Ci auguriamo che l’accordo sullo Stretto apra la strada alla prosecuzione del dialogo e, in particolare, alla ripresa delle discussioni tecniche tra l’Iran e gli Stati Uniti”, sottoliea il portavoce del ministero degli Affari Esteri, Tahir Andrabi. Ieri Teheran ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con l’Oman su una nuova rotta di transito per le navi nello Stretto di Hormuz.

6 agosto 2026

Houthi, «attaccate petroliere saudite nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden»

Gli Houthi hanno lanciato un attacco missilistico contro una petroliera saudita al largo della costa di Yanbu, città portuale del regno sul Mar Rosso, e un altro attacco missilistico contro una petroliera saudita nel Golfo di Aden. Lo ha dichiarato il gruppo ribelle yemenita, mentre l’Arabia Saudita non ha confermato nessuno dei due att

6 agosto 2026

Trump, «abbiamo molte munizioni, puniremo i divulgatori traditori»

“Gli Stati Uniti possiedono enormi quantità di ’munizioni’, soprattutto di certi tipi. Inoltre, grandi quantità vengono prodotte e spedite negli Stati Uniti secondo necessità. Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese. I ’responsabili’ di queste dichiarazioni traditrici (sulla scarsità di missili a disposizione, ndr) vengono braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!”: lo scrive il presidete americano, Donald Trump, sul suo account su Truth, sulle rivelazioni di alcuni media sulla ridotta disponibilità di missili a causa della guerra in Iran.

6 agosto 2026

Iran: Vance, «negoziati di pace sono complicati, ma raggiungeremo obiettivo»

Mentre Teheran nega qualsiasi dialogo con Washington, il vicepresidente statunitense JD Vance ha dichiarato che i negoziati di pace con l’Iran sono “complicati” e richiederanno tempo. Ha aggiunto che “gli iraniani sono un popolo straordinariamente difficile” con “un sistema frammentato”. In un’intervista a Fox News, Vance ha affermato: “Il nostro compito è quello di muoverci in questo contesto e ottenere il miglior risultato possibile per il popolo americano, ma anche per il presidente degli Stati Uniti. E penso che alla fine arriveremo a una conclusione. Sarà un percorso complicato e ci vorrà del tempo”. “Come vedete - ha aggiunto Vance - il petrolio oggi era a 79 dollari. I prezzi del petrolio scenderanno e rimarranno bassi. L’Iran non avrà mai un’arma nucleare e gli Stati Uniti saranno in una posizione più forte. Ma siamo nel bel mezzo della partita e credo che la gente stia cercando di prevedere esattamente come andrà a finire”.

Guerra in Medio Oriente – 6 agosto 2026

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6 agosto 2026

Iran, «non stiamo negoziando con gli Usa su Hormuz, solo con l’Oman»

L’Iran nega di stare negoziando al momento con gli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz, ma solo con l’Oman in forma strettamente bilaterale. Lo ha dichiarato ai media iraniani, citato da Cnn, il viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. “L’affermazione degli Stati Uniti secondo cui sono in corso negoziati con l’Iran è falsa”, ha dichiarato in un’intervista televisiva. “Non ci sono stati negoziati”, ha aggiunto Gharibabadi, riconoscendo però che Teheran ha ricevuto messaggi dagli Usa sulla disponibilità a tornare agli impegni precedenti. Donald Trump ha parlato più volte nelle ultime ore di “ottimi colloqui” in corso con Teheran.

6 agosto 2026

Petroliera segnala due esplosioni nello Stretto di Hormuz, nessun danno

Una petroliera ha segnalato di aver udito due esplosioni mentre attraversava lo Stretto di Hormuz, al largo delle coste dell’Oman, secondo quanto riportato dall’agenzia britannica per le operazioni marittime commerciali (Ukmto), aggiungendo che la nave e il suo equipaggio sono illesi.

L’Ukmto ha precisato in un comunicato che l’incidente è avvenuto a circa 9 miglia nautiche a sud-est di Kumzar, in Oman, e che non sono stati segnalati danni ambientali.

6 agosto 2026

Trump attacca Hegseth sulla carenza di missili per la guerra in Iran

La frustrazione di Donald Trump riguardo alla guerra contro l’Iran è esplosa la scorsa settimana a Camp David quando il presidente ha chiesto spiegazioni a Pete Hegseth sulla grave carenza di missili americani. Lo hanno riferito al Washington Post due fonti informate. Secondo la Cnn, a causa del conflitto contro l’Iran gli Stati Uniti hanno usato quasi l’80% delle loro riserve. Un’analisi che Hegseth ha bollato come fake news. Ma secondo la ricostruzione del Washington Post, venerdì scorso a margine della riunione di governo a Camp David Trump ha espresso il suo disappunto. Le fonti hanno riferito che la carenza di missili a lungo raggio e di intercettori per la difesa aerea hanno contribuito alla decisione di Trump di rinunciare, negli ultimi giorni, a lanciare nuovi attacchi contro Teheran. Hegseth si sarebbe difeso attribuendo al suo vice, Stephen Feinberg, la responsabilità. Interpellata dal Washington Post sullo scontro, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito la storia una “fake news al 100%”. “Il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth”, ha detto.

6 agosto 2026

Iran, accordo con l’Oman per il transito a Hormuz

L’Iran ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con l’Oman su una proposta di rotta per il transito di navi attraverso lo Stretto di Hormuz, un potenziale passo verso la riapertura di questa vitale via navigabile per l’approvvigionamento energetico.

Un comunicato congiunto di Teheran e Muscat è in fase di revisione e di stesura finale, ha dichiarato ieri ai giornalisti il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, secondo quanto riportato su Telegram. I negoziati tra i due Paesi stanno “procedendo” e un accordo sarà raggiunto “se alcune terze parti non ostacoleranno questo processo”, ha aggiunto.

L’Iran e l’Oman sono in trattative da diversi giorni su un piano di gestione dello Stretto di Hormuz, diventato il punto focale della guerra in corso tra Stati Uniti e Repubblica Islamica. Baghaei non ha menzionato alcun ruolo per Washington, limitandosi a dire che la chiusura dello Stretto è stata la conseguenza degli attacchi di Stati Uniti e Israele.

La Casa Bianca non ha risposto a una richiesta di commento sull’annuncio. Il presidente Donald Trump ha dichiarato martedì sera che un accordo sullo Stretto di Hormuz è imminente. In passato aveva ripetutamente annunciato progressi diplomatici, salvo poi non riuscire a raggiungere un accordo duraturo.

6 agosto 2026

Due soldati israeliani morti in combattimento nel sud del Libano

Due soldati riservisti israeliani sono stati uccisi durante un combattimento nel sud del Libano, ha annunciato oggi l’esercito che sta combattendo contro il gruppo militante Hezbollah sostenuto dall’Iran. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno identificato le vittime come il maggiore Harel Birenstock, 34enne comandante di compagnia nel 2855mo battaglione della 55ma brigata, e il sergente maggiore Tamir Vaknin, 33enne dello stesso battaglione.

Si tratta delle prime vittime israeliane dall’entrata in vigore, a giugno, di una fragile tregua tra Israele e il gruppo militante libanese Hezbollah, sostenuto dall’Iran. Mercoledì l’esercito israeliano ha sferrato attacchi nel sud del Libano in risposta a quella che ha definito una violazione del cessate il fuoco da parte di Hezbollah e ha invitato gli abitanti del villaggio di Mansouri a fuggire – il primo avvertimento di questo tipo lanciato da Israele in Libano da settimane.

L’escalation è avvenuta mentre i negoziatori libanesi e israeliani si incontravano a Roma per discutere l’attuazione di un accordo del 26 giugno, in base al quale le forze israeliane dovrebbero ritirarsi dalle aree che occupano nel sud del Libano e consentire all’esercito libanese di assumerne il controllo, in cambio del disarmo di Hezbollah.

L’ultima guerra tra Israele e Hezbollah è scoppiata il 2 marzo, quando Hezbollah ha lanciato razzi oltre il confine due giorni dopo che Stati Uniti e Israele avevano sferrato i loro attacchi contro l’Iran. Una fragile tregua tra Israele e Hezbollah è stata in gran parte rispettata dal 20 giugno, ma le forze israeliane hanno continuato a occupare vaste aree del Libano meridionale e a effettuare periodici attacchi aerei e bombardamenti.

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