Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, 17 agosto 2026. REUTERS/Kylie Cooper REUTERS

17 agosto 2026

Guerra ultime notizie. Reuters: «Usa non vogliono estendere cessate fuoco con l’Iran». Netanyahu a Kushner: «Disarmo Hamas, poi ritiro Idf»

Sul fronte di Gaza, oggi l’inviato speciale Usa ha incontrato il presidente israeliano. Netanyahu: «Con Kushner colloqui costruttivi». Usa: «Israele non ostacoli piano di pace». Trump: «Israele non dovrebbe attaccare, Hamas ha accettato disarmo». Ben-Gvir: «Dovremmo uccidere 40 palestinesi ogni notte, non sono nemmeno persone». Tra Washington e Teheran continua il braccio di ferro sullo Stretto di Hormuz. Trump minaccia l’Oman

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17 agosto 2026

Kushner: «Incontro molto cordiale con Hamas, hanno detto le cose giuste»

«Hamas ha detto le cose giuste, ma ovviamente è molto, molto difficile fidarsi di un’organizzazione terroristica che ha commesso queste terribili atrocità». Lo ha detto l’inviato di Donald Trump, Jared Kushner in un intervista a Fox news da Gerusalemme dove si trova per una serie di colloqui. «Abbiamo avuto un incontro molto cordiale e loro hanno detto le cose giuste. Quindi daremo loro l’opportunità di dimostrare il proprio operato, ma tutto dovrà basarsi su azioni e passi concreti. E spero che sia vero» ha aggiunto.

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17 agosto 2026

Trump: Usa non vogliono estendere cessate fuoco con l’Iran

Il presidente Donald Trump afferma che gli Stati Uniti d’America non intendono prolungare il cessate il fuoco con l’Iran, scrive Reuters.

A giugno, i paesi hanno concordato un cessate il fuoco temporaneo, una cosiddetta lettera d’intenti, il cui scopo era quello di utilizzare la tregua per negoziare un accordo più permanente.

Ha inoltre affermato di non credere che l’Iran sia disposto a stipulare “il tipo di accordo che ritengo necessario”.

Intanto Jared Kushner, ha dichiarato che i colloqui tra gli Stati Uniti e diverse aree del governo iraniano sono probabilmente più intensi che mai, ma le due parti non hanno ancora raggiunto un’intesa.

Kushner, che si trova in visita in Medio Oriente, ha rilasciato queste dichiarazioni in un’intervista a Fox News.

Sebbene il cessate il fuoco sia entrato in vigore a giugno, sia gli Stati Uniti che l’Iran hanno condotto diversi attacchi durante questo periodo.

17 agosto 2026

Israele interrompe export materiale difesa verso Qatar

Israele sta interrompendo tutte le esportazioni di materiale per la difesa verso il Qatar, considerato dallo stato ebraico “uno stato ostile che agisce contro Israele”. Lo ha riferito l’emittente Channel 12.

Secondo quanto riportato, mentre in precedenza le esportazioni erano approvate dal primo ministro e dall’organismo del ministero degli Esteri incaricato di autorizzare le esportazioni nel settore della difesa, ora è stata presa la decisione di interrompere tutte le future vendite.

L’emittente ha inoltre riferito che Israele interromperà tutte le attività di manutenzione e assistenza relative alle forniture effettuate in passato.

17 agosto 2026

Israele: seggi chiusi per primarie Likud, affluenza al 53,5%

Seggi chiusi in Israele per le primarie del Likud, con un’affluenza stimata al 53,5 per cento: un dato che gli analisti dello stato ebraico definiscono piuttosto basso.

Nelle ultime primarie del partito, nel 2022, l’affluenza era stata vicina al 58 per cento.

Quest’anno, tuttavia, sono disponibili molti meno posti nella lista del partito di governo per i candidati, dato che al primo ministro Benjamin Netanyahu è stata concessa la possibilità di selezionare personalmente un numero maggiore di candidati e perché si prevede che il partito ottenga un numero di seggi significativamente inferiore rispetto a quelli che detiene attualmente.

Secondo le previsioni, il Likud dovrebbe conquistare meno di 25 seggi, il che significa che molti degli attuali 32 parlamentari del Likud alla Knesset - il parlamento israeliano - rischiano di perdere il proprio seggio.

17 agosto 2026

Iran: Araghchi, nulla giustifica attacco a Barzani, è sotto falsa bandiera

“Nulla giustifica l’attacco sconsiderato all’ufficio del primo ministro Barzani. Gli amici curdi dovrebbero stare in guardia contro le manovre sotto falsa bandiera volte a seminare discordia tra vicini”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che un attacco con droni ha colpito l’ufficio personale del premier del Kurdistan iracheno Masrour Barzani e l’abitazione del capo dell’agenzia di sicurezza e intelligence.

“Abbiamo protetto i nostri amici curdi da Saddam e da Daesh, e siamo grati per la sicurezza che ci hanno garantito lungo il nostro confine”, ha aggiunto il ministro.

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Barzani su X aveva scritto: “Sulla base delle informazioni e delle indagini condotte dalla Direzione antiterrorismo, è stato accertato che il mio ufficio personale e la residenza del capo dell’agenzia sono stati oggetto oggi di attacchi iraniani con droni”.

17 agosto 2026

Trump, Oman non si è comportato bene, ma lo gestiremo facilmente

“L’Oman non si è comportato molto bene, ma lo gestiremo molto facilmente, come abbiamo fatto con altri Stati”. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.

17 agosto 2026

Iran, l’ammiraglio Brad Cooper visita la USS Lincoln dopo le notizie sui problemi di salute mentale dell’equipaggio

17 agosto 2026

Gaza, Ben-Gvir: «Dovremmo uccidere 30-40 palestinesi ogni notte, non sono nemmeno persone»

17 agosto 2026

Yemen, Onu preoccupata per rischio ritorno conflitto su «vasta scala»

17 agosto 2026

Fonte Board of Peace: «Israele darà una chance a roadmap per Gaza»

Israele darà una “chance” alla roadmap prevista dal piano per Gaza. È quanto concordato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu e dall’inviato statunitense Jared Kushner nel corso di un incontro definito “lungo, approfondito e molto produttivo”. Lo ha riferito ad Al Jazeera una fonte del Board of Peace, secondo cui la delegazione dell’organismo ha “concordato con Netanyahu un percorso per il futuro di Gaza”. “Ora dipende da Hamas dimostrare di essere realmente disposto a mantenere i propri impegni”, ha aggiunto la fonte.

17 agosto 2026

Libano: abolizione pena di morte, presidente promulga legge

Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha promulgato la legge per abolire la pena di morte dopo la decisione della scorsa settimana del Parlamento di Beirut che ha ufficializzato una moratoria sulle esecuzioni in vigore dal 2004. Lo riferisce l’agenzia libanese Nna.

17 agosto 2026

Fonti Israele: «Per Kushner nulla da ricostruire prima che Gaza sia smilitarizzata»

Una fonte israeliana ha riferito a Channel 12 che mentre Israele, a livello ufficiale, non crede che Hamas deporrà le armi, «gli americani sostengono invece di credere che ciò possa accadere. L’inviato Usa Jared Kushner durante l’incontro di oggi a Gerusalemme con Benyamin Netanyahu ha ripetuto la frase: «Non c’è nulla da ricostruire prima che la Striscia sia smilitarizzata». La fonte ha aggiunto: «Abbiamo mostrato a Kushner quanto, durante questo periodo, non ci sia stato alcun vero processo di disarmo di Hamas. Gli abbiamo mostrato anche informazioni sui finanziamenti turchi a Hamas».

17 agosto 2026

Gaza, Kushner a Netanyahu: «Non crei ostacoli» a piano Usa

Nelle oltre quattro ore d’incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, l’inviato Usa nonché genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, ha fatto pressione affinché “non crei ostacoli” al piano in 15 punti messo a punto dagli Stati Uniti per portare la pace a Gaza. Quel piano è stato già respinto dal leader israeliano. Lo scrive CNN citando una fonte israeliana a conoscenza delle discussioni odierne.

Secondo la fonte, Netanyahu ha spiegato che fare progressi su quel piano è “problematico” in vista delle elezioni israeliane di fine ottobre, prima delle quali lui non è disposto a fare concessioni. Il premier israeliano sostiene che è Hamas a dovere fare un primo passo: ne vuole il disarmo completo prima che Israele ritiri i suoi soldati da Gaza. Hamas tuttavia ha spiegato di essere disposto al disarmo di pari passo a un ritiro graduale della presenza militare israeliano sul territorio occupato.

17 agosto 2026

Israele: primarie Likud, affluenza al 26,44% alle 15.30

Alle 16.30 ora israeliana (le 15.30 italiane), il 26,44 per cento degli elettori del Likud ha votato nei 107 seggi allestiti nell’ambito delle primarie del partito di governo, l’1,4 per cento in più rispetto alla precedente analoga consultazione del 2022. Lo ha annunciato un portavoce del partito.

Secondo l’Israel Democracy Institute, l’affluenza alle tre più recenti primarie del Likud è stata in media di circa il 57 per cento a fine giornata.

Questa volta sono disponibili molti meno posti nella lista del partito per i candidati, dato che al primo ministro Benjamin Netanyahu è stata concessa la facoltà di sceglierne un numero maggiore. Inoltre, secondo le proiezioni, il partito dovrebbe ottenere meno di 25 seggi, rispetto ai 32 che detiene attualmente. I seggi chiuderanno alle 21 (le 20 italiane).

17 agosto 2026

Staff Netanyahu: «Colloqui produttivi con Board of Peace»

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un ’’colloquio approfondito e costruttivo’’ con il Board of Peace per Gaza.

Lo ha reso noto l’ufficio del premier israeliano su X spiegando che ’’è stato concordato di istituire due gruppi di lavoro: uno sul disarmo e la smilitarizzazione di Gaza, che sia Israele sia il Board of Peace ritengono debba essere completato rapidamente prima di qualsiasi ricostruzione a Gaza, e un secondo gruppo di lavoro che si concentrerà sui servizi igienico-sanitari, sull’acqua potabile e su altre questioni di salute pubblica per la popolazione di Gaza, che hanno un impatto anche sulla popolazione israeliana’’.

Oggi Netanyahu ha incontrato l’inviato degli Stati Uniti e genero del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner, oltre a rappresentanti del Board of Peace.

Jared Kushner applaude durante il discorso sullo stato dell'Unione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella Camera dei Rappresentanti del Campidoglio a Washington, D.C., Stati Uniti, il 24 febbraio 2026. REUTERS/NATHAN HOWARD/Foto d'archivio

17 agosto 2026

Herzog a Kushner: «Grato per sforzi di garanzia di futuro sicuro a Israele e Gaza»

«Sono grato per l’impegno costante dell’Inviato Speciale del Presidente Trump, Jared Kushner, e del Board of Peace, guidato da Nickolay Mladenov, nel progredire verso le fasi successive a Gaza, in conformità con il piano in 20 punti del Presidente Trump». Lo ha dichiarato il capo dello Stato Isaac Herzog al termine dell’incontro con Kushner e Madlenov presso la sua residenza a Gerusalemme, conclusosi poco fa. «Ho ricevuto l’impressione che gli interessi di sicurezza di Israele sono un elemento importante e centrale del loro piano e ho elogiato e incoraggiato i loro sforzi per garantire un futuro più luminoso e sicuro al popolo di Israele, al popolo di Gaza e all’intera regione», ha aggiunto Herzog.

17 agosto 2026

Cisgiordania, coloni assediano case palestinesi: saluti e strette di mano coi soldati israeliani

17 agosto 2026

Unifil: Israele ha intensificato attacchi nel sud del Libano

L’aviazione israeliana ha intensificato significativamente i suoi attacchi nel Libano meridionale tra il 5 e il 16 agosto, secondo quanto riportato oggi dal comando della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil).

“Le ultime due settimane sono state caratterizzate da un netto aumento dell’attività militare israeliana nel Libano meridionale. Tra il 5 e il 16 agosto, l’Unifil ha registrato una media di 137 proiettili al giorno, di cui 208 sabato e 185 domenica”, si legge nella dichiarazione.

La missione internazionale ha sottolineato che, in questo contesto di escalation, “i civili stanno ancora una volta pagando il prezzo più alto”.

“Molte famiglie sono state sfollate o hanno dovuto cambiare le proprie abitudini quotidiane a causa dell’insicurezza e dell’incertezza”, ha precisato.

Nel frattempo, i caschi blu delle Nazioni Unite continuano le loro operazioni di pattugliamento e sorveglianza, lo sminamento, la bonifica di mine e ordigni esplosivi e il supporto alla distribuzione di aiuti umanitari.

Il 26 giugno, i rappresentanti del Libano e di Israele hanno raggiunto un accordo quadro, mediato dagli Stati Uniti, per porre fine alle ostilità.

Il leader del movimento libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato che l’accordo firmato non era valido e lo ha definito una “perdita di sovranità”.

Hezbollah ha ripreso la lotta armata contro Israele all’inizio di marzo, in seguito all’assassinio dell’allora Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei (1939-2026), avvenuto il 28 febbraio in uno dei primi raid aerei coordinati tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran.

17 agosto 2026

Iran, Baghaei: «Raggiunto accordo con Oman su Hormuz, definita mappa transito»

L’Iran ha detto di aver raggiunto un accordo con l’Oman su un piano per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ai giornalisti a Teheran, affermando che “è stato raggiunto un accordo in merito alla mappa del percorso di transito”.

Oman e Iran stanno ora lavorando per definire i dettagli di una dichiarazione congiunta, ha precisato Baghaei senza indicare ulteriori dettagli. Baghaei ha ammesso che i colloqui con l’Oman sono andati a rilento, “ma avevamo pianificato, e continuiamo a pianificare, di finalizzare l’intesa in un pacchetto: la mappa e una dichiarazione congiunta”.

Una nave nei pressi dello Stretto di Ormuz, vista da Musandam, in Oman, il 17 agosto 2026. REUTERS/Stringer

17 agosto 2026

Ynet, fonte Board: «Accordo su disarmo Hamas e poi ritiro Idf»

Secondo una fonte del Board of Peace che ha parlato con Ynet: “C’è accordo sulla completa smilitarizzazione di Gaza e solo successivamente sul ritiro israeliano”. “Israele ha presentato in modo professionale i propri preoccupazioni e timori in materia di sicurezza. Il Consiglio li tiene in grande considerazione. Tutti concordano sull’obiettivo finale di smantellare completamente Hamas, privandolo di armi e potere, di smilitarizzare completamente Gaza e solo successivamente di procedere al ritiro completo di Israele.

Si può affermare che l’orientamento emerso durante l’incontro è stato positivo e che vi è una volontà reciproca di dare una possibilità a questa soluzione”. Le dichiarazioni, seppure anonime, sono arrivate dopo l’incontro di oggi a Gerusalemme tra Benjamin Netanyahu, l’inviato e genero di Trump Jared Kushner, il direttore esecutivo del Board of Peace Nickolay Mladenov e l’ex premier britannico Tony Blair, consigliere dell’organismo voluto dal presidente Usa.

Migliaia di tende di fortuna delle famiglie palestinesi sfollate sono state montate sulla spiaggia nella parte occidentale della città di Gaza, nella Striscia di Gaza, il 14 agosto 2026. Secondo l’ONU, circa 1,9 milioni di persone a Gaza, quasi il 90% della popolazione, sono ancora sfollate all’interno del territorio, e molte di loro si sono trasferite più volte dall’inizio del conflitto tra Israele e Hamas nell’ottobre 2023. EPA/MOHAMMED SABER

17 agosto 2026

Teheran prepara ricordo Ali Khamenei a 40 giorni da sepoltura, domani prime cerimonie

Da Teheran arriva l’annuncio di un programma per una serie di commemorazioni a 40 giorni dalla sepoltura di Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran fino all’uccisione a fine febbraio all’inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro la Repubblica islamica.

L’agenzia ufficiale iraniana Irna riferisce del programma comunicato dal Consiglio di coordinamento per la propaganda islamica che prevede, per domani pomeriggio, cerimonie alla Grande Mosalla di Teheran e per mercoledì iniziative negli uffici governativi.

Giovedì, poi, sono previste altre cerimonie nei cimiteri, nelle moschee e nei luoghi di culto della provincia di Teheran.

E, riporta ancora l’Irna, la sera, dopo la preghiera, le commemorazioni prevedono anche cortei.

Intanto resta il mistero sulle condizioni della nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, che non si è mai fatto vedere in pubblico - né in video (mai neanche un audio) - da quando a inizio marzo ha preso il posto del padre sepolto lo scorso 9 luglio.

Una donna tiene in mano un manifesto raffigurante il defunto leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso durante l’attacco sferrato da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio, in occasione di un raduno filogovernativo tenutosi in una piazza di Teheran, in Iran, martedì 11 agosto 2026. (Foto AP/Vahid Salemi) Associated Press / LaPresse Solo Italia e Spagna

17 agosto 2026

Pasdaran smentiscono Trump: «Nessun dialogo con americani»

Il corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica (IRGC) non sta intrattenendo alcun dialogo con funzionari statunitensi, ha dichiarato oggi il portavoce, Hossein Mohebbi.

In precedenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva confermato l’esistenza di un canale di comunicazione non ufficiale con l’Irgc in un colloquio con Fox News.

«Non esiste alcun dialogo tra i rappresentanti dell’Irgc e gli americani. Questa falsa affermazione di Trump non è altro che una fantasia nata dalla sua immaginazione e dai suoi incubi, conseguenza della sua disperazione e della sconfitta in guerra», ha dichiarato Mohebbi all’agenzia di stampa Tasnim.

17 agosto 2026

«Iran intensificherà attacchi a Hormuz e nella regione se diplomazia con Usa fallirà»

L’Iran intensificherà le tensioni nello Stretto di Hormuz e nell’intera regione se la diplomazia con gli Stati Uniti fallirà. Lo ha dichiarato a Reuters un alto funzionario iraniano, sottolineando un cambio di strategia iraniana che si orienterà verso l’offensiva piuttosto che la difesa. Lo riporta Sky News. Il funzionario ha aggiunto che l’Iran ha fissato una scadenza di poche settimane per la piena attuazione del memorandum d’intesa con Washington. La tempistica sarà comunicata agli Stati Uniti e ai paesi della regione tramite mediatori, secondo il funzionario citato da Reuters.

Giovedì 13 agosto 2026, nelle acque costiere poco profonde dell’isola di Qeshm, in Iran, si sono accumulati residui di petrolio scuro, mentre proseguono gli attacchi bellici contro navi e infrastrutture nello Stretto di Hormuz e nelle zone circostanti; tuttavia, la fonte della fuoriuscita non è stata accertata in modo indipendente.(Amirhosein Khorgooi/ISNA via AP) Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna

17 agosto 2026

Trump: Israele non dovrebbe attaccare, Hamas ha accettato disarmo

“Gli israeliani non dovrebbero colpire” la Striscia di Gaza, perchè “Hamas ha accettato di deporre le armi”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump al giornalista Trey Yingst di Fox News, che lo ha interpellato sull’incontro avuto ieri da Jared Kushner con Hamas in Egitto e su quello in corso a Gerusalemme tra Kushner e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

I vigili del fuoco palestinesi tentano di spegnere un incendio dopo che un attacco militare israeliano ha colpito un veicolo appartenente al capo della polizia di Gaza, Jamal Abu Kmeil, a sud della città di Gaza, il 13 agosto 2026. Secondo un rapporto del Ministero della Salute di Gaza, Abu Kmeil e un’altra persona sono rimasti uccisi nel raid aereo israeliano. EPA/MOHAMMED SABER

17 agosto 2026

Ben Gvir: «Con poteri da Idf a polizia passo verso sovranità in Cisgiordania»

«Accolgo l’appello del ministro della Difesa Israel Katz per trasferire i poteri di polizia e di applicazione della legge in Giudea e Samaria (Cisgiordania) dall’Idf alla polizia israeliana. Si tratta di un passo significativo verso la sovranità israeliana in Giudea e Samaria!”. Lo ha scritto su X il ministro di ultradestra israeliano Itamar Ben Gvir.

“Per promuovere l’attuazione della proposta, chiedo di trasferire la responsabilità della Guardia di frontiera (Magav) in Giudea e Samaria dall’Idf alla polizia, in conformità con l’accordo di coalizione che finora è stato violato. Inoltre, è necessario trasferire l’autorità per gli arresti amministrativi e le restrizioni amministrative dal ministro della Difesa e dall’Idf al ministro della Sicurezza nazionale (Ben Gvir, ndr) e alla polizia”, ha aggiunto.

“Fino a oggi questi poteri non sono stati utilizzati contro gli anarchici e contro esponenti di movimenti antisionisti ostili allo Stato di Israele. È arrivato il momento di utilizzare questi strumenti contro i nemici dello Stato. Con l’attuazione di questi provvedimenti, la polizia israeliana potrà assumere concretamente la responsabilità dei poteri di polizia e di applicazione della legge in Giudea e Samaria”, ha concluso Ben Gvir.

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17 agosto 2026

Hamas: «Bene impegno Trump, ma faccia pressione su Israele affinché rispetti accordi su Gaza»

«Chiediamo al presidente Trump di fare pressione sul governo di occupazione affinché rispetti gli accordi raggiunti per l’attuazione della seconda fase del piano di pace di Trump per la Striscia di Gaza». Lo ha dichiarato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, dopo che il presidente americano Donald Trump ha esortato Israele di fermare gli attacchi contro Gaza. Secondo Qassem, l’appello del presidente americano conferma «l’impegno di Trump nei confronti dell’accordo sul cessate il fuoco».

I palestinesi passano accanto alle macerie di edifici residenziali distrutti durante la guerra, nella città di Gaza, il 15 agosto 2026. REUTERS/Mahmoud Issa IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX

17 agosto 2026

Il Papa, il 20 agosto udienza privata con il presidente del Libano

Papa Leone XIV riceverà il 20 agosto in Vaticano il presidente della Repubblica del Libano, Joseph Aoun. Lo fa sapere la sala stampa della Santa Sede precisando che l’udienza privata è prevista a partire dalle 9.30.

Una foto fornita dall’Ufficio Stampa di Vatican Media ritrae Papa Leone XIV durante la preghiera dell’Angelus in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo, nei pressi di Roma, Italia, il 16 agosto 2026. ANSA / Ufficio Stampa di Vatican Media

17 agosto 2026

Trump: abbiamo ancora molte armi, finora usato il minimo del nostro arsenale

Il presidente americano Donald Trump ha respinto le preoccupazioni relative alle scorte di armi dell’esercito statunitense mentre la guerra contro l’Iran continua, affermando che gli Usa possiedono ancora ingenti riserve di armi. “Quello che abbiamo usato è una minima parte”, ha affermato Trump in un’intervista a Fox News. “Abbiamo molte armi di livello intermedio”. Alcune stime indicano che, all’inizio di agosto, gli Stati Uniti avevano già utilizzato più della metà delle proprie scorte di alcuni sistemi d’arma nella guerra contro l’Iran.

17 agosto 2026

Iran, Trump: “se Oman si mette in mezzo lo bombarderemo pesantemente”

“Se l’Oman si mette in mezzo, lo bombarderemo pesantemente”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, commentando a Fox News i negoziati “paralleli” sullo Stretto di Hormuz in corso tra Teheran e Muscat.

Il presidente Donald Trump, secondo da sinistra, si avvia a salire a bordo del Marine One, domenica 16 agosto 2026, presso la Joint Base Andrews, nel Maryland. (Foto AP/Julia Demaree Nikhinson)

17 agosto 2026

Gaza, altri 5 morti in ultime 48 ore, sono 73.399 da inizio guerra

Gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato altri cinque morti nelle ultime 48 ore, tra cui figurano tre corpi recuperati dalle macerie, e 18 feriti. Lo riporta il ministero della Sanità, precisando in una nota che il numero di palestinesi uccisi dall’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Hamas e Israele, l’11 ottobre 2025, è salito a 1.265, mentre i feriti sono 4.198. Nello stesso periodo sono stati recuperati dalle macerie 813 corpi. Complessivamente è di almeno 73.399 morti e 174.310 feriti il bilancio delle vittime dall’inizio del conflitto a Gaza, il 7 ottobre 2023.

A Gaza City, domenica 16 agosto 2026, i palestinesi recuperano il ferro dalle macerie degli edifici distrutti dai raid aerei israeliani durante la guerra con Hamas, lo riparano e lo riciclano per utilizzarlo nell’edilizia, per costruire tende o per venderlo. (AP Photo/Jehad Alshrafi)

17 agosto 2026

Wsj: Teheran prepara escalation con Usa, più ruolo Pasdaran e milizie

Secondo il Wall Street Journal, che cita funzionari iraniani e arabi, l’Iran si sta preparando a una nuova escalation della guerra con gli Stati Uniti, ad ampliare il conflitto anziché investire nel memorandum d’intesa firmato il 17 giugno. Il quotidiano americano parla anche di un ’’piano segreto’’ di Teheran elaborato negli ultimi 60 giorni, che prevede un maggior controllo sull’esercito da parte dei Pasdaran, i Guardiani della Rivoluzione iraniana, e un incremento nella produzione di missili e droni. In vista dell’escalation, i Pasdaran si sono coordinati con le milizie filo iraniane in Yemen e in Iraq, ampliando così il campo di battaglia al Mar Rosso. E hanno aumentato le operazioni di controspionaggio. Secondo fonti informate citate dal Wsj, i servizi segreti arabi avrebbero raccolto prove di un cambiamento strategico all’interno della leadership dell’Iran, volto a preparare le forze a un’estensione del conflitto e ad aumentare i costi per gli Stati Uniti. L’obiettivo primario di Teheran è infliggere abbastanza “dolore” da garantire che attacchi come quelli subiti dall’Iran durante la guerra dei dodici giorni dello scorso anno e nell’ultimo conflitto non si ripetano. “In Iran è diffusa l’opinione che la guerra vera e propria non sia ancora iniziata”, ha affermato da Teheran Mohammad Hassan Sangtarash, analista della difesa vicino al governo iraniano. “Ciò che abbiamo visto finora viene sempre più interpretato attraverso la lente della tattica del ’salami-slice’, ovvero un’escalation limitata e graduale, progettata per indebolire le capacità prima di un confronto su scala più ampia”, ha spiegato. Ciò evidenzia un enorme divario tra la percezione di Washington e quella di Teheran in questa fase. Una divergenza che ha spinto i leader iraniani ad assumere una posizione negoziale intransigente e a mostrarsi riluttanti a concludere accordi.

17 agosto 2026

Trump, l’obiettivo numero uno è che l’Iran non possegga l’arma nucleare

“L’obiettivo numero uno è, e sarà sempre, che l’Iran non possa possedere, in alcun modo, forma o maniera, un’arma nucleare”: lo ha scritto Donald Trump su Truth nel giorno in cui scade il cessate il fuoco di 60 giorni tra Usa e Iran.

Il presidente Donald Trump saluta i giornalisti mentre si dirige dal Marine One alla sua limousine al suo arrivo all’Ellisse, proprio davanti alla Casa Bianca, domenica 16 agosto 2026, a Washington. (Foto AP/Jose Luis Magana)

17 agosto 2026

Iniziato a Gerusalemme incontro tra Kushner e Netanyahu

È iniziato a Gerusalemme l’incontro tra Jared Kushner, inviato del presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo riferisce Times of Israel citando un funzionario a conoscenza della questione, aggiungendo che al colloquio partecipano anche gli inviati senior del Board of Peace, Nickolay Mladenov e Tony Blair. L’incontro si svolge mentre il Consiglio, sostenuto dagli Stati Uniti, lavora per portare avanti la tabella di marcia in 15 punti per l’attuazione del piano di pace di Trump per Gaza, al quale Hamas ha dichiarato di aver aderito, ma che Netanyahu ha pubblicamente respinto, affermando che l’organizzazione deve disarmarsi completamente prima di qualsiasi ritiro israeliano dalla Striscia.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu interviene durante una cerimonia per commemorare il 50° anniversario dell’Operazione Entebbe presso la residenza presidenziale a Gerusalemme, il 12 luglio 2026. EPA/ABIR SULTAN

17 agosto 2026

Petrolio, la domanda frena ma con le guerre l’offerta resta insufficiente

Sissi Bellomodi Sissi Bellomo

 (AdobeStock)

La domanda di petrolio soffre per effetto dei prezzi elevati e in parte anche per la crescente diffusione dei veicoli elettrici, concentrata soprattutto in Cina, che alleggerisce i consumi di carburanti. Ma tutto questo non basta, se non in minima parte, a compensare il crollo prolungato dell’offerta. Così come non bastano gli aumenti di produzione in aree non coinvolte da guerre, in particolare nelle Americhe.

Con la crisi nel Golfo Persico che si trascina ormai da oltre cinque mesi e con l’escalation dell’offensiva ucraina contro l’industria petrolifera russa – che ha penalizzato anche l’export dal Kazakhstan – lo scenario per i mercati energetici è sempre più fosco. E non si vede come il mercato possa ritrovare un equilibrio, finché le tensioni geopolitiche non si attenueranno.

17 agosto 2026

Iran, Baqaei: nuove misure Usa? Non cambieranno nostra posizione

Le “misure mai viste” che Washington si presta ad annunciare questa settimana contro l’Iran, come dichiarato nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro Scott Bessent, “non influiranno sulla posizione dell’Iran”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, rispondendo a una domanda nel briefing con la stampa. Baqaei ha affermato che “negli ultimi 50 anni, gli Stati Uniti si sono intrappolati in un circolo vizioso di guerra, discriminazione, sanzioni e pressioni”.

17 agosto 2026

Iran: Teheran, colloqui con Oman sullo Stretto di Hormuz proseguono

I colloqui tra Teheran e Oman sullo Stretto di Hormuz proseguono. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in una conferenza stampa citata da Al Jazeera spiegando che le le discussioni su una rotta di transito marittimo proseguono nel contesto di quelle che la Repubblica Islamica ha definito complessità in materia di sicurezza. “L’elaborazione del piano per le rotte di transito marittimo con l’Oman si è rivelata lunga e complessa a causa delle problematiche di sicurezza derivanti dalle azioni degli Stati Uniti e del regime israeliano, dal numero di attori coinvolti e dall’ostruzionismo di elementi destabilizzanti”, ha dichiarato Baghaei.

Navi nei pressi dello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, in Oman, il 10 agosto 2026. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio

17 agosto 2026

Iran, Baqaei: “Irrilevante” scadenza 60 giorni per violazioni Usa

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato oggi la finestra temporale di 60 giorni prevista dal memorandum di intesa firmato lo scorso giugno con gli Stati Uniti ha perso completamente di significato dopo le violazioni da parte di Washington. “Non esiste alcuna scadenza di 60 giorni nel testo del memorandum d’intesa e la Repubblica Islamica dell’Iran non formula mai le proprie politiche sotto pressione, ultimatum o scadenze temporali - ha detto Baqaei nel briefing con la stampa - tutte le decisioni vengono prese esclusivamente sulla base di valutazioni degli interessi nazionali e della sicurezza nazionale. Quello che era previsto nel memorandum era semplicemente una finestra temporale di 60 giorni per i colloqui su due assi - l’allentamento delle sanzioni e la questione nucleare - che avrebbe potuto essere prorogata qualora non fosse stato raggiunto un risultato”.

17 agosto 2026

Hamas “celebra” 15enne ucciso in combattimento a Gaza

Suhaib Labad, 15enne palestinese, presentato da fonti vicine ad Hamas come membro delle Brigate Ezzedin al-Qassam, l’ala militare del movimento islamista, avrebbe preso parte ai combattimenti contro le forze israeliane, utilizzando un’arma anticarro contro un mezzo militare. Dopo la sua morte, Hamas ha diffuso un video “in suo onore”, presentandolo come un “martire”, e costruendo una narrazione nella quale Labad viene descritto come un combattente caduto sul campo. Il caso si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato da anni di programmi di addestramento militare e paramilitare rivolti a giovani e adolescenti nella Striscia di Gaza.

17 agosto 2026

Media, delegazione Usa vuole andare in villaggio Cisgiordania assediato da coloni

Una delegazione di alti funzionari americani intende recarsi nei prossimi giorni nel villaggio di Qusra, in Cisgiordania, assediato dai coloni palestinesi, per constatare di persona la situazione: lo riporta Channel 12 senza precisare se con alti funzionari si intenda l’inviato e genero di Trump, Jared Kushner che oggi incontrerà il premier israeliano Netanyahu. Secondo quanto riferito, i funzionari statunitensi avrebbero chiesto ad alti funzionari della difesa israeliana di unirsi a loro nel villaggio a sud di Nablus per spiegare cosa sta succedendo lì e come intendono affrontare il crescente fenomeno della violenza dei coloni ebrei. La scorsa settimana l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha condannato i violenti coloni di Qusra definendoli “terroristi israeliani”.

I palestinesi usano i loro telefoni mentre coloni israeliani e militari si trovano davanti a un'abitazione palestinese a Qusra, nella Cisgiordania occupata da Israele, il 15 agosto 2026, in questa immagine tratta da un video. VOBR/via REUTERS

17 agosto 2026

Gaza, media: Hamas ha chiesto impegno pubblico Netanyahu su accordo

Hamas ha comunicato a Jared Kushner che inizierà a dare attuazione al piano di disarmo concordato con il Board of Peace solo se il premier israeliano Benjamin Netanyahu si impegnerà pubblicamente ad accettarlo. Lo ha detto al Times of Israel un diplomatico arabo, riferendo sull’incontro avuto ieri in Egitto dal genero e consigliere del presidente americano Donald Trump con Hamas e i mediatori dell’intesa per la Striscia di Gaza. Il quotidiano israeliano ricorda che Netanyahu si è espresso pubblicamente contro l’accordo, sostenendo che “è improbabile che cambi posizione prima delle elezioni del 27 ottobre”. Secondo quanto appreso dal sito americano Axios da una fonte a conoscenza diretta dei fatti, l’incontro di 90 minuti in Egitto è stato “molto proficuo” per assicurarsi che Hamas faccia “sforzi concreti” per rispettare i suoi impegni. Kushner è atterrato ieri sera in Israele e dovrebbe discutere oggi con Netanyahu le “misure corrispondenti” per dare attuazione al piano.

17 agosto 2026

La Guerra in Medio Oriente per immagini

Guerra in Medio Oriente - 17 agosto 2026

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17 agosto 2026

Wsj: Iran ha usato 60 giorni di intesa con Usa per prepararsi a guerra

I leader iraniani hanno considerato il memorandum di intesa firmato con gli Stati Uniti come un tentativo israelo-americano di allentare la pressione sull’economia globale e di guadagnare tempo per un attacco più vasto. Per questo, secondo quanto riferito al Wall Street Journal da fonti iraniane e arabe, Teheran ha usato gli ultimi due mesi per prepararsi a uno scontro più ampio. Il memorandum di intesa siglato a giugno prevedeva un periodo di 60 giorni, che scade oggi, per negoziare un accordo definitivo per porre fine alla guerra.

17 agosto 2026

Iran, generale pasdaran: “Nemico deve aspettarsi sorprese strategiche”

Un alto comandante dei Guardiani della rivoluzione islamica, il generale Yadollah Javani, ha dichiarato che l’assetto difensivo dell’Iran è pronto a trasformarsi in un assetto offensivo, ammonendo “su sorprese strategiche”.

“Il nemico deve sapere che non può coglierci di sorpresa - ha detto il generale in un’intervista riportata dall’emittente Press Tv - al contrario è il nemico che deve aspettarsi sorprese strategiche”. Javani ha poi sottolineato che i recenti decreti di nomina dei comandanti dei pasdaran, in particolare il mandato conferito al nuovo Comandante in capo, il generale Ahmad Vahidi, non sono semplici cambiamenti amministrativi, ma un segnale del fatto la dottrina militare iraniana sta cambiando per affrontare le sfide della guerra. Secondo il generale, il mandato conferito Vahid ha posto l’accento sulla “massima deterrenza”, per cui d’ora in poi qualsiasi azione difensiva delle forze armate assumerà intrinsecamente una connotazione offensiva per neutralizzare in modo proattivo le minacce.

17 agosto 2026

Trump, congratulazioni al patto di difesa tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan

“Sono molto lieto di vedere che l’Arabia Saudita, la Turchia e il Pakistan hanno recentemente - e finalmente - firmato l’Accordo di difesa congiunta della Mecca”. Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth. “Ciò dimostra come il Medio Oriente si stia unendo e come i Paesi saranno finalmente in grado di difendersi in modo più efficace. Congratulazioni alla grande leadership delle tre nazioni citate. È UN PRIMO PASSO IMPORTANTE, CORAGGIOSO E SIGNIFICATIVO: WOW!”, ha concluso il presidente Usa.

17 agosto 2026

Gaza, Kushner incontra Netanyahu

L’inviato statunitense Jared Kushner incontra oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo una serie di colloqui con i leader di Hamas in Egitto, mirati a rilanciare il piano di pace per Gaza sostenuto dagli Stati Uniti e finora respinto da Israele. L’incontro arriva due settimane dopo che Hamas ha approvato l’ultima fase del piano promosso da Trump, che Netanyahu continua a rifiutare, ribadendo che qualsiasi accordo deve garantire il “reale disarmo” del gruppo. Hamas ha dichiarato di aver chiesto ai mediatori e al cosiddetto Consiglio per la Pace dell’amministrazione Trump di “costringere” Israele ad “approvare la tabella di marcia” e “iniziare a stabilire un calendario per la sua attuazione”. Tra i membri del Consiglio per la Pace anche l’ex primo ministro britannico Tony Blair. Hanno partecipato anche Qatar e Turchia, mediatori chiave insieme all’Egitto.

Jared Kushner, inviato e genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, incontra il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi in una località indicata come El-Alamein, in Egitto, in questa foto fornita dall’ufficio stampa e diffusa il 16 agosto 2026. Foto fornita dalla Presidenza egiziana/Foto fornita tramite REUTERS

17 agosto 2026

Scade la tregua Usa-Iran

Scade oggi la tregua Usa-Iran dell’accordo di Islamabad, e il braccio di ferro su Hormuz continua. Il presidente americano Trump, a proposito dello stretto, ha dichiarato: «Lo dichiarerò territorio Usa». Dura la risposta di Teheran: «Non basta un tweet», e gli ayatollah impongono una taglia per chi cattura o uccide soldati americani.

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