Est Europa

Guerra ultime notizie. Ucraina, allarme per possibili azioni russe nei Paesi baltici

Il capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov chiede agli alleati di accelerare la fornitura di missili per la difesa aerea, mentre Zelensky rivendica attacchi contro raffinerie russe e navi della “flotta fantasma”

I vigili del fuoco affrrontano un incendio divampato dopo che missili russi hanno colpito un magazzino a Kiev mercoledì 5 agosto. (AP Photo/Dan Bashakov) APN

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Il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas ha avvertito che la Russia potrebbe stare valutando possibili operazioni sotto “falsa bandiera” ai danni dei Paesi della Nato nella regione baltica. Con l’espressione false flag, “falsa bandiera”, si indica un’azione o un attacco compiuto da un soggetto che cerca poi di attribuirne la responsabilità a un altro. Kaunas, riporta il Guardian, ha precisato che non esistono indicazioni su una data specifica per eventuali iniziative russe, ma ha sottolineato che le autorità lituane stanno monitorando attentamente le mosse di Mosca e condividono informazioni con la Polonia e gli altri alleati della Nato. “Stiamo valutando e monitorando costantemente il livello della minaccia”, ha dichiarato il ministro, citato dall’emittente pubblica LRT. Secondo l’agenzia di stampa Bns, uno degli scenari presi in considerazione dalle autorità lituane prevede un possibile attacco sotto falsa bandiera contro infrastrutture critiche nella regione, condotto con droni di fabbricazione ucraina intercettati dalla Russia e successivamente impiegati per attribuire la responsabilità a Kiev. La stessa ipotesi è stata riportata anche dal portale lituano 15min.

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Intanto, una nave cargo tedesca, battente bandiera liberiana, è finita nel mirino di un attacco di droni russi, nel Mar Nero, vicino a Odessa. Lo scrive la Bild. Stando al tabloid alcuni razzi hanno inoltre distrutto un deposito dell’azienda tedesca di Ulm Liqui Moly, a Kiev. La nave presa d’assalto dai droni si chiama “Emil” e si trovava a 21 miglia dalla città portuale. A bordo è esploso un incendio, e diversi sistemi tecnici sono andati in panne. L’equipaggio è stato evacuato e nessuno è rimasto ferito. Confermati dai russi, gli attacchi arrivano il giorno dopo il ritrovamento di un drone bomba all’aeroporto di Lipsia.

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Il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Budanov ha lanciato un nuovo appello agli alleati affinché accelerino la consegna di missili per la difesa aerea, sostenendo che rafforzare lo scudo di Kiev significa «preservare la vita pacifica anche in Occidente». In un messaggio pubblicato su X, Budanov ha assicurato che l’Ucraina sta lavorando anche a soluzioni nazionali per potenziare le proprie capacità di difesa.

Secondo il responsabile dell’intelligence, Mosca continua a puntare sugli attacchi contro obiettivi civili nel tentativo di piegare la popolazione ucraina. «Colpendo abitazioni, infrastrutture logistiche e magazzini, il nemico spera invano di spezzarci», ha scritto, aggiungendo che la risposta del Paese resta «stabilità e unità».

Nuova notte di raid

L’appello arriva dopo un’altra notte di bombardamenti russi. A Balakliya, nella regione di Kharkiv, tre persone sono morte in due distinti attacchi contro abitazioni private, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare locale, Vitalii Karabanov, citato da Ukrainska Pravda. Una donna è rimasta uccisa nel primo raid, mentre un uomo e un’altra donna hanno perso la vita nel secondo. I soccorritori sono al lavoro tra le macerie.

L’aeronautica militare ucraina ha reso noto di aver abbattuto 66 dei 101 droni lanciati dalla Russia durante la notte. Mosca ha inoltre impiegato quattro missili: secondo Kiev, 25 droni Shahed e un missile Onyx hanno raggiunto 18 obiettivi, mentre gli altri vettori non hanno colpito i bersagli previsti. Le operazioni di contrasto all’attacco erano ancora in corso al momento della diffusione del bollettino.

Zelensky rivendica gli attacchi in profondità

Sul fronte opposto, il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato una nuova serie di attacchi a lungo raggio contro infrastrutture energetiche russe e obiettivi navali nel Mar Nero. In un messaggio su X, il leader ucraino ha affermato che le forze di Kiev hanno colpito la raffineria Bashneft-Novoil, nella repubblica russa del Bashkortostan, a oltre 1.300 chilometri dalla linea del fronte, e l’impianto Slavneft-Yanos, nella regione di Yaroslavl, a circa 700 chilometri dal confine ucraino.

Zelensky ha inoltre sostenuto che sono state colpite due motovedette militari russe e alcune imbarcazioni della cosiddetta “flotta fantasma”, utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni occidentali sulle esportazioni di petrolio. «Le nostre capacità a lungo raggio aumentano le possibilità di una soluzione diplomatica. La Russia deve scegliere la pace», ha scritto.

Intelligence Usa-Ucraina, cooperazione rafforzata

Intanto, secondo Politico, la cooperazione tra Stati Uniti e Ucraina nel campo dell’intelligence si è rafforzata sensibilmente dopo la sospensione temporanea dello scambio di informazioni decisa dalla Casa Bianca nel marzo 2025, in seguito al duro confronto nello Studio Ovale tra Donald Trump e Zelensky.

Il senatore democratico Mark Warner, vicepresidente della Commissione Intelligence del Senato, ha dichiarato che la condivisione delle informazioni è oggi «molto migliorata» e, insieme all’impiego sempre più efficace dei droni a lungo raggio da parte di Kiev, ha contribuito a rafforzare la posizione dell’Ucraina sul campo di battaglia. Una valutazione condivisa anche dai senatori repubblicani John Cornyn e Roger Wicker.

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Secondo l’ex ambasciatore statunitense a Kiev John Herbst, il rapporto è vantaggioso per entrambe le parti, poiché l’Ucraina dispone di «eccezionali capacità di intelligence sulla Russia». Dello stesso avviso Stephen Sestanovich del Council on Foreign Relations, che sottolinea come lo scambio di informazioni sia ormai pienamente reciproco. Warner ha inoltre evidenziato che i recenti successi ucraini negli attacchi in profondità sul territorio russo hanno modificato gli equilibri del conflitto, offrendo a Kiev un ulteriore elemento di forza nei rapporti con Washington.

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