Conflitto in Europa

Guerra ultime notizie. Kallas: chi ha scorte di Patriot le dia a Kiev. Missione di Zuppi a Mosca

L’Alta rappresentante europea, Kaja Kallas, ha rilasciato dichiarazioni prima dell’odierno Consiglio Affari esteri per la Difesa. Almeno 14 persone sono state uccise e altre 57 ferite in attacchi condotti nelle ultime 24 ore

aggiornato alle 14:05

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FOTO D'ARCHIVIO: I sistemi missilistici Patriot del 37° Squadrone missilistico di difesa aerea, nel giorno della cerimonia in cui è stata annunciata la piena prontezza operativa per il Sistema integrato di comando di battaglia (IBCS) presso la base della 3ª Brigata missilistica di difesa aerea di Varsavia a Sochaczew, in Polonia, il 18 dicembre 2025.  Agencja Wyborcza.pl/Jacek Marczewski via REUTERS./Foto d'archivio Agencja Wyborcza.pl via REUTERS

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“L’Ucraina ha urgente bisogno di difesa aerea. Ribadiamo l’appello a coloro che ne hanno in magazzino affinché li cedano all’Ucraina, in modo che i missili Patriot che verranno prodotti in seguito possano rifornire le loro scorte” ha affermato oggi l’Alta rappresentante europea Kaja Kallas, prima del Consiglio Affari esteri nel formato Difesa.

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“Chiaramente, ora abbiamo finalmente sbloccato l’Epf (European Peace Facility, lo strumento europeo per la pace, ndr). C’è anche il miliardo di euro destinato agli acquisti congiunti perché dobbiamo davvero spingere gli Stati membri a lavorare insieme. Inoltre, molti degli Stati membri che hanno fondi da ricevere hanno già dichiarato che li destineranno all’Ucraina”, ha proseguito Kallas.

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“Abbiamo già approvato piani di approvvigionamento nell’ambito del prestito a sostegno dell’Ucraina, che comprendono l’acquisto di missili Patriot provenienti dalla produzione statunitense. Tuttavia, la produzione dei missili richiede tempo e Kiev ha bisogno dei Patriot adesso. Una possibilità è che gli Stati membri e i partner forniscano all’Ucraina missili provenienti dalle proprie scorte in cambio di una successiva fornitura finanziata dal prestito a sostegno dell’Ucraina”. Ha detto Kaja Kallas al termine del Consiglio.

Kallas (Ue): Pronto protocollo d'emergenza contro attacchi ibridi russi

Difesa Ue, Svezia invita Paesi Ue ad aumentare sostegno bilaterale

La Svezia ha invitato i Paesi dell’Unione europea ad aumentare il loro sostegno bilaterale all’Ucraina in vista di un inverno “estremamente difficile”. Il ministro della Difesa svedese, Poul Jonsson, lo ha annunciato ai giornalisti prima dell’inizio della riunione, ha riferito Ukrinform.

“Siamo aperti a qualsiasi soluzione innovativa”, ha dichiarato Jonsson. Secondo lui, una delle opzioni potrebbe consistere nel concedere anticipatamente all’Ucraina i fondi creditizi previsti per il 2027, al fine di fornirle il massimo dei finanziamenti prima dell’inverno, che, secondo la parte svedese, sarà estremamente difficile.

Kallas: l’Ucraina potrebbe beneficiare dei fondi residui del Safe (20 miliardi)

“L’Ucraina potrebbe inoltre beneficiare di un importo massimo di 20 miliardi attingendo ai fondi residui previsti dall’iniziativa Safe per la difesa”. Lo ha detto l’Alta rappresentante per gli Affari esteri Ue Kaja Kallas nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Difesa

L’Ue discute sulla necessità di una risposta agli “attacchi ibridi” della Russia

Via libera Consiglio a cinque progetti difesa comune

Il Consiglio dell’Ue ha approvato oggi cinque progetti europei di difesa di interesse comune (Edpci) volti a rafforzare la prontezza della difesa e la capacità industriale dell’Europa. I progetti riuniranno i paesi europei per:
1 - sviluppare capacità critiche nei settori dei droni e dei sistemi anti-drone;
2 -della difesa marittima e dei fondali marini;
3 - dello spazio;
4 - della difesa aerea e missilistica;
5 - della protezione del fianco orientale dell’Europa.

Gli Edpci sono stati introdotti nell’ambito del Programma per l’industria europea della difesa (Edip), adottato dall’Ue nel 2025.

I progetti consentono ai paesi dell’UE di collaborare a importanti iniziative di difesa, la cui realizzazione autonoma risulterebbe troppo complessa o onerosa per i singoli Stati.

L’Italia partecipa per droni, difesa mari, spazio e difesa missilistica

Cinque progetti selezionati sono ora ammissibili a ricevere finanziamenti Ue. In media, a ciascun progetto partecipano 18 Stati membri e l’Ucraina prende parte a quattro dei cinque progetti. L’Italia partecipa ai progetti per i droni, la difesa marittima, spazio e la difesa missilistica.

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La dimensione finanziaria dei progetti è la seguente: 
droni 3,5-5 miliardi entro il 2033;
difesa marittima 43-72 mld entro il 2045;
spazio 24 mld entro il 2034;
difesa missilistica 55-80 mld entro il 2040;
difesa est 60-100 mld entro il 2036. A questo programma l’Italia non partecipa.

Sanzioni Ue a giudici russi responsabili dell’esclusione di Yabloko dalle elezioni

Il Consiglio Ue ha adottato oggi misure restrittive nei confronti di dieci russi legati all’esclusione del partito Yabloko dalle elezioni della Duma a settembre, a causa di asserite violazioni del diritto d’autore, estremismo e altri illeciti.

Sono stati inseriti tra l’altro nella lista delle sanzioni tre giudici della Corte Suprema e un funzionario della Procura generale coinvolti nella decisione di escludere il partito. Yabloko è l’unico partito politico a essersi opposto alla guerra all’Ucraina.

Nell’elenco anche il giudice che ha condannato Lev Shlosberg, di Yabloko, per aver screditato l’esercito russo e altri due giudici.

Sanzioni Ue anche per deportazione bimbi ucraini

Il Consiglio dell’Ue ha approvato una decisione anche per imporre sanzioni ad altre 10 persone fisiche e 17 persone giuridiche responsabili della deportazione illegale e del trasferimento forzato di bambini ucraini in Russia e nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina e per la loro “assimilazione forzata, compresi l’indottrinamento e l’istruzione militarizzata”. Tra gli enti sanzionati il Comitato per il Turismo della città di Mosca e due società russe operanti nel settore dei servizi ricreativi, turistici e di intrattenimento per bambini, impegnate nell’organizzazione di attività incentrate sulla storia russa, sulle commemorazioni di guerra e sull’educazione patriottica-militare”.

“Anche i campi estivi e i centri sportivi in Russia e nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina sono stati inclusi nell’elenco per il loro ruolo nella riorientazione culturale, nell’educazione di stampo propagandistico e nelle attività patriottiche-militari volte a integrare i bambini nei modelli identitari russi”, specifica la nota del Consiglio.

Ucraina, 1567° giorno di guerra

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Il Vaticano in campo per la pace, missione di Zuppi a Mosca

Missione di tre giorni a Mosca del cardinale e presidente della Cei, Matteo Zuppi, dopo quella compiuta a luglio in Ucraina visitando anche i campi di prigionia dei soldati. Una missione che si compie nel quadro di uno sforzo umanitario con cui il Vaticano aspira ad aprire “spiragli” per un terreno favorevole al negoziato vero e proprio.

Parte quindi ora Zuppi dopo la missione più istituzionale del ’ministro’ degli Esteri vaticano monsignor Paul Gallagher dei primi di agosto, mentre in Ucraina si continua morire sotto i colpi dei raid russi.

“Gli incontri con i funzionari russi - conferma Zuppi all’agenzia russa Tass - sono previsti per lunedì, martedì e mercoledì. Tutto ciò rientra nella missione umanitaria affidatami inizialmente da Papa Francesco e successivamente confermata da Papa Leone XIV. Ho ricevuto l’incarico di sostenere gli sforzi delle parti per affrontare le questioni relative ai bambini, agli scambi di prigionieri e alle problematiche dei civili derivanti dal conflitto”.

Ucraina, Zelensky: Trump ci darà licenze Patriot. Rutte: "Serve tempo"

La guerra continua

Almeno 14 persone sono state uccise e altre 57 ferite in attacchi condotti nelle ultime 24 ore in diverse regioni. Un raid delle forze di Mosca contro Kharkiv ha distrutto parte di un condominio di nove piani e ferito 25 persone, fra cui nove bambini, ha denunciato il governatore della regione, Oleh Syniehubov.

Nella notte sono state colpite anche Kiev, da cinque giorni obiettivo quotidiano di raid russi, e Odessa. Nella capitale sono state ferite quattro persone e a Odessa due.

Intorno alle 12 “la Russia ha attaccato nel centro di Kiev. Una enorme esplosione e una colonna di fumo nero si sta innalzando sopra la capitale”, ha osservato su X il corrispondente da Kiev del Financial Times.

Nella notte le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con 165 droni d’attacco tipo Shahed - di cui 79 a reazione -, droni Gerbera e droni simulatori tipo Parody. Lo ha dichiarato il comando dell’aeronautica militare ucraina citato da Ukrainska Pravda, spiegando che fino alle 7 del mattino le difese aeree avevano abbattuto e neutralizzato 112 droni nemici.

Sono stati registrati attacchi aerei russi in 14 località, nonché la caduta di frammenti in 7 località.

Drone russo colpisce l’Accademia delle Scienze di Kiev: un morto e tre feriti

Un drone russo ha provocato un incendio all’interno dell’Accademia nazionale delle Scienze dell’Ucraina, nel cuore di Kiev. I video diffusi sui social media hanno mostrato persone affacciate alle finestre in cerca di aria, mentre un denso fumo nero e fiamme di un acceso colore arancione avvolgevano parte dello storico edificio. Primo bilancio: un morto e tre feriti.

La struttura si trova nel pieno centro di Kiev - un’area solitamente ben protetta dagli attacchi russi - nelle vicinanze dell’ambasciata tedesca, di una celebre cattedrale, del teatro dell’opera nazionale e di edifici governativi. In precedenza, l’aeronautica militare ucraina aveva diramato un’allerta per Kiev, segnalando la presenza di “droni in movimento verso la città”.

Secondo l’Ucraina, tra gli obiettivi degli attacchi figurano siti culturali, edifici governativi e scuole.

“Oggi, a Kiev, oltre all’Accademia di Scienze, sono stati attaccati anche un’azienda farmaceutica e alcune stazioni di servizio, ha specificato il leader ucraino Zelensky.

Kiev catturati 250 militari russi a nord di Donetsk

“Le perdite del nemico ammontano a 2.000 uomini; più di 250 russi sono stati catturati. Così si è conclusa la terza stagione di Vivaldi, una fase decisiva per l’intera operazione”, ha comunicato il generale di brigata Andrij Biletsky, che comanda il Terzo Corpo d’armata.

Il Terzo Corpo d’armata ha preso Novo, Ridkodub e Katerynivka e ha ripristinato il controllo su Karpivka e Novomykhailivka, riferisce l’agenzia ucraina Interfax: «riconquistati 51 Kmq».

Zelensky rivendica attacchi contro impianti petroliferi russi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato gli attacchi di Kiev contro due impianti dell’industria della difesa, nelle regioni di Tula e Voronez. “Nelle ultime 24 ore, le unità della SBU hanno svolto un buon lavoro contro gli impianti petroliferi dell’aggressore nella regione di Krasnodar”, ha specificato Zelensky.

In particolare, droni ucraini hanno attaccato il deposito petrolifero Edelweiss-95 a Krasnodar, nel sud della Russia.

Lo riferisce Ukrinform citando il canale Astra, gestito da giornalisti indipendenti russi. “Nella notte del 28 settembre, i residenti del villaggio di Novotytarivska hanno segnalato voli con droni e numerose esplosioni, nell’area della ferrovia”, si legge. La Edelweiss-95 si occupa del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.

Media: Zelensky ha detto no a Trump alla tregua energetica

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenksy non ha dato il suo consenso al presidente americano Donald Trump in merito alla sospensione degli attacchi di Kiev contro le raffinerie in territorio russo. Secondo quanto dichiarato da un funzionario ucraino al Kyiv Independent, l’Ucraina potrebbe accettare di cessare gli attacchi alle raffinerie russe, ma solo se anche Mosca acconsentisse a una tregua energetica.

Il problema è che le raffinerie in Russia stanno esplodendo. Ho parlato con Zelensky. Gli ho detto: “devi andarci un po’ più piano con le raffinerie”. Lui ha risposto ’probabilmente lo faremo’”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti, come riportano i media statunitensi.

Anche Mosca rivendica successi nel Donetsk

Le Forze armate russe hanno assunto il controllo della località di Novovodianoe, situata nella Repubblica di Donetsk, e di Ulanovo, nella regione di Sumy. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca.

Attacchi di Mosca contro centri dati, siti energetici e nave

L’esercito russo ha lanciato ieri sera attacchi con droni contro centri logistici e infrastrutture portuali in Ucraina, nonché contro navi utilizzate per le esigenze delle Forze Armate di Kiev. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo su Telegram, spiegando che a Kiev sono stati colpiti “il data center di Ukrtelecom, uno dei maggiori fornitori di servizi di comunicazione fissa e mobile e di internet ad alta velocità per le Forze Armate ucraine (Afu), nonché il data center DreamLine, una delle maggiori aziende che forniscono servizi internet ad alta velocità alle Afu, compresi servizi di archiviazione dei dati”.

Presi di mira anche “impianti energetici” e infrastrutture “dell’aeroporto militare di Vasilkiv”, nella regione di Kiev. A Odessa è stato colpito il “centro logistico Novaya Pochta, utilizzato per immagazzinare merci militari”.

Nel porto di Chernomorsk, invece, è stata attaccata “una nave che trasportava equipaggiamenti militari e carichi a duplice uso per le Forze Armate ucraine”.

Nel porto di Izmail è stata infine danneggiata l’infrastruttura navale Dunaysudoservis, “un importante centro di costruzione e riparazione” che si occupa del restauro e della modernizzazione delle imbarcazioni, nonché della manutenzione e della ristrutturazione delle motovedette della Marina ucraina.

Attacco russo a sito industriale a Zaporizhzhia: 7 feriti

- Le truppe russe hanno attaccato Zaporizhzhia, colpendo un impianto industriale. La notizia è stata diffusa su Telegram da Ivan Fedorov, copresidente del consiglio di difesa dell’oblast di Zaporizhzhia.

Successivamente, il capo dell’amministrazione regionale, Mykhailo Semikin, ha riferito sulla stessa piattaforma che vi sono 7 feriti. “Due dei feriti versano in gravi condizioni, altri quattro in condizioni di media gravità”, ha scritto. Secondo Ukrinform, nelle ultime 24 ore le forze russe hanno sferrato 712 attacchi contro 54 località della regione di Zaporizhzhia. Si registrano un morto e quattro feriti.

Incontro Russia-Germania: giudici finali opposti

Il fatto che il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul si siano incontrati a New York è positivo, ma è troppo presto per parlare di cambiamenti nella politica di Berlino, ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: «Abbiamo sempre detto che dialogare è sempre meglio che non dialogare affatto, anche in situazioni in cui le relazioni bilaterali si stanno praticamente azzerando. Ma è comunque meglio comunicare tra di noi».

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