06 settembre 2026
Iran, ex segretario Difesa Usa: guerra durerà altri sei mesi
Israele ha annunciato di stare effettuando alcuni raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni a opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell’Idf. Intanto le Guardie Rivoluzionarie iraniane fanno sapere di aver attaccato un drone navale statunitense che stava cercando di entrare nello stretto di Hormuz
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6 settembre 2026
Iran: gemelle liceali arrestate e picchiate, una condannata a morte
Due gemelle ventenni sparite da mesi sono state arrestate e picchiate da esponenti delle forze dell’ordine iraniane, e successivamente una è stata condannata a morte per impiccagione, mentre l’altra dovrà scontare 25 anni di carcere, per aver partecipato alle proteste anti-regime dello scorso gennaio. Lo riporta il Guardian, ricostruendo la vicenda di Taraneh e Romina Rahimi sulla base della testimonianza di Masoud Nourmohammadi, un loro cugino residente negli Stati Uniti. A gennaio le due sorelle, all’epoca diciannovenni e ancora studentesse liceali, sono state prelevate di notte dalle loro abitazioni da uomini incappucciati, in seguito identificati come appartenenti ai Guardiani della rivoluzione islamica. Per quattro mesi la madre delle due ragazze, Marzieh Nourmohammadi, ha cercato invano notizie delle figlie rivolgendosi a ospedali e istituzioni statali, prima di riuscire a rintracciarle in un carcere a Dowlatabad, nella città di Isfahan. Quando ha potuto visitarle in carcere, lo scorso maggio, le due ragazze erano irriconoscibili, ha spiegato il cugino alla testata, tanto che la madre “non ha riconosciuto le sue stesse figlie: erano state picchiate, con i volti gravemente gonfi, lividi su tutto il corpo, gomiti, nocche e piedi rotti, e praticamente non avevano più capelli perché venivano tirate per i capelli e trascinate da una cella all’altra. Ha scoperto che erano state tenute in isolamento”. Come racconta il Guardian, Taraneh avrebbe ricevuto dalle guardie carcerarie la minaccia di uno stupro ai danni della sorella Romina di fronte a lei in caso di mancata confessione.
6 settembre 2026
Trump pubblica una mappa dell’Iran con il suo profilo
Donald Trump ha pubblicato su Truth una mappa dell’Iran “prima e dopo”. Il prima raffigura l’attuale Iran. Il dopo l’Iran assume il profilo di Trump, incluso un ciuffo di capelli sporgenti.

L’immagine pubblicata da Donald Trump su Truth
6 settembre 2026
Umm al Khair, dove i cortili di casa diventano zone militari

Violenze, furti, demolizioni. A volte anche gli omicidi. Come gli altri residenti di Umm al-Khair, la famiglia di Salem al-Hathaleen ha imparato a prepararsi al peggio. Non poteva tuttavia immaginare che il cortile potesse trasformarsi in una “zona militare chiusa”. Da due mesi una bandiera israeliana è piantata a due metri dal muro di casa. Quando la moglie di Salem, Ikhlas, apre la finestra della stanza da letto, le pare quasi di toccarla. A venti metri sorgono le case mobili dei coloni. I loro nuovi dirimpettai non si vedono. Ma da quelle finestre, nel silenzio, la famiglia Hathaleen sente i loro occhi addosso.
Il solo bagno per i 14 membri della famiglia, costruito nel giardino, è da due mesi circondato da filo spinato. Da quando, a fine giugno, l’esercito è intervenuto per sedare l’ennesimo attacco dei coloni, tutto il cortile è stato dichiarato zona militare. Quindi anche la toilette. Da due mesi gli Hathaleen devono attraversare la strada e rivolgersi ai vicini. Anche la notte. Possono nutrire e abbeverare gli animali, anch’essi nel giardino, solo ogni tre giorni. Se va bene.
In questo video si vedono fiamme e fumo che si levano da quella che, secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), sarebbe la petroliera M/T Kylo in una zona indicata come il Golfo di Oman, durante gli attacchi alle petroliere iraniane (REUTERS)
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6 settembre 2026
Netanyahu ribadisce, la fine dell’Iran è vicina, il regime è debole
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ribadito la determinazione di Israele a “portare a termine la missione” di rovesciare il regime iraniano, dichiarando che “la sua fine è vicina”, in un videomessaggio in lingua ebraica diffuso dal suo ufficio in occasione di un evento durante la riunione di gabinetto odierna. Lo scrive The Times of Israel. Se l’Iran dovesse “commettere un errore di valutazione” e attaccare Israele, “subirebbe un colpo che non può nemmeno immaginare”, ha avvertito Netanyahu, affermando che il regime “è debole, sta lottando per la sua sopravvivenza e sta vacillando”. Giovedì Netanyahu ha rilasciato dichiarazioni simili, affermando che la “missione principale” di Israele è rovesciare il regime iraniano, e attribuendo alle operazioni militari israeliane condotte dopo l’invasione e il massacro del 7 ottobre 2023, guidati da Hamas, il merito di aver arginato le minacce nucleari e missilistiche iraniane.
6 settembre 2026
Netanyahu ordina smantellamento avamposti coloni non autorizzati
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamento degli avamposti di coloni non autorizzati in Cisgiordania, in seguito a pressioni da parte degli Stati Uniti su Israele affinché reprima gli attacchi dei coloni contro i palestinesi. Lo rende noto Haaretz, specificando che l’ordine si applicherebbe agli avamposti stabiliti dai coloni senza autorizzazione del governo israeliano. Non è chiaro quando tale smantellamento possa iniziare, rileva la testata israeliana. Gli avamposti non autorizzati generalmente consistono in un piccolo numero di coloni che vivono in strutture prefabbricate, sottolinea Haaretz, ricordando che in passato le autorità israeliane hanno smantellato alcuni di questi avamposti, ma ne hanno anche legalizzati retroattivamente altri e persino consentito loro di ricevere finanziamenti governativi. Gli insediamenti in Cisgiordania, territorio occupato, sono illegali ai sensi del diritto internazionale.

Un colono israeliano conduce un gregge di pecore in un campo vicino al villaggio palestinese di Al-Mughayyir, in Cisgiordania, il 6 settembre 2026, mentre gli studenti palestinesi del posto tornano a scuola per il nuovo anno accademico. Dall’inizio del 2026, diversi adolescenti palestinesi sono stati uccisi in attacchi che hanno coinvolto coloni israeliani, tra cui episodi di sparatorie avvenuti nei pressi della scuola del villaggio, secondo un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori palestinesi occupati (OHCHR oPt). EPA/ALAA BADARNEH
6 settembre 2026
Libano, quattro morti e 20 feriti in raid di Israele al Sud: le rovine dopo l’attacco
È di 4 morti e almeno 20 feriti in Libano il bilancio degli attacchi israeliani che hanno colpito il sud del Paese. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese, citato da Al-Jazeera. L’emittente aggiunge che, secondo quanto riportato dai media locali, i raid israeliani hanno distrutto l’ospedale Ghandour a Nabatieh al-Fawqa; viene precisato che al momento dell’attacco non c’erano all’interno né personale né pazienti.
6 settembre 2026
Ex segretario Difesa Usa: guerra durerà altri sei mesi
La guerra tra Stati Uniti e Iran, iniziata sei mesi fa, è destinata a proseguire per almeno altri sei mesi senza una soluzione in vista. Lo dichiara in un’intervista al Guardian Leon Panetta, già segretario alla Difesa statunitense e direttore della Cia sotto l’amministrazione di Barack Obama, affermando di credere “che sia probabile che questa guerra continuerà per altri sei mesi senza essere risolta”, data l’evidente fatica del presidente Usa Donald Trump nel trovare una via d’uscita da uno scontro sempre più controverso. “Non è un mistero che Stati Uniti e Iran siano bloccati in uno stallo terribile, in cui ci sono davvero poche opzioni disponibili per porre fine a questa guerra”, rileva Panetta. Il conflitto in corso è sulla buona strada per diventare “un’altra guerra fallita” in Medio Oriente, “come l’Iraq e l’Afghanistan”, e passare alla storia come l’ennesima “forever war” (“guerra infinita”) nella regione, afferma. La testata ricorda le recenti e improvvise dimissioni del segretario dell’esercito Usa, Dan Driscoll, che avrebbe lasciato l’incarico nel pieno del conflitto in seguito a tensioni con il segretario alla Difesa Pete Hegseth per una serie di licenziamenti di alti ufficiali. Secondo l’ex capo del Pentagono, i militari statunitensi “stanno andando in guerra in un momento di enorme turbolenza” nella catena di comando del Pentagono, “che crea davvero la sensazione che non ci sia nessuno al comando”.
6 settembre 2026
Bessent: a Teheran restano solo 30 mln barili di greggio per la Cina
“Probabilmente restano soltanto circa 30 milioni di barili di greggio iraniano che la Cina non ha ancora comprato. Quindi finiranno presto e non ci sarà più alcun problema con gli acquisti cinesi, perché non avranno più prodotto da comprare”. Lo ha affermato il segretario al Tesoro americano Scott Bessent in un’intervista a Fox News. Bessent ha definito l’operazione ’Economic Outcast’ “il più grande sforzo mai intrapreso per isolare economicamente un Paese”, sostenendo che Washington intende “asfissiare” il regime iraniano. “Il blocco sta funzionando come non abbiamo mai visto prima. Tutti dicono che le sanzioni non funzionano, ma posso assicurarvi che blocco e sanzioni rappresentano una delle combinazioni più potenti nella storia dell’isolamento economico”, ha affermato. Quanto allo Stretto di Hormuz, Bessent ha ribadito che potrebbe perdere gran parte della sua importanza per il mercato petrolifero entro due anni, grazie allo sviluppo da parte dei Paesi produttori del Golfo di “rotte alternative attraverso oleodotti che non richiederanno più il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto”.
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent interviene durante una conferenza stampa, mentre i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei paesi del G20 si riuniscono ad Asheville, nella Carolina del Nord (Stati Uniti), il 1° settembre 2026. REUTERS/Sam Wolfe/Foto d'archivio
6 settembre 2026
Ft: unità speciali Usa hanno lavorato allo sminamento di Hormuz
Mentre negli ultimi mesi Stati Uniti e Iran si scambiavano attacchi, nello Stretto di Hormuz unità militari specializzate, di notte, compivano delicate e difficili operazioni subacquee segrete per sminare lo strategico stretto, passaggio di una larga fetta del commercio petrolifero mondiale. Lo scrive il Financial Times in un articolo in cui cita «fonti a conoscenza dell’operazione. Principalmente di notte (gli Usa) hanno inviato sommozzatori dei Navy Seal, robot sottomarini e mezzi subacquei specializzati nello stretto per una missione di sminamento della durata di quattro mesi», scrive il Ft. «Il delicato processo di disinnesco degli ordigni esplosivi è stato condotto sott’acqua e al buio nel tentativo di eliminare un fattore cruciale che impediva alle navi di trasportare carichi vitali attraverso lo stretto».
6 settembre 2026
Libano, almeno quattro morti per i raid israeliani
Il ministero della Salute libanese ha riferito della morte di quattro persone, fra cui due donne, nei raid nel sud del Paese attribuiti alle forze israeliane dopo un ordine di sgombero. Nel frattempo, Israele ha reso noto di aver condotto incursioni dopo un attacco con droni da parte di Hezbollah contro i suoi soldati. Il ministero ha riferito di due persone uccise a Nabatiyé el-Faouqa e di altre due (entrambe donne) ad Arabsalim, una località vicina, precisando che altre 20 persone sono rimaste ferite in diversi luoghi, tra cui donne e tre bambini.
6 settembre 2026
Iran, arrestato gruppo con bandiera dei dissidenti
Un gruppo di persone è stato arrestato dopo che un video, diventato virale sui social media, le mostrava mentre sventolavano la bandiera dell’Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo (Mko), gruppo fuorilegge dissidente e anti-regime iraniano. Lo hanno riportato domenica i media locali. Secondo la televisione di stato, i video mostrano queste persone, a bordo di motociclette e automobili, che sventolano la bandiera dell’Mko, bianca con un emblema rosso al centro, nelle strade vicino a Karaj, nella zona ovest di Teheran. Sono accusati di legami con il gruppo fuorilegge. Anche il canale televisivo satellitare dell’Mko ha trasmesso il video.
6 settembre 2026
Araghchi incontra ministri degli Esteri di Turchia e Arabia Saudita
Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici in tarda serata con i suoi omologhi turco, Hakan Fidan, saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, secondo quanto scrive Al Jazeera, citando lemittente statale iraniana Irib. In precedenza l’agenzia di stampa turca Anadolu, di una telefonata tra Fidan e Araghchi. Secondo quanto riporta Irib, Araghchi e le due controparti hanno discusso di «questioni bilaterali, sviluppi regionali e gli ultimi sforzi diplomatici volti a stabilire la stabilità nella regione e ad eliminare l’insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz dalle azioni aggressive degli Stati Uniti».
6 settembre 2026
Israele attacca il sud del Libano: «Hezbollah ha lanciato due droni contro di noi»
Israele ha annunciato di stare effettuando alcuni raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni a opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell’Idf che erano in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni. Nella nota, diffusa su Telegram, l’Idf esclude feriti. «Questa», si legge, «è una palese violazione da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah. I soldati Idf», conclude il comunicato, «continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l’obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani».
6 settembre 2026
Iran, attaccato drone navale Usa nello stretto di Hormuz
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale statunitense che stava cercando di entrare nello Stretto di Hormuz. «Le eroiche forze navali della Guardia rivoluzionaria islamica», si legge in una nota trasmessa dalla tv di Stato Irib, «hanno attaccato un drone militare americano che stava cercando di entrare nell’area protetta dello Stretto di Hormuz». Ieri la rappresaglia contro tre petroliere legate agli Usa per ritorsione contro gli attacchi americani a petroliere iraniane avvenuti in precedenza.






