09 agosto 2026
Guerra, ultime notizie. Gaza, Israele respinge piano in 15 punti del Board of Peace
Per il presidente iraniano Masoud Pezeshkian “è il momento migliore per raggiungere un accordo” con gli Usa
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9 agosto 2026
Khamenei nomina Rezaei suo rappresentante al consiglio di sicurezza nazionale
Secondo un decreto pubblicato oggi, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Hosseini Khamenei ha nominato Mohsen Rezaei suo rappresentante presso il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale del Paese, in sostituzione di Mohammad Bagher Zolghadr. Lo riporta la Cnn. Rezaei è un alto consigliere militare iraniano ed ex comandante del corpo delle guardie rivoluzionarie Islamiche. Citando la “preziosa esperienza” di Rezaei, Khamenei lo ha descritto come un pioniere della “Sacra Difesa” durata otto anni, termine con cui l’Iran si riferisce alla guerra Iran-Iraq del 1980-1988. “Vi auguro ogni successo nell’adempimento di questa importante responsabilità”, si legge nel decreto. Khamenei ha inoltre ringraziato Zolghadr per i suoi “sforzi instancabili”. Nel fine settimana, i media statali hanno pubblicato un elenco di richieste avanzate da Zolghadr, tra cui la revoca del blocco navale statunitense, il ritiro delle forze militari e la fine definitiva della guerra. Non è chiaro se la nomina di Rezaei influisca sullo stato di tali richieste.
9 agosto 2026
Trump: sull’Iran sto mantendo un profilo basso
Donald Trump sta mantenendo “un profilo basso sull’Iran”. Lo ha detto lo stesso presidente americano in una breve intervista telefonica ad Axios dopo due giorni di silenzio. “Stiamo conducendo solo una sorta di trattativa parziale con loro. Ci limitiamo a osservare l’Iran, alle prese con un’inflazione galoppante e con la mancanza di fondi”, ha aggiunto il tycoon ribadendo che Teheran “versa in condizioni pessime” dal punto di vista economico e non dispone del denaro necessario per pagare i soldati.
9 agosto 2026
Yemen: 7 i morti e 35 i feriti in attacco Houthi nel porto di al-Makha
L’esercito del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha annunciato che un attacco rivendicato dagli Houthi ha causato la morte di almeno sette persone nel porto di al-Makha. Lo riferisce al Jazeera. L’attacco, che ha colpito anche le zone residenziali circostanti nel distretto, ha ferito circa 35 persone, secondo quanto riportato dai media locali che citano fonti mediche. Gli Houthi hanno rivendicato la responsabilità dell’attacco, condotto con “un gran numero di missili balistici e droni”.
Soumah Dawla, una donna palestinese sfollata, osserva la scena dal tetto di una casa in cui ha trovato rifugio dopo essere stata costretta ad abbandonare la propria abitazione a causa dell’ulteriore avanzamento della “linea gialla” dell’esercito israeliano, a Gaza City, il 1° agosto 2026. REUTERS/Dawoud Abu Alkas REUTERS
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9 agosto 2026
Teheran ribadisce: Usa accettino tutte nostre condizioni per riaprire Hormuz
Lo Stretto di Hormuz resterà chiuso finché Washington non accetterà «tutte» le condizioni poste da Teheran. Lo hanno ribadito i Guardiani della Rivoluzione iraniani, allontanando la prospettiva di una rapida soluzione del conflitto. «Il nemico ha concentrato tutti i suoi sforzi sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e ora questo stretto rappresenta per noi un vero e proprio teatro di guerra e non più soltanto una via marittima», ha dichiarato con forza il corpo dei Guardiani, potente forza militare iraniana. «La nostra strategia attuale è mantenere chiuso lo stretto fino a quando il nemico non accetterà tutte le nostre condizioni».
9 agosto 2026
Gaza, Hamas chiede piena attuazione del piano Trump in 15 punti
Hamas ha ribadito il proprio impegno sul piano in 15 punti per la seconda fase del cessate il fuoco a Gaza e ha chiesto che l’accordo venga attuato integralmente. Lo ha affermato il movimento palestinese in una dichiarazione pubblicata su Telegram.
Secondo Hamas, la priorità è ora la piena applicazione dell’intesa, a partire dalla completa cessazione degli attacchi contro i palestinesi, dal ritiro delle truppe israeliane, dall’apertura dei valichi e dall’ingresso nella Striscia di aiuti, materiali per i rifugi e forniture destinate alla ricostruzione.
Il movimento ha invitato i mediatori e i Paesi garanti ad “assumersi le proprie responsabilità” e a impedire “violazioni o inadempienze” che possano compromettere il processo.
9 agosto 2026
Gaza, Hamas: mediatori facciano pressione su Netanyahu
Hamas resta impegnato nella roadmap concordata dieci giorni fa al Cairo con i mediatori e chiede agli Stati uniti di fare pressione sul governo israeliano affinché ne rispetti i termini. Lo ha affermato a Reuters Basem Naim, alto dirigente del movimento palestinese.
“Restiamo impegnati nella roadmap concordata con i mediatori al Cairo dieci giorni fa”, ha dichiarato Naim.
9 agosto 2026
Iran: Teheran, a breve video Khamenei che incontra militari
L’Iran prevede di diffondere “a breve” filmati della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che lo mostreranno in pubblico e durante incontri con i comandanti militari. Lo ha affermato Qasem Qoraishi, vice comandante dei Basij a Mizan, l’organo di informazione ufficiale della magistratura iraniana. I Basij sono una forza paramilitare iraniana di volontari che opera sotto il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e funge da braccio di sicurezza interna del regime.
9 agosto 2026
Netanyahu: Trump grande amico ma faccio ciò che è necessario per sicurezza Israele
“Ho grande apprezzamento per il presidente Trump. È un nostro grande amico alla Casa Bianca”. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu aprendo la riunione settimanale del governo, sottolineando di apprezzare “la storica partnership con gli Stati Uniti contro i tentativi dell’Iran di acquisire armi nucleari”. Il premier ha però rivendicato la capacità di Israele di mantenere una posizione autonoma anche di fronte alle pressioni degli alleati. “A differenza di tutti quelli che ci fanno la predica, stiamo facendo ciò che deve essere fatto per la sicurezza di Israele e sappiamo e siamo in grado di mantenere la nostra posizione anche di fronte ai nostri migliori amici, quando necessario”, ha affermato. Netanyahu ha quindi respinto il piano in 15 punti per Gaza sostenuto da Trump, sostenendo che Hamas conserva ancora la capacità di attaccare Israele. “Potrebbe farlo, ma perché sono passate lunghe settimane senza che ci abbia attaccato? Perché sa quale colpo potente gli infliggeremo se lo farà”, ha dichiarato il premier.
9 agosto 2026
Wsj: Trump pronto a dichiarare vittoria senza accordo nucleare
Donald Trump starebbe preparando da settimane il terreno per dichiarare vittoria nella guerra contro l’Iran nel caso in cui Teheran riapra completamente lo Stretto di Hormuz, anche senza raggiungere un accordo sul nucleare. Lo scrive il Wall Street Journal citando funzionari statunitensi, secondo i quali il presidente avrebbe prospettato privatamente ai suoi principali collaboratori la possibilità di uscire dal conflitto rinunciando a un’intesa sul programma atomico iraniano.
9 agosto 2026
Media Iran: “Mojtaba Khamenei ha incontrato il presidente Pezeshkian”
Secondo i media iraniani, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei ha incontrato il presidente Masoud Pezeshkian “in occasione dell’inizio del terzo anno di mandato di quest’ultimo”. I due, riporta tra gli altri media iraniani l’emittente statale Press Tv, “hanno discusso a lungo delle sfide che il Paese deve affrontare, tra cui le esigenze di sostentamento della popolazione, la terza guerra di aggressione in corso, le prospettive future, gli sviluppi militari e la collaborazione economica con i partner stranieri”. Un incontro che, se confermato, sarebbe avvenuto nei giorni scorsi considerando che l’anniversario dell’insediamento di Pezeshkian cade il 30 luglio.
9 agosto 2026
Media, l’Iran respinge colloqui diretti con gli Usa: «Washington viola intesa»
Iran e Stati Uniti non stanno conducendo colloqui e Teheran non intende avviarli finché Washington continuerà a violare un accordo provvisorio firmato a giugno. Lo ha dichiarato, secondo quanto riporta Reuters, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che ha tuttavia aggiunto che i due Paesi si stanno scambiando messaggi attraverso intermediari. Araghchi ha inoltre ribadito la posizione dell’Iran secondo cui un accordo sullo Stretto di Hormuz tra Teheran e Mascate si trova nelle «fasi finali», ma non prevedrebbe la riapertura dello Stretto al traffico. Inoltre secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Mehr, Araghchi ha spiegato che l’accordo stabilirebbe le nuove rotte marittime da utilizzare una volta che gli Stati Uniti avranno rispettato le altre condizioni necessarie affinché lo stretto possa essere riaperto al traffico.
9 agosto 2026
Gaza, Israele respinge piano in 15 punti del Board of Peace
Israele respinge il documento in 15 punti elaborato dal “Board of Peace” voluto dal presidente Usa Donald Trump. e non ritirerà le proprie forze dalla Striscia di Gaza senza un effettivo disarmo di Hamas. Lo ha annunciato oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Non ci sarà alcun ritiro da Gaza senza il reale disarmo di Hamas”, ha affermato Netanyahu, secondo quanto riferito dall’emittente pubblica israeliana Kan.
“Finché sarò primo ministro, non sorgerà uno Stato palestinese. Né a Gaza né in Giudea e Samaria (Cisgiordania). Né un ’Fatahstan’ né un ’Hamastan’”, ha affermato Netanyahu in una riunione di gabinetto. “E riguardo ad alcune questioni specifiche di cui si parla sui media negli ultimi giorni, voglio essere molto chiaro. Israele respinge il documento dei quindici punti. Ho sentito dire: ’Non l’avete detto’, ’L’abbiamo detto’. Ebbene, lo ripeto ancora una volta: Israele respinge il documento dei quindici punti. Le Forze di difesa israeliane (Idf) non effettueranno alcun ritiro finché Hamas non sarà disarmata e privata delle sue armi”
9 agosto 2026
Media iraniani diffondono video Mojtaba Khamenei ma è senza data
L’agenzia di stampa iraniana “Mehr” ha diffuso un breve video della Guida Suprema, Mojtaba Khamanei, dopo le voci che lo volevano in fin di vita. L’uomo appare in buone condizioni di salute ed è seduto su un tappeto in una stanza chiusa mentre conversa con altre persone. Il video è senza data, non è quindi possibile ricostruire quando sia stata realizzato. Dalla sua nomina a Guida Suprema Mojtaba Khamemei non è mai comparso in pubblico, nemmeno alle esequie del padre. Secondo quanto riportato da fonti americane e israeliane l’uomo sarebbe rimasto gravemente ferito al viso e alle gambe nell’attacco israelo-americano dello scorso 28 febbraio.
9 agosto 2026
Media, Israele si prepara a possibili attacchi unilaterali senza Usa
Israele si starebbe preparando alla possibilità di condurre attacchi unilaterali contro l’Iran senza l’ausilio degli Stati Uniti. Lo riportano l’emittente israeliana Channel 13. Secondo quanto riportato, l’esercito israeliano continua i preparativi per potenziali attacchi unilaterali, in un momento in cui gli Stati Uniti cercano una “via d’uscita” diplomatica per porre fine alla guerra con l’Iran.
9 agosto 2026
Pentagono all’industria Usa difesa: accelerare produzione di armi
Il Pentagono ha chiesto all’industria della difesa statunitense di accelerare drasticamente la produzione e la consegna di armi e munizioni, mentre la guerra con l’Iran ha consumato una parte consistente delle scorte americane, in particolare quelle dei sistemi di difesa antimissile. La richiesta è contenuta in un memorandum del vice segretario alla Difesa Steve Feinberg ottenuto dal Washington Post. Nel documento, inviato mercoledì ai vertici dell’industria, Feinberg concede non più di 21 giorni per presentare piani capaci di garantire “tempi di consegna significativamente più rapidi e aggressivi e/o un aumento della produzione per le capacità critiche”. “Cicli di sviluppo lunghi anni non sono accettabili”, scrive Feinberg. “Dobbiamo accelerare drasticamente i nostri programmi ed espandere ora la nostra capacità produttiva”. La direttiva arriva mentre la riduzione delle scorte è diventata anche fonte di tensione tra il presidente Donald Trump e il dipartimento della Difesa, secondo quanto riferito al Washington Post da due persone a conoscenza della questione. Trump ha sostenuto giovedì che gli Stati uniti dispongono di “quantità enormi” di munizioni e che “grandi quantità vengono prodotte e spedite negli Stati uniti secondo necessità”.
9 agosto 2026
Iran, “accordo con Oman non significa riapertura Stretto Hormuz”
“I colloqui con l’Oman sono incentrati sulla gestione di Hormuz, sull’introduzione di nuove rotte e siamo alla fase finale, potremmo raggiungere un accordo ma ciò non significa che il traffico nello Stretto sarà aperto, perché prima gli Usa devono accettare le nostre condizioni”: lo ha ribadito il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, confermando che allo stato attuale non c’è un dialogo diretto con Washington.
9 agosto 2026
Nyt: “La guerra prosciuga le scorte di missili statunitensi”
La guerra contro l’Iran sta consumando rapidamente alcune delle munizioni più avanzate degli Stati uniti, riducendo le scorte disponibili in Europa e Asia e alimentando preoccupazioni nel Pentagono sulla capacità di affrontare contemporaneamente altre crisi, in particolare con Russia e Cina. Lo riferisce il New York Times, citando alti funzionari statunitensi e occidentali. Il problema riguarda soprattutto i missili per la difesa aerea e le armi a lungo raggio. Anche accelerando la produzione, potrebbero essere necessari più di due anni per ricostituire le quantità impiegate. Il conflitto ha inoltre costretto il Pentagono a trasferire verso il Medio Oriente navi, aerei, sistemi di difesa e munizioni provenienti da Europa e Asia. Dall’Indo-Pacifico sarebbero stati spostati numerosi missili Tomahawk e altri sistemi a lungo raggio, mentre centinaia di intercettori avanzati sarebbero stati trasferiti dalla Corea del sud e da altre basi asiatiche.
9 agosto 2026
Pasdaran: “Riapertura Hormuz? Solo se Usa accetteranno tutte le nostre condizioni”
Stretto di Hormuz bloccato fin quando gli Stati Uniti non accetteranno “tutte” le “condizioni” di Teheran. Lo ripetono i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. “La nostra strategia attuale è il proseguimento delle strategie del passato ed è la resistenza senza fine, sconfiggere il nemico. Questa è la nostra strategia e non può essere modificata - ha detto il portavoce dei Pasdaran, Hossein Mohebi, in dichiarazioni riportate dall’iraniana Press Tv - Il nemico ha concentrato tutti i suoi sforzi sulla riapertura dello Stretto, che prima era aperto. E ora, per noi, questo Stretto è una battaglia geografica e non più solo una via navigabile”. “La nostra strategia attuale è di mantenere (chiuso) questo Stretto fin quando il nemico non accetterà tutte le nostre condizioni”, ha concluso.
9 agosto 2026
Araghchi: “Non dimenticheremo il sangue iraniano versato, né perdoneremo”
“Lo storico Paese dell’Iran è stato sottoposto alla vile e crudele invasione di due regimi, Stati Uniti e Israele, e ha sacrificato molti martiri per la libertà e l’orgoglio del Paese”. Lo afferma il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, il quale sottolinea: “Non permetteremo che il sangue ingiustamente versato venga dimenticato o ignorato. Non dimenticheremo né perdoneremo”, scrive l’agenzia Irna. “L’Iran manterrà ferma la sua promessa di resistenza nonostante tutte le pressioni, a Dio piacendo!”.
9 agosto 2026
L’Iran pone condizioni per la riapertura di Hormuz
Un alto funzionario iraniano ha indicato una serie di condizioni agli Stati Uniti da soddisfare prima di consentire la riapertura dello stretto di Hormuz per il transito delle petroliere e delle altre merci. Le dichiarazioni del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, Mohammad Bagher Zolghadr, diffuse nella serata di ieri, contrastano con i progressi annunciati nei giorni scorsi nei colloqui tra Iran e Oman riguardo alla futura gestione dello stretto. «“Finché gli Stati Uniti non cambieranno atteggiamento, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso» ha affermato Zolghadr citato dai media iraniani, elencando una serie di condizioni. Tra queste misure, l’Iran esige in particolare che Washington «metta fine definitivamente alla guerra e all’aggressione» contro di esso e i suoi alleati, e revochi il blocco imposto ai suoi porti. Richiede inoltre la revoca delle sanzioni statunitensi, lo sblocco dei propri beni congelati e il ”risarcimento integrale” dei danni causati dalla guerra scatenata il 28 febbraio dall’offensiva statunitense-israeliana contro l’Iran. Alcune di queste disposizioni erano contenute nel protocollo d’intesa iraniano-statunitense di giugno, prima che la tregua venisse interrotta con la ripresa degli attacchi statunitensi e delle rappresaglie iraniane contro gli alleati di Washington in Medio Oriente.
9 agosto 2026
Houthi rivendicano l’attacco alla raffineria saudita nel Mar Rosso
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno rivendicato l’attacco all’impianto petrolifero della Saudi Aramco a Jizan, che ha provocato un incendio questa mattina. Lo riferisce la tv yemenita Al Masirah ripresa da Al Jazeera. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha affermato che gli Houthi “sono riusciti a colpire la raffineria con un drone e che l’attacco è stato preciso”, precisando che il raid “è stato lanciato in risposta alle incursioni saudite nel territorio del nord-ovest dello Yemen”.
9 agosto 2026
Pezeshkian, “è il momento migliore per raggiungere un accordo”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato il Paese a superare la fase di “né guerra né pace”. “Nel Paese c’è coesione, forza e unità e, per quanto ne so, l’Iran è considerato vittorioso e potente in questa guerra”, ha dichiarato ai media iraniani, citato da Al-Jazeera, aggiungendo di ritenere che questo sia il momento migliore per raggiungere un accordo. Pezeshkian ha anche affermato che l’Iran e Washington avrebbero dovuto istituire un canale per affrontare le violazioni del cessate il fuoco. “In ogni caso, le violazioni si verificano in ogni memorandum d’intesa. In linea di principio, si sarebbe dovuto formare un gruppo di lavoro per affrontare le violazioni già allora, piuttosto che per combattere”, ha affermato. “Dobbiamo valutare ora come risolverle, se una soluzione è possibile, e su questo si sta lavorando nei negoziati con l’Oman. Raggiungeremo un punto in cui potremo uscire da questa fase di ’né guerra né pace’”, ha concluso.
9 agosto 2026
Esplosioni e incendi in raffineria in Arabia Saudita
(ANSA) - ROMA, 09 AGO - Forti esplosioni sono state avvertite nella zona di Al-Jubail, in Arabia Saudita, dove sarebbe stata colpita un’area industriale del gas. Lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Tasnim su Telegram, citando fonti locali. Nell’area si sarebbero sviluppati incendi. Il ministero dell’Energia dell’Arabia Saudita, citato dall’agenzia iraniana Mehr, ha confermato che un incendio si è verificato in una delle strutture appartenenti alla raffineria di Aramco a Jizan. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sull’incendio, ma ha sottolineato che l’incidente non ha causato vittime.
9 agosto 2026
Media: “Idf attacca nord di Rafah con i carri armati”
Le forze israeliane hanno colpito l’area di al-Shakush, a nord di Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale, con intensi bombardamenti di carri armati. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Palinfo. In precedenza, le forze israeliane avevano attaccato con bombardamenti di artiglieria il campo di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.






