Medio Oriente

Guerra ultime notizie. Usa, la risposta di Hamas sulla tregua non incoraggiante. Biden contro la Corte suprema dell’Arizona sull’aborto

Torna l’incubo nucleare in Ucraina, con la centrale di Zaporizhzhia che ha subito un attacco di droni. Gli Usa: Mosca fa un gioco molto pericoloso. Hamas afferma che le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu su un’imminenza di un attacco di terra a Rafah sollevano interrogativi sullo scopo della ripresa dei negoziati

Gaza, i palestinesi tornano a Khan Younis e trovano distruzione
  • Kamala Harris incontra le famiglie degli ostaggi in mano a Hamas

    La vicepresidente americano Kamala Harris ha incontrato le famiglie degli ostaggi nelle mani di Hamas. Lo rende noto la Casa Bianca, sottolineando che Harris ha ribadito che la “sua priorità e quella del presidente Biden è quella di riunire gli ostaggi con i loro cari”. “La vicepresidente ha condannato Hamas e riaffermato che rappresenta una minaccia per Israele”, aggiunge la Casa Bianca.

    AFP

  • Usa, da Israele ancora nessun piano per i civili a Rafah

    “Non abbiamo ancora visto un piano credibile e fattibile per portare i civili fuori da Rafah”. Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale americana Jake Sullivan in un briefing alla Casa Bianca sottolineando che Israele non ha presentato un piano “dettagliato su come ospitare, nutrire e fornire medicine ai civili”.

  • Usa, la risposta di Hamas sulla tregua non incoraggiante

    La risposta di Hamas al cessate il fuoco finora è stata “meno che incoraggiante”. Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan.

  • Biden contro la Corte suprema dell’Arizona sull’aborto

    La decisione della Corte Suprema dell’Arizona è il “risultato dell’agenda estrema dei repubblicani che sono impegnati a strappare le libertà alle donne”. Lo afferma Joe Biden commentando la decisione di ripristinare una legge del 1864 che vieta l’aborto in quasi tutti i casi. “Io e la vicepresidente siamo con la maggioranza degli americani che sostiene il diritto di scelta delle donne. Continueremo a batterci”, aggiunge Biden.

    Il Presidente Usa Joe Biden (AP Photo/Evan Vucci)

  • In Arizona torna lo spettro del divieto quasi totale di aborto

    La Corte Suprema dell’Arizona ritiene “applicabile” la legge del 1864 che vieta l’aborto in quasi tutti i casi, fatta eccezione per la necessità di salvare la vita della madre. Con quattro voti a favore e due contrari, i giudici dell’Arizona hanno stabilito che il divieto quasi totale è applicabile vista la mancanza di interventi legislativi federali o statali dopo la decisione della Corte Suprema americana di capovolgere la legge sull’aborto. Il procuratore generale dello stato, il democratico Kris Mayes, ha definito la decisione della corte “incosciente” e un “affronto alla libertà”, anche perché la legge di 160 anni fa risale a un periodo in cui “l’Arizona non era uno stato, c’era la guerra di secessione e le donne non potevano votare”. Pur ritenendo la disposizione applicabile, la Corte Suprema dell’Arizona la tiene per il momento sospesa in attesa di raccogliere ulteriori pareri dagli altri tribunali dello stato. La decisione dei giudici assume un significato ancora maggiore alla luce della posizione espressa da Donald Trump, secondo il quale starà agli stati legiferare sulle interruzioni di gravidanza.

  • Sunak insiste, i primi migranti in Ruanda entro fine primavera

    Il premier britannico Rishi Sunak ha ribadito la sua intenzione di trasferire in Ruanda i primi richiedenti asilo giunti illegalmente sulle coste inglesi entro la fine della primavera, attuando così il controverso piano raggiunto tra Londra e Kigali. La dichiarazione è arrivata al termine di un incontro avvenuto oggi a Downing Street tra il presidente del Paese africano, Paul Kagame, e il primo ministro conservatore.

    Il Primo Ministro inglese Rishi Sunak e il Presidente del Rwanda Paul Kagame. REUTERS

  • Teheran, «la presenza di Israele negli Emirati è una minaccia»

    “Sappiamo che la presenza di israeliani negli Emirati arabi uniti (Eau) non è giustificata da motivi economici e che sono lì per svolgere un lavoro di sicurezza e militare, che Teheran considera una minaccia all’Iran e ritiene che non debba avere luogo”: lo ha dichiarato il comandante navale dei Guardiani della Rivoluzione, Alireza Tangsiri, citato dall’agenzia Isna. Secondo lui, “non è la decisione giusta da parte del Paese vicino portare Israele nella regione, perché gli israeliani non hanno un posto nel Golfo Persico o nel Golfo di Oman”. “Possiamo chiudere lo stretto di Hormuz in qualunque momento e non intendiamo farlo. Ma se il nemico si avvicina all’Iran, allora decideremo in merito”, ha aggiunto Tangsiri. Gli Emirati arabi hanno normalizzato le proprie relazioni con Israele dal 2020, nell’ambito degli Accordi di Abramo, mantenendo buoni rapporti anche con l’Iran.

  • Lula attacca Musk, «aiuti il pianeta invece di costruire razzi»

    Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha inviato un messaggio indiretto a Elon Musk, proprietario del social media X, dopo gli attacchi del miliardario contro il giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes. “Oggi abbiamo persone che non credono che la deforestazione e gli incendi danneggino la Terra e non prendono sul serio cosa significhi preservare la vita sul pianeta. Ci sono persino miliardari che cercano di costruire razzi, viaggiare in orbita, vedere se c’è spazio là fuori mentre dovrebbero invece imparare a vivere e usare i soldi per contribuire a preservare il pianeta, per migliorare la vita delle persone”, ha affermato il presidente. Poche ore prima Musk aveva definito Moraes un “dittatore” per aver bloccato i profili di sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro su X, accusando il giudice di tenere Lula “al guinzaglio”.

    Il Presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva

  • Ucraina: ok commissione Commercio Europarlamento a proroga azzeramento dazi

    La commissione per il Commercio internazionale del Parlamento europeo ha approvato, a larga maggioranza, l’accordo provvisorio raggiunto nella serata di ieri con la presidenza del Consiglio per la proroga di un anno della sospensione dei dazi all’import di prodotti agroalimentari in arrivo dall’Ucraina. L’assemblea plenaria si pronuncerà il 24 aprile e spetterà poi al Consiglio dare il via libera definito per consentire l’entrata in vigore del regolamento all’inizio di giugno.

    Rispetto alla normativa in vigore, è stata concordata l’introduzione di un “freno di emergenza” (di fatto il ripristino dei dazi ordinari) nel caso di aumento delle importazioni al di sopra della media calcolata su un periodo di riferimento che va dal secondo semestre del 2021 fino alla fine del 2023. L’estensione del periodo di riferimento al secondo semestre 2021, che rende più facile l’attivazione della clausola, era stata chiesta dagli Stati membri lo scorso 27 marzo. Il “freno di emergenza” scatterà solo per una lista di prodotti sensibili che comprende pollame, uova, zucchero, mais, avena, semole e miele. Non è passata, quindi, la richiesta dell’Europarlamento di includere nella lista anche grano tenero e orzo.

  • Usa: Trump ribatte ai falchi anti-abortisti, ’ci avete fatto perdere elezioni nel 2022’

    Attaccato dai falchi antiabortisti, come il suo amico e alleato Lindsey Graham, per la sua dichiarazione salomonica sull’aborto, in cui si è limitato a rimandare tutto agli Stati senza prendere una posizione su un divieto federale, Donald Trump ribatte ricordando come sono state le posizioni troppo rigide sull’aborto a provocare i risultati negativi per i repubblicani nelle elezioni di midterm del 2022. “Mettere fine alla Roe vs Wade è stata, secondo tutti gli esperti legali, una grande cosa, ma qualche volte con le grandi cose vengono le difficoltà”, ha scritto su Truth Social l’ex presidente, riferendosi alla sentenza della Corte Suprema, di cui si vanta di essere “il principale responsabile” con i 3 giudici conservatori da lui nominati, che ha abolito il diritto costituzionale all’aborto, facendo così scattare leggi che vietano o limitano l’aborto in decine di stati a guida repubblicana. “Molti bravi repubblicani hanno perso le elezioni per questa ragione, e persone come Lindsey Graham, che insiste, stanno fornendo ai democratici la Camera, il Senato e forse anche la presidenza dei loro sogni”, ha aggiunto, riferendosi al fatto che i democratici potranno, come hanno fatto due anni fa, usare la minaccia al diritto di aborto per spingere donne e moderati a votare per loro.

  • Mosca, inchiesta su fondi al terrorismo da Usa e Nato

    Il Comitato investigativo russo sostiene di aver aperto un’inchiesta su un presunto “finanziamento di attività terroristiche” sostenendo che “il denaro per compiere attacchi terroristici in Russia e all’estero” sia “arrivato attraverso organizzazioni commerciali, tra cui la compagnia ucraina di petrolio e gas Burisma Holdings”. Si tratta di una società in cui il figlio del presidente americano Joe Biden, Hunter Biden, sedeva nel consiglio d’amministrazione. Mosca pare puntare il dito anche contro non meglio specificati “alti funzionari degli Stati Uniti e dei paesi della Nato”

  • «Iran contrabbanda armi in Cisgiordania per fomentare disordini»

    L’Iran sta operando una rotta di contrabbando clandestina in Medio Oriente per consegnare armi ai palestinesi in Cisgiordania. Lo riporta il New York Times citando funzionari americani, israeliani e iraniani. L’obiettivo è quello di fomentare disordini contro Israele inondando l’area con quante più armi possibili. L’operazione alimenta i timori che Teheran voglia trasformare la Cisgiordania nel prossimo punto critico della guerra ombra fra Israele e Iran.

  • Wsj, «anche il ritorno di 150mila sfollati al nord in negoziati»

    Tra le proposte per un accordo a Gaza c’è anche quella del ritorno di un massimo di 150mila sfollati palestinesi dal sud al nord di Gaza. Lo ha scritto il Wall Street Journal (Wsj) citando funzionari a conoscenza dei colloqui al Cairo che hanno confermato anche le 6 settimane di tregua in cambio di 40 ostaggi e 900 detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. “Non siamo ottimisti”, ha detto uno dei due al Wsj mettendo in guardia di progressi nei negoziati.

  • Bloomberg, riarmo del G7 potrebbe costare 10mila miliardi

    Gli Stati Uniti e gli alleati del G7 potrebbero aver bisogno di più di 10mila miliardi di dollari per riarmarsi. E’ il calcolo di Bloomberg Economics in base all’analisi di funzionari occidentali che si occupano di sicurezza che affermano che la spesa militare potrebbe dover uguagliare quella dei tempi della Guerra Fredda, pari al 4% del Pil per realizzare i piani dell’alleanza. Una corsa al riarmo che potrebbe innescare una serie di decisioni difficili per i governi occidentali. L’anno scorso, afferma Bloomberg, la spesa per la difesa globale ha raggiunto la cifra record di 2.200 miliardi di dollari.

  • Mosca, donna e bimbo uccisi da bombe ucraine a Bryansk

    “Le forze armate ucraine hanno bombardato un insediamento nella regione russa di Bryansk, uccidendo una donna e un bambino e ferendone altri tre”: lo ha riferito il governatore Alexander Bogomaz, come riporta Tass. “I terroristi ucraini hanno sparato con l’artiglieria contro la pacifica popolazione dell’insediamento di Klimovo. Hanno colpito proprio il centro dell’insediamento. Purtroppo, una donna e un bambino sono stati uccisi. Secondo le prime informazioni, tre civili sono stati feriti. Ora stanno ricevendo assistenza medica”, ha dichiarato sul suo canale Telegram.

  • Hamas, quasi 400 cadaveri recuperati vicino a ospedale Al Shifa

    Quasi 400 cadaveri sono stati recuperati nei dintorni del più grande ospedale di Gaza, l’Al Shifa, dopo che le forze israeliane si sono ritirate dall’area la scorsa settimana: lo afferma l’organizzazione di Protezione Civile di Gaza, citata da Sky News. Il portavoce dell’organizzazione Mahmoud Basal ha detto alla Cnn che il totale non include le persone sepolte nel terreno dell’ospedale e che i lavoratori stanno ancora cercando di recuperare i corpi sepolti ad al Shifa. Per Hamas ci sono “dozzine” di cadaveri sotto terra e sabbia. Una missione guidata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità si trova attualmente nelle vicinanze dell’ospedale

  • Israele in allerta, maxi esercitazione al nord

    Israele ha completato “una estesa esercitazione” al confine nord con il Libano che ha visto coinvolte la 146/esima Divisione, forze della Marina, dall’Aeronautica, della Polizia e dei Servizi di Pronto Soccorso. Secondo il portavoce militare - citato dai media - sono stati messi in atto “vari scenari dalla difesa dell’area, all’evacuazione dei feriti sotto il fuoco e quelli di assalto e attacco”. “L’Idf - ha detto - continua la sua preparazione per essere pronto a tutte le minacce nemiche di colpire i cittadini di Israele e il suo territorio”.

  • Media, oggi riunione straordinaria del consiglio dell’Aiea

    Si terrà oggi una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la sicurezza nucleare (Aiea), composto da 35 paesi. Al centro dell’incontro gli attacchi dei droni sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dalla Russia. Lo riporta Rbc Ukraina.

  • Sanchez in Norvegia e Irlanda per riconoscimento Stato Palestina

    Il premier spagnolo Pedro Sanchez comincia venerdì un tour per una serie di incontri con leader europei per “condividere la preoccupazione per la situazione a Gaza e la necessità di promuovere il riconoscimento della Palestina come Stato”. Lo ha annunciato oggi la portavoce del governo, Pilar Alegria, nella conferenza stampa al termine dell’odierno Consiglio dei ministri. Le prime due tappe saranno in Norvegia e Irlanda, dove il premier spagnolo incontrerà gli omologhi dei due Paesi, mentre per lunedì 15 aprile ha previsto di incontrare il primo ministro del Portogallo, Luis Montenegro, nel suo primo viaggio ufficiale all’estero, a Madrid al Palazzo della Moncloa. Martedì Sanchez sarà in Slovenia e “successivamente” incontrerà il primo ministro belga, Alexander de Croo, presidente di turno dell’Unione europea, secondo quanto ha spiegato Alegria. “Il nostro obiettivo è chiaro: promuovere il riconoscimento della Palestina come Stato in un momento chiave del conflitto. Vogliamo frenare il disastro umanitario che si sta producendo a Gaza e contribuire all’inizio quanto prima di un processo politico di pace che porti alla materializzazione della soluzione dei due Stati”, ha segnalato la portavoce del governo.

    Spain's Prime Minister Pedro Sanchez. (Photo by OSCAR DEL POZO / AFP)

     

  • Gli Stati Uniti inviano a Kiev armi sequestrate all’Iran

    Gli Stati Uniti hanno inviato all’Ucraina armi e munizioni sequestrate dall’Iran.

  • Mosca conferma, visita di stato di Putin in Cina nel 2024

    La visita di stato del presidente russo Vladimir Putin in Cina sarà nel 2024. Lo annuncia il ministero degli esteri russo confermando le indiscrezioni circolate finora sui media. Lo riporta la Tass.

  • Aiea, da attacco odierno nessuna minaccia a sicurezza nucleare

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) “è stata informata dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia dell’attacco con drone avvenuto oggi al centro di addestramento della centrale adiacente al sito. L’esplosione segnalata è coerente con le osservazioni del team dell’Aiea. Questa volta nessuna minaccia diretta alla sicurezza nucleare, ma quest’ultimo incidente evidenzia ancora una volta una situazione estremamente grave”: lo ha detto il direttore dell’Agenzia, Rafael Grossi, come riporta l’Aiea su X.

  • Clima: Cedu condanna Svizzera per mancato impegno contro riscaldamento globale

    La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu), con sede a Strasburgo, ha dato ragione agli oltre 2.000 membri dell’associazione svizzera Senior Women for Climate Protection che aveva accusato il governo svizzero di aver violato i loro diritti umani non impegnandosi abbastanza rapidamente per affrontare il cambiamento climatico. È la prima volta che la Cedu si pronuncia sulle misure intraprese contro il riscaldamento globale. La sentenza è vincolante e potrebbe influenzare la legge nei 46 Paesi europei membri del Consiglio d’Europa

  • Ucraina: Ue invia aiuti d’emergenza dopo attacchi infrastrutture

    A seguito di una serie di attacchi missilistici e droni mirati sulle infrastrutture energetiche ucraine da parte della Russia nelle ultime settimane, l’approvvigionamento energetico dell’Ucraina ha subito danni significativi. In risposta a questa crisi, l’Ue ha mobilitato rapidamente l’assistenza energetica di emergenza in arrivo verso l’Ucraina.

    In risposta alla richiesta di assistenza dell’Ucraina, Austria, Germania, Svezia e Paesi Bassi hanno offerto 157 generatori di energia di varie dimensioni tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE. Per rafforzare ulteriormente le infrastrutture energetiche ucraine, l’UE ha anche utilizzato 10 generatori di energia di grande capacità (1 MW) provenienti dalle proprie scorte strategiche di rescEU, per un valore finanziario di 3,57 milioni di euro. Ciascuno di questi potenti generatori da 1 MW ha la capacità di fornire elettricità a un ospedale di medie dimensioni in condizioni di emergenza.

    Una centrale termica ucraina danneggiata da un raid russo. REUTERS/Gleb Garanich/File Photo

  • Dengue: in Brasile 1.116 morti nel 2024, è record storico

    L’emergenza Dengue continua la sua scia di casi e decessi in Brasile. I contagi superano quota 3 milioni e nelle prime 13 settimane del 2024 il Paese ha già superato il record storico annuale di morti per febbre Dengue. Lo riferisce il ministero della Salute brasiliano. Il report aggiornato a ieri indicava 1.116 morti confermati causati dalla malattia, mai così tanti dal 2000. E nel 2023 i morti per Dengue erano stati in totale poco più di mille. Segnali positivi sembrano arrivare dal trend epidemiologico. Secondo il governo brasiliano, infatti, “nella maggior parte delle regioni del Paese è già stato superato il picco di contagi. Otto dei 27 stati mostrano una consolidata tendenza in calo e in altri 12 si evidenzia una tendenza alla stabilità”.

  • Mosca, si prevedono contatti Putin-Xi ma presto per dire quando

    - Contatti tra i presidenti di Russia e Cina, Vladimir Putin e Xi Jinping, sono “in fase di pianificazione”, c’è “consapevolezza della loro fattibilità e necessità visto l’alto livello di relazioni amichevoli” tra Mosca e Pechino, ma “per ora” è “prematuro specificare i tempi”: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda su un possibile viaggio di Putin in Cina a maggio. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti.

  • Cameron vede Trump prima di Blinken, Gb si prepara al voto

    - Il Regno Unito, storico alleato numero uno degli Usa, si prepara a tutte le evenienze in vista delle prossime presidenziali d’oltre Oceano. Lo conferma la tappa a sorpresa fatta nelle scorse ore in Florida da lord David Cameron, ministro degli Esteri del governo Tory di Rishi Sunak, per vedere Donald Trump prima degli incontri ufficiali di Washington, nell’ambito di una visita in corso da ieri negli Usa. Il faccia a faccia con l’ex presidente, e candidato repubblicano pronto a sfidare Joe Biden a novembre per cercare un clamoroso bis alla Casa Bianca che i sondaggi non escludono, ha preceduto l’incontro che Cameron avrà nelle prossime ore col segretario di Stato, Anthony Blinken, sottolinea con evidenza la Bbc. Ricordando come l’attuale capo del Foreign Office (ed ex premier britannico) abbia in passato criticato alcune prese di posizione di Trump; ma abbia ritenuto evidentemente indispensabile rendergli visita. Fra gli obiettivi del viaggio americano di Cameron c’è d’altronde quello di sollecitare lo sblocco dei fondi da 60 miliardi di dollari per il sostegno Usa alla guerra dell’Ucraina con la Russia: fondi al momento incagliati al Congresso proprio per l’opposizione dei sostenitori repubblica di ’The Donald’. L’ex presidente in passato ha avuto rapporti altalenanti con i conservatori britannici, al di là delle manifestazioni di simpatia personale verso l’ex primo ministro Boris Johnson. Mentre continua a coltivare l’amicizia con Nigel Farage, già leader del Brexit Party, e attualmente presidente onorario di Reform UK, nuova formazione politica che fa concorrenza da destra ai Tories e appare in ascesa nei sondaggi in vista del voto previsto anche nel Regno entro l’anno

    Britain's Foreign Secretary David Cameron and former US President Donald Trump . (Photo by Daniel LEAL and Charly TRIBALLEAU / AFP)

  • Libano:tensione dopo l’uccisione di esponente politico cristiano

    - La tensione inter-comunitaria in Libano è salita dopo l’uccisione recente di un esponente politico delle Forze Libanesi, gruppo legato alla comunità cattolico-maronita, nel distretto di Byblos in Monte Libano. Secondo le autorità, Pascal Suleiman è stato rapito e successivamente assassinato da individui identificati genericamente come “siriani”. Tuttavia, fonti vicine alle Forze Libanesi sostengono che dietro al rapimento e all’omicidio ci sia Hezbollah, il potente movimento politico sciita libanese alleato dell’Iran, attualmente coinvolto in un conflitto armato con Israele da sei mesi. Hezbollah ha finora smentito ogni coinvolgimento nella vicenda.

  • «Israele sta comprando 40mila tende per evacuare Rafah»

    Israele sta acquistando 40.000 tende per preparare l’evacuazione di centinaia di migliaia di palestinesi dalla città di Rafah, nel sud di Gaza: lo afferma un funzionario israeliano all’Associated Press, ripresa dal Guardian. Ieri il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che è stata fissata una data per l’invasione israeliana dell’ultima città di Gaza situata al confine con l’Egitto. Si stima che circa 1,5 milioni di palestinesi si siano rifugiati nella città meridionale dopo essere fuggiti dai bombardamenti israeliani in altre parti del territorio.

  • Israele prepara lista più lunga di prodotti turchi bloccati

    - “Erdogan sta ancora una volta sacrificando gli interessi economici del popolo turco per il suo sostegno ad Hamas: risponderemo di conseguenza e prepareremo un elenco esteso di ulteriori prodotti che Israele impedirà alla Turchia di esportare”. Lo ha detto il ministro degli esteri israeliano Israel Katz dopo la decisione “unilaterale” turca di fermare l’esportazione di prodotti verso Israele. Israele - ha fatto sapere il ministero - farà appello “ai paesi filo-israeliani e alle organizzazioni negli Usa affinché interrompano investimenti in Turchia e impediscano l’importazione di prodotti dalla Turchia” e impongano “sanzioni”.

  • Media, dalle macerie di Khan Yunis 46 cadaveri decomposti

    I corpi di 46 palestinesi, trovati dai medici a est dell’area di Khan Younis, sono stati portati all’Ospedale Europeo di Gaza: lo ha detto l’Ospedale Europeo su Telegram, come riporta la Cnn. “La maggior parte dei corpi provenivano dall’est dell’area di Khan Younis, e i corpi sono decomposti sotto le macerie di edifici demoliti”, afferma l’ospedale. Trentotto di questi 46 corpi sono stati identificati, ha detto l’ospedale. Ciò avviene dopo un’operazione di ricerca e recupero in seguito al ritiro delle forze israeliane da Khan Younis.

  • Xi incontra il ministro degli Esteri russo Lavrov

    Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato a Pechino il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Lo riferisce l’agenzia statale Xinhua. Una visita inaspettata e fuori dal protocollo decisa forse proprio in vista dell’atteso arrivo del presidente russo Vladimir Putin a maggio.

    Russian Foreign Minister Sergei Lavrov EPA/SHAMIL ZHUMATOV / POOL

  • «L’Iran attaccherà Israele con miliziani, non direttamente»

    L’Iran non attaccherà direttamente Israele ma colpirà attraverso forze iraniane nella regione: lo hanno detto alla Cnn due fonti vicine all’intelligence americana sulla questione, che sostengono Teheran ha esortato molti dei suoi gruppi di miliziani a lanciare simultaneamente un attacco su larga scala contro Israele, usando droni e missili, che potrebbero attaccare già questa settimana. Teheran teme una drammatica escalation dei combattimenti, dicono le fonti, e non vuole dare agli Stati Uniti o ai suoi alleati una scusa per attaccare direttamente l’Iran.

  • Terrorismo: Isis minaccia attacco in quarti finale Champions League

    L’Isis ha minacciato di colpire quattro stadi che ospiteranno le gare di andata dei quarti di finale di Champions League. Ne danno notizia diversi media spagnoli che citano i canali di diffusione dei messaggi dello Stato Islamico. La notizia, secondo Europa Press, è stata confermata anche da Site Intelligence group. L’Isis ha pubblicato un’immagine che ritrae quattro stadi, due a Madrid, il Santiago Bernabéu, e il Metropolitano, dove si giocheranno rispettivamente Real Madrid-Manchester City stasera e Atletico Madrid-Borussia Dortmund domani sera, il Parc des Princes di Parigi dove si giocherà domani Psg-Barcellona, e l’Emirates Stadium di Londra (Arsenal-Bayern stasera) con la scritta “Uccideteli tutti”.

  • Kiev, Mosca manipola opinione Aiea per nascondere sue intenzioni

    La Russia ha portato la sua propaganda a un nuovo livello: manipola l’opinione dell’Agenzia atomica internazionale (Aiea) e della comunità mondiale, cercando di accusare l’Ucraina di violare la sicurezza nucleare nella centrale di Zaporizhzhia nascondere le proprie intenzioni. Lo scrive su Telegram l’agenzia ucraina per l’energia atomica Energoatom. “Le false dichiarazioni del Cremlino riguardo ai presunti attacchi di droni da parte dell’Ucraina non sono altro che un tentativo di nascondere le proprie intenzioni di compiere un attacco terroristico o di nascondere gravi eventi di emergenza già accaduti nella centrale”, sottolinea l’Agenzia. Energoatom afferma poi che “l’unico modo per prevenire un incidente nucleare e radioattivo è attuare la risoluzione dell’Aiea, ritirare le attrezzature militari e russe dalla stazione, trasferire la Znpp (la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ndr) sotto il controllo dell’Ucraina, l’operatore legittimo Energoatom, e sminare i territori circostanti”. “Il sequestro della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte dei russi non è solo una grave violazione del diritto internazionale, ma anche un vero e proprio atto di terrorismo nucleare - conclude l’Agenzia -. Il pericoloso gioco degli occupanti dell’impianto nucleare deve finire”.

  • Incendi in Guatemala, il Congresso chiede lo stato di emergenza

    Il Congresso guatemalteco ha inviato una richiesta al presidente della Repubblica, Bernardo Arévalo, per dichiarare lo stato di emergenza in tutto il Paese a causa della crisi ambientale generata dagli incendi boschivi che hanno colpito anche le discariche. La Commissione nazionale per il contenimento dei disastri del Guatemala (Conred) ha riferito che attualmente sono attivi 44 incendi in boschi e discariche e che 1.300 vigili del fuoco sono impegnati a far fronte alle fiamme. Finora sono andati in fumo circa 7.000 ettari di terreno. Il ministero della Pubblica istruzione ha intanto riferito che mantiene la sospensione delle lezioni nei dipartimenti di Guatemala, Sacatepéquez ed Escuintla, i più popolati della nazione, a causa dell’inquinamento atmosferico provocato dall’incendio di una discarica, i cui effetti sono “dannosi per la salute”, ha detto.

  • Russia: ordine di evacuazione a Orenburg, rischio inondazione

    “Il livello dell’acqua nel fiume Ural in città si avvicina a un livello pericoloso e alle 8:00 del mattino era di 897 centimetri. Tutti coloro che si trovano nella zona di possibile inondazione devono evacuare immediatamente”. Lo ha dichiarato il Comune della città russa di Orenburg, vicino alla zona degli Urali, sul suo canale Telegram, come riporta la Tass. “Alle 10:40 (le 7.40 in Italia) una sirena ha suonato a Orenburg. Nel centro regionale è in vigore lo stato di emergenza”, ha dichiarato il Comune secondo la Tass.

  • Wang, con Lavrov discusso dei conflitti a Gaza e in Ucraina

    Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha riferito di aver discusso dei conflitti a Gaza e in Ucraina con il suo omologo russo Serghei Lavrov, nell’incontro avuto oggi a Pechino. “Il ministro degli Esteri Lavrov e io abbiamo avuto una comunicazione approfondita su diverse questioni internazionali e regionali, compresi i conflitti in Ucraina e Palestina-Israele”, ha detto il capo della diplomazia cinese.

    “Vorrei sottolineare che, in quanto grande potenza responsabile, la Cina decide sempre le proprie posizioni in modo indipendente sulla base dei diritti e dei torti individuali di ciascuna situazione”, ha osservato ancora Wang, per il quale “allo stesso tempo, come forza di pace e stabilità, la Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo sulla scena internazionale e non aggiungerà mai benzina sul fuoco”. Cina e Russia hanno intensificato la cooperazione economica e i contatti diplomatici, e la loro partnership strategica si è ulteriormente rafforzata dopo l’invasione dell’Ucraina facendo decollare l’interscambio commerciale oltre quota 200 miliardi di dollari.

    Guerra Hamas-Israele, le immagini del 9 aprile

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  • Calo record dei salari in Argentina, -17% tra dicembre e gennaio

    Lo stipendio dei lavoratori argentini è diminuito del 17% tra dicembre 2023 e gennaio 2024, secondo gli ultimi dati ufficiali. In base a un’analisi effettuata dal Centro studi economici della Banca Provincia (Bapro) si tratta del calo più grande dopo una svalutazione. La misurazione mette a confronto i cali dopo i balzi del tasso di cambio di dicembre 2013, novembre 2015, agosto 2018, agosto 2019 e novembre 2023, concludendo che l’attuale è il peggior crollo salariale. Il rapporto afferma che, in una serie storica dei salari reali, i dati dello scorso gennaio implicano un ritorno ai livelli di marzo 2006, cioè quasi 18 anni fa. Nella corsa tra prezzi e salari dello scorso anno, i salari dei lavoratori sono cresciuti del 191,5%, contro un’inflazione del 254,2%, secondo i dati di gennaio 2024 dell’Indec, l’agenzia ufficiale di statistica.

  • Lavrov, sanzioni illegali Occidente non solo contro Mosca

    Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha denunciato le “sanzioni illegali” dell’Occidente contro Mosca e altri Paesi, nel corso della conferenza stampa a Pechino con il suo omologo cinese Wang Yi. L’Occidente “sta applicando sanzioni illegali contro un certo numero di Stati, tra cui ovviamente la Russia”, ha detto Lavrov, secondo cui “questa politica sta iniziando ad essere applicata attivamente anche nei confronti della Cina”.

  • La Turchia limita le esportazioni verso Israele

    La Turchia ha imposto oggi limiti alle esportazioni di numerosi beni verso Israele, compresi prodotti in acciaio, ferro e alluminio: lo ha annunciato il ministero del Commercio turco. “Questa decisione rimarrà in vigore fino a quando Israele non dichiarerà un cessate il fuoco immediato e consentirà l’accesso continuo degli aiuti umanitari a Gaza”, ha affermato il ministero in un comunicato.

  • Isw, il Cremlino sta cercando di destabilizzare la Moldavia

    L’Istituto per lo studio della guerra (Isw) ritiene che il Cremlino stia cercando di utilizzare attori filo-russi in Moldova per destabilizzare la democrazia e la società del Paese. In questo modo, si legge nell’analisi del centro studi statunitense, la Russia vuole impedire alla Moldova di aderire all’Unione Europea o addirittura giustificare future operazioni ibride o convenzionali contro Chisinau. La governatrice della regione autonoma filo-russa della Gagauzia, Yevgenia Hutsul, legata al Cremlino, ha lasciato intendere che i funzionari rumeni controllano il governo moldavo, ricordano gli esperti dell’Isw, commentando che questo è stato l’ultimo di una serie di recenti tentativi del Cremlino di mettere in discussione la sovranità dei governi filo-occidentali europei.

    Hutsul ha dichiarato l’8 aprile in un’intervista all’emittente tv statale russa Pervyi Kanal che se la Gagauzia avvia il processo di secessione dalla Moldova, ci sarà una reazione non solo da parte del governo moldavo di Chisinau, ma anche di quello rumeno, che secondo lei “controlla” il governo moldavo: il che implica che la Moldova non è uno stato sovrano. Gli esperti militari ritengono che l’intervista di Hutsul abbia probabilmente lo scopo di creare le condizioni per giustificare una potenziale futura aggressione russa contro la Moldova davanti a un pubblico russofono e filo-russo in Gagauzia, alla repubblica separatista filo-russa della Transnistria e ad altre regioni filo-russe dell’Europa e dell’Asia centrale, nonché nella stessa Russia.

  • Israele: dopo i colpi sparati dalla Siria, Idf colpisce oltre confine

    Dopo i colpi d’artiglieria dalla Siria di ieri sera su Yonatan nelle Alture del Golan, l’Idf ha attaccato “strutture militari e una postazione dell’esercito siriano nel villaggio di Mhajjah”. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

  • Giordania, Francia e Egitto: «Subito cessate il fuoco a Gaza»

    Re Abdullah di Giordania, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il presidente francese Emmanuel Macron hanno chiesto che “il fuoco a Gaza finisca adesso” e hanno invocato la Soluzione a due Stati. In un un articolo congiunto pubblicato dal Washington Post (Wp) - e ripreso dai media israeliani - i tre leader, dopo aver domandato l’immediato rilascio degli ostaggi, hanno sottolineato che “la violenza, il terrorismo e la guerra non possono portare la pace in Medio Oriente”. “La soluzione a due due Stati - hanno ribadito - è l’unico modo per garantire la pace e la sicurezza”.

  • Israele, ucciso capo Hamas dell’Ufficio emergenza a Maghazi

    L’esercito israeliano ha ucciso “il terrorista Hatem Alramery (Hatem Al-Ghamri, secondo Hamas, ndr), capo dell’Ufficio Emergenza per i campi centrali di Gaza ” di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui Alramery era “l’operativo dell’ala militare nel campo del lancio dei razzi nel Battaglione Maghazi nei Campi centrali”. Hamas aveva annunciato l’uccisone di ’Hatem Al-Ghamri’ definendolo sindaco di Maghazi.

  • Clan albanese portava droga in Italia dalla Germania, 13 arresti

    È in corso di esecuzione una vasta operazione antidroga del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Bologna , coordinata dalla Dda di Bologna, che coinvolge un sodalizio albanese specializzato nella importazione di notevoli quantitativi di cocaina dalla Germania. Tredici i provvedimenti restrittivi eseguiti e ventidue complessivamente le persone indagate. Alcuni arresti sono stati operati anche in Albania e Germania, con la collaborazione delle rispettive Polizie e cinque persone sono state catturate in flagranza di reato. Sequestrati 26,5 kg di cocaina e 11 kg di marjuana.

    Nel corso delle indagini effettuate in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza a Tirana della Direzione Centrale della Polizia Criminale, il Dipartimento della Polizia Criminale (Direzione Investigativa CO e Fast Albania) e l’Ufficio Centrale Nazionale Interpol di Tirana della Polizia di Stato albanese, è stato accertato che i corrieri albanesi, per conto dell’organizzazione, smistavano su tutto il territorio nazionale, settimanalmente, svariati chili di cocaina a numerosi acquirenti, loro connazionali. L’organizzazione albanese era, inoltre, in grado di rifornirsi di notevoli quantitativi di marjuana. Sono stati monitorati numerosi viaggi dei corrieri albanesi dalla Germania sino in Italia. Alle ore 10.30 si svolgerà una conferenza stampa presso la questura di Bologna.

  • Cina, Pechino e Mosca devono difendere equità e giustizia

    La Cina e la Russia devono schierarsi dalla parte “dell’equità e della giustizia”: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi , nel corso di una conferenza stampa seguita all’incontro a Pechino con il suo omologo russo Sergei Lavrov. “In qualità di membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu e di grandi potenze emergenti, la Cina e la Russia devono schierarsi chiaramente dalla parte del progresso storico, dell’equità e della giustizia”, ;;ha affermato Wang, aggiungendo che le due parti “continueranno a mantenere scambi ravvicinati in varie forme”.

  • Trump: Biden a 100% con palestinesi, chi lo vota non ama Israele

    L’ex presidente americano Donald Trump afferma che il suo successore Joe Biden è “al 100%” dalla parte dei palestinesi. “Chiunque vota per lui non ama Israele e francamente bisognerebbe chiedergli: come può una persona ebrea votare per Biden o per un democratico visto che sono al 100% dalla parte dei palestinesi”, ha detto ieri sera Trump in un’intervista all’emittente conservatrice Real America’s Voice ripresa dai media israeliani. “E’ incredibile che storicamente gli ebrei votino per i democratici. Non lo capisco. Sono stato di gran lunga più filoisraeliano di qualsiasi altro presidente” americano, ha aggiunto il candidato repubblicano per le elezioni Usa 2024.

  • Gaza, media: 15 morti in raid Israele su Maghazi e Khan Yunis

    L’agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che cinque persone sono morte in un bombardamento israeliano che ha colpito ieri sera un edificio del campo profughi di Maghazi, nel centro della Striscia di Gaza . Sempre secondo la Wafa altri dieci cadaveri tra cui quelli di sei bambini sono stati recuperati a nordovest di Khan Yunis, nel sud dell’enclave palestinese. Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre è di almeno 33.207 morti e 75.933 feriti, afferma il Ministero della Sanità locale gestito da Hamas.

  • Media russi, la Cina rafforzerà la cooperazione con Mosca

    La Cina “rafforzerà la cooperazione strategica” con la Russia e sosterrà il suo “sviluppo stabile sotto la guida del presidente Putin. Pechino e Mosca continueranno a rafforzare la cooperazione strategica sulla scena mondiale e si forniranno un forte sostegno reciproco”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Wang Yi, incontrando l’omologo Serghei Lavrov, secondo i media russi. Lavrov ha osservato che le due parti continueranno la cooperazione nella lotta al terrorismo, anche attraverso meccanismi multilaterali: “Ringrazio la parte cinese per il cordoglio espresso sull’attacco terroristico nella regione di Mosca del 22 marzo”.

  • Droni su Zaporizhzhia, in Ucraina torna l’incubo nucleare

    Torna l’incubo nucleare in Ucraina , con la centrale di Zaporizhzhia che ha subito un attacco di droni. Mosca “fa un gioco molto pericoloso”, avvertono gli Usa. Kiev rivendica un’operazione nell’exclave russa di Kaliningrad nella quale è stata data alle fiamme la nave missilistica Serpukhov. La Cina rafforzerà la cooperazione strategica con la Russia, affermano i media di Mosca durante la visita di Lavrov a Pechino. Un 32enne del Tagikistan è stato arrestato per terrorismo all’aeroporto di Fiumicino: avrebbero combattuto con l’Isis.

    Press service of the Zaporizhzhia Nuclear Power Plant/Handout via REUTERS

  • Hamas: parole Netanyahu su Rafah inficiano i negoziati

    Hamas afferma che le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu su un’imminenza di un attacco di terra a Rafah “sollevano interrogativi sullo scopo della ripresa dei negoziati”. “Il successo di qualsiasi negoziato dipende dalla fine dell’aggressione”, ha detto all’emittente araba Al Jazeera il portavoce del movimento islamista palestinese Sami Abu Zahry. Le richieste di Hamas “sono chiare: la fine dell’aggressione contro il nostro popolo”, ha aggiunto Zahry.

    Guerra Hamas-Israele, le immagini dell’8 aprile

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