La gente si raduna mentre gli operatori della Protezione Civile cercano di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie di un edificio residenziale che era stato danneggiato in un precedente attacco israeliano durante la guerra e che è crollato mercoledì, nella città di Gaza, il 16 settembre 2026. REUTERS/Mahmoud Issa REUTERS

16 settembre 2026

Guerra ultime notizie. Cina pronta a “salvaguardare” i diritti dell’Iran. A Gaza 50 bambini sotto le macerie

Usa progettano di fornire a Israele potenti bombe da 900 kg. Drone verso La Mecca, Riad accusa Houthi che smentiscono

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16 settembre 2026

Media: «Segnalati attacchi in alcuni villaggi nel sud del Libano»

Il sito israeliano Ynet rende noto che attacchi sono stati segnalati in Libano nei villaggi di al-Qantara, a-Nabatiya al-Fuka, al-Mansouri e nella zona di Wadi a-Saluqi, nel sud del Paese.

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16 settembre 2026

«Israele e Marocco apriranno ambasciate nei rispettivi Paesi»

Israele e Marocco apriranno ambasciate nei rispettivi Paesi: lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri israeliano, in seguito a un incontro a New York tra i due capi della diplomazia, svoltosi sotto l’egida statunitense. Durante la riunione, Marocco, Israele e Stati Uniti «hanno riaffermato il loro impegno a favore di una serie di misure volte a rafforzare le relazioni tra Israele e Marocco, tra cui (...) l’innalzamento del livello delle rispettive missioni diplomatiche al rango di ambasciate, nonché la nomina di ambasciatori», si legge in un comunicato del ministero. Marocco e Israele hanno normalizzato le loro relazioni diplomatiche nel dicembre 2020 nell’ambito degli Accordi di Abramo, un processo tra Israele e diversi Paesi arabi sostenuto da Washington.

16 settembre 2026

Idf: eliminati tre terroristi di Hamas e della Jihad a Gaza

Le Idf hanno dichiarato di aver eliminato tre terroristi appartenenti alle ali militari di Hamas e della Jihad islamica palestinese nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. Un portavoce delle Idf ha dichiarato che i terroristi - Saeed Akrim, Nimer Arshi e Ahmed Shaer - erano coinvolti nell’organizzazione di attività terroristiche, tra cui il piazzamento e l’attivazione di esplosivi e il lancio di razzi.

16 settembre 2026

Netanyahu: legge per togliere cittadinanza a chi diffama Idf

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato che presenterà due disegni di legge per punire chi diffama soldati dell’Idf all’estero. L’annuncio è stato fatto in un video, citato dal Times of Israel, in cui il premier ha fatto esplicito riferimento ai registi del film ’Naza’, al leader del partito I Democratici Yair Golan e all’ex procuratore generale militare Yifat Tomer-Yerushalmi. Netanyahu ha spiegato che il primo disegno di legge introdurrà la possibilità di revocare la cittadinanza, mentre il secondo aumenterà la somma che potrebbe essere loro richiesta se riconosciuti colpevoli. “Il loro posto non è qui”, ha affermato Netanyahu, aggiungendo che si aspetta che tutti i partiti sionisti sostengano le misure.

16 settembre 2026

Iran-Arabia Saudita, scontro a Pechino tra alti ufficiali dei due paesi

Duro scontro tra un alto ufficiale iraniano e il principe saudita Turki al Faisal al Forum Xiangshan di Pechino, con accuse reciproche sulla guerra in Medio Oriente. Il rappresentante di Teheran ha inoltre affermato che l’Iran non consentirà la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo racconta oggi il South China Morning Post.

Turki al Faisal, presidente del think tank saudita King Faisal Centre for Research and Islamic Studies, ha accusato l’Iran di non rispettare “la sovranità degli Stati arabi”, sostenendo che questa condotta sia culminata in “attacchi aggressivi e illegali contro i loro territori e i loro beni nella recente guerra”.

Il generale di brigata Mohammad Taghi Osanlou, vice responsabile delle operazioni dello Stato maggiore delle forze armate iraniane, ha respinto l’accusa, sostenendo che gli attacchi di Teheran fossero diretti contro obiettivi statunitensi.

16 settembre 2026

Cisgiordania, Tajani: «Contro i coloni il quadro più efficace è nell’Ue, misure nazionali sono deboli»

Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani alla Camera dei Deputati  Ansa GIUSEPPE LAMI

Per arginare le violenze dei coloni in Cisgiordania è necessario mettere in campo interventi a livello europeo. «L’espansione degli insediamenti (in Cisgiordania, ndr) è inaccettabile. Nessuno può tollerare le violenze dei coloni. Nessuno può giustificare iniziative che compromettono la prospettiva della soluzione a due Stati. La questione è dire quali strumenti utilizzare per incidere realmente su queste condotte. Siamo convinti che, su materie di questo tipo, l’unico quadro giuridico e politico efficace sia quello dell’Unione Europea». Sono le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto mercoledì 16 settembre in aula alla Camera per il question time. Sulle misure restrittive nei confronti dei beni prodotti negli insediamenti il governo continua dunque a confrontarsi con i partner dell’Unione europea. «Soltanto una risposta unitaria a livello europeo può infatti garantire misure realmente efficaci e coerenti», ha sottolineato il leader di Forza Italia.

16 settembre 2026

Svezia convoca ambasciatore iraniano ed espelle dipendente ambasciata

La Svezia ha annunciato di aver convocato l’ambasciatore iraniano e di aver ordinato l’espulsione di un dipendente dell’ambasciata a causa di “attività incompatibili con la Convenzione di Vienna” sulle relazioni diplomatiche, secondo quanto riportato in un comunicato del governo. “Sappiamo che l’Iran da tempo conduce attività in e contro la Svezia, prendendo di mira sia coloro che si oppongono al regime iraniano sia vari interessi ebraici e israeliani nel nostro Paese”, ha dichiarato il Ministro della Giustizia Gunnar Strömmer in un comunicato, deplorando che tali azioni siano state compiute in particolare da reti criminali.

16 settembre 2026

Araghchi: non vogliamo continuare guerra con Usa, per noi intesa è in vigore

“L’Iran non ha interesse nel continuare il conflitto con gli Stati Uniti e auspica il ritorno a una soluzione diplomatica’’ della crisi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante il suo incontro a Pechino con l’omologo cinese Wang Yi. “Per l’Iran il memorandum di intesa con l’America resta in vigore’’, ha affermato Araghchi riferendosi al documento firmato lo scorso 17 giugno, aggiungendo che “l’Iran vuole il ritorno a una soluzione pacifica’’.

Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi meets with China's Foreign Minister Wang Yi, in Beijing, China, September 16, 2026. Iranian Foreign Ministry/WANA (West Asia News Agency)/Handout via REUTERS

16 settembre 2026

Wang riceve Araghchi, serve moderazione e riaprire Hormuz

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ricevuto a Pechino il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. ’’Esortiamo le parti ad adottare misure efficaci per riaprire al più presto lo Stretto di Hormuz’’, ha dichiarato Wang chiedendo a Iran e Stati Uniti di adottare un atteggiamento “razionale’’ e di prediligere la “moderazione’’, tornando “il prima possibile al rispetto del Memorandum di intesa di Islamabad’’. “La Cina non vuole che le tensioni regionali si estendano ulteriormente allo Yemen e al Mar Rosso’’, ha sottolineato Wang.

16 settembre 2026

Ed Sheeran censura i pro-Pal: gli artisti supporter abbandonano il tour Usa

Ed Sheeran nella bufera dopo l’allontanamento di Macklemore dal tour americano per le sue posizioni «pro-Pal» (REUTERS)

Dilaga la bufera contro Ed Sheeran e la sua tournée americana («Tour Loop»), abbandonata nel giro di poche ore da tutti gli artisti di supporto in solidarietà con Macklemore: il celebre rapper di Seattle escluso dall’organizzazione dalle prossime otto tappe Usa - dove era previsto inizialmente come ospite d’onore - dopo essere finito nel mirino di gruppi e personaggi filo-israeliani per aver ricordato nei primi due concerti del tour in New Jersey le vittime d’Israele nella Striscia di Gaza e scandito lo slogan «Free Palestine» («Palestina Libera»).

L’allontanamento di Macklemore ha scatenato proteste, sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito, oltre che in giro per il mondo e per il web, con accuse di censura ai promoter e d’incoerenza alla popostar britannica. Quindi, nel giro di poche ore, si è innescato un effetto a catena fra gli altri musicisti chiamati ad affiancare Sheeran. Il primo è stato Aaron Rowe, cantautore irlandese emergente, che ha dichiarato sui social di non poter accettare l’attacco alla libertà di espressione di Macklemore e ha concluso il messaggio scrivendo: «Free Palestine».

16 settembre 2026

Mosca, posizioni di Usa e Israele non portano a una soluzione in Iran

Nella situazione relativa all’Iran, “non si intravede alcuna tendenza verso una soluzione politica alle condizioni imposte da Stati Uniti e Israele nella regione”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il viceministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov, citato dall’agenzia Tass. Secondo il viceministro russo, i due Paesi esercitano “pressione e intervento armato diretto nelle dinamiche della regione”.

16 settembre 2026

L’Iran respinge la richiesta dell’Aiea all’accesso ai siti danneggiati

Il portavoce dell’Organizzazione per l’energia atomica dell’Iran, Behrouz Kamalvandi, ha respinto la richiesta del direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, di accedere ai siti nucleari iraniani danneggiati durante l’attacco congiunto Usa-Israele. “Il nemico cerca di ottenere informazioni dai siti per alimentare le proprie aggressioni; in tali circostanze, proteggere le informazioni relative agli impianti nucleari è di fondamentale importanza”, ha sottolineato, aggiungendo: “Non nutriamo alcuna fiducia nel capo dell’Aiea, a meno che non decida di cambiare radicalmente il suo approccio. Egli si dedica a manovre politiche anziché a una condotta professionale, e le sue dichiarazioni sono di natura politica”. “I rapporti dell’Agenzia, così come le dichiarazioni del suo capo, forniscono il pretesto necessario per le pressioni politiche da parte degli Stati europei, degli Stati Uniti e, in particolare, del regime sionista. Proprio per questo motivo, l’Iran ha costantemente contestato il suo operato”, ha dichiarato oggi Kamalvandi all’agenzia Irna.

16 settembre 2026

Gaza: i soccorritori scavano tra le macerie del palazzo crollato

16 settembre 2026

Gaza: il bilancio delle vittime del palazzo crollato sale a 20

È salito a 20, di cui 5 bambini, il bilancio delle vittime del crollo di un edificio a Gaza. Lo rende noto la France Presse citando fonti dei soccorritori. Un portavoce della Protezione Civile ha dichiarato ad Al-Jazeera che l’edificio ospitava circa 100 persone - per metà bambini - di cui al momento non si hanno notizie. La struttura accoglieva 10 famiglie, costrette a vivervi nonostante le condizioni di insicurezza in seguito ai bombardamenti israeliani.

16 settembre 2026

Amnesty: da Iran crimini contro l’umanità nella repressione del 2022

Le autorità iraniane hanno commesso crimini contro l’umanità nella repressione delle proteste del 2022 che hanno provocato la morte di centinaia di persone, ha detto Amnesty International, aggiungendo che la repressione di nuove manifestazioni da parte di Teheran quest’anno portava le “stesse caratteristiche”, ma su una scala ancora più ampia. La repressione del 2022 equivale a “crimini contro l’umanità” tra cui omicidio, tortura, stupro e sparizione forzata, ha affermato Amnesty in un rapporto che celebra quattro anni da quelle proteste, avvertendo che le azioni delle autorità contro le manifestazioni all’inizio di quest’anno erano “su una scala ancora più mortale e sconcertante”.

16 settembre 2026

Aoun, vogliamo un accordo di sicurezza con Israele come preludio alla pace

Il Presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato di voler raggiungere un accordo di sicurezza con Israele una volta che quest’ultimo si sarà ritirato dal sud del Paese, e di essere determinato a disarmare Hezbollah senza ricorrere allo scontro. In un’intervista esclusiva all’Afp, ha affermato inoltre che il Libano auspica la creazione di una nuova forza - europea o di altra provenienza - per evitare un vuoto di sicurezza dopo la partenza dei caschi blu dell’Onu dal sud del Paese, prevista alla scadenza del loro mandato a fine anno. Ha infine esortato Stati Uniti, Unione Europea e Paesi arabi a sostenere l’esercito libanese nel suo dispiegamento nell’area meridionale. Aoun ha inoltre espresso la volontà di stipulare un accordo di sicurezza con Israele “principalmente per porre fine allo stato di ostilità e consentire il dispiegamento dell’esercito lungo il confine. Questo potrebbe preludere a un successivo accordo di pace, ma non possiamo passare direttamente a un accordo di pace”. “Non abbiamo altra scelta se non quella di negoziare, perché l’alternativa è la guerra, che per noi avrebbe un costo elevatissimo”, ha aggiunto Aoun. Aoun ha ribadito la determinazione del Libano a disarmare Hezbollah, il gruppo militante sostenuto dall’Iran, affermando che tale decisione “non è né negoziabile né oggetto di discussione”. Tuttavia, ha affermato: “L’obiettivo non è lo scontro... Siamo determinati a risolvere la questione pacificamente”.

16 settembre 2026

Cina: pronti a salvaguardare i diritti di Teheran

La Cina esorta Iran e Usa a mantenere un approccio “razionale” nel conflitto in Medio Oriente e si dichiara pronta a “salvaguardare” i diritti dell’Iran. Lo riferiscono le informazioni diffuse oggi sul colloquio a Pechino tra il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il suo omologo iraniano Abbas Aragchi. “La Cina è disposta a rafforzare il dialogo e la cooperazione con l’Iran e a salvaguardare i legittimi diritti e interessi dell’Iran”, ha detto Wang ad Araghchi durante l’incontro nella capitale cinese. “Incoraggiamo Iran e Usa a mantenere razionalità e moderazione”, ha aggiunto.

16 settembre 2026

Houthi: non vogliamo chiudere il traffico nel Mar Rosso

Gli Houthi non hanno alcuna intenzione di chiudere il Mar Rosso e si dicono pronti al negoziato, in una mossa che punta al riconoscimento del movimento come attore politico legittimo nella crisi yemenita. Lo ha affermato il ministro degli esteri del governo houthi, Abdulwahid Abu Ras, in un’intervista esclusiva ad Al-Monitor, definendo “normale” la navigazione nello stretto di Bab al-Mandeb e accusando Riad di alimentare timori infondati su una sua chiusura. Nel contesto dell’escalation militare tra Houthi e Arabia Saudita, la produzione petrolifera saudita è scesa in agosto al livello più basso dal 1990. Gli houthi hanno da poco preso il controllo dell’intera costa yemenita sul Mar Rosso, incluso il porto di Mokha. Abu Ras si è detto aperto ai negoziati sulla base della road map onu del 2022, chiedendo in queste ore la fine dell’assedio saudita alle aree sotto il controllo del movimento.

16 settembre 2026

Gaza, peggiora bilancio vittime: 14 morti tra cui 5 bambini

Il bilancio delle vittime del crollo dell’edificio che ospitava sfollati a Gaza City è salito a 14, tra cui cinque bambini. Lo ha riferito la Protezione Civile di della Striscia. Intanto, le autorità dell’enclave hanno attribuito a Israele la responsabilità dell’incidente. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio stampa, il governo di Gaza ha affermato che il crollo dell’edificio “aggrava la catastrofe umanitaria” nella Striscia. “Riteniamo l’occupazione e la comunità internazionale pienamente responsabili”, si legge nella dichiarazione. L’edificio era stato colpito durante la guerra di Israele contro Gaza e, secondo le autorità, decine di vittime, tra cui donne e bambini, rimangono sepolte sotto le macerie. In tutta la Striscia, prosegue il comunicato, circa 8.500 persone risultano ancora disperse sotto le macerie degli edifici crollati, mentre migliaia continuano ad abitare in strutture pericolanti. “Chiediamo a tutti i paesi del mondo e alle organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite di intervenire immediatamente per porre fine all’ingiusto assedio della Striscia di Gaza, aprire tutti i valichi e consentire l’ingresso immediato di attrezzature e rifornimenti per i soccorsi e la protezione civile, oltre a soddisfare tutti i bisogni umanitari e di assistenza urgenti ed essenziali della Striscia di Gaza”, conclude la dichiarazione.

16 settembre 2026

Ambasciatore americano: gli Usa non difendono Israele ma i propri interessi

“L’America non ha mai difeso Israele. Non abbiamo inviato truppe di terra per Israele dal 1948. Noi siamo la portata principale. Quando qualcuno ti dice ’morte all’America’ per quasi 50 anni, forse dovresti ascoltare quello che dice. Non sosteniamo Israele, siamo suoi partner, e lo facciamo anche per i nostri interessi”. Lo afferma in una intervista all’israeliana YNet Mike Huckabee, ambasciatore degli Stati Uniti in Israele. Contro Teheran “non prevedo un’altra azione militare cinetica. La decisione verrà presa a Washington” ma l’Iran “è ”più debole che mai negli ultimi 50 anni, sia militarmente che economicamente, e ’sta diventando sempre più debole’“. Secondo lui, la definizione americana di ”vittoria” in Iran è: niente armi nucleari, niente arricchimento dell’uranio e l’apertura dello Stretto di Hormuz, e forse anche una limitazione delle capacità missilistiche, che nell’ultimo anno sono raddoppiate da 2.000 km a 4.100 km. “Da Teheran, senza una piattaforma di lancio sottomarina o altra base, possono colpire Londra, Parigi, Berlino, Bruxelles, Roma e Atene. Quasi tutta l’Europa. Mi ha sorpreso che non ci sia stata una reazione più forte da parte dell’Europa quando la situazione è diventata chiara, dopo che hanno colpito Cipro”. Huckabee ammette di essere rimasto sorpreso nel vedere i coloni invadere una proprietà palestinese mentre la sua squadra di sicurezza era presente e sotto gli occhi dei media. “Sono rimasto sorpreso dal loro comportamento sfacciato”, afferma. “Le persone hanno il diritto di proteggere la propria proprietà. Ma non hanno il diritto di invadere la proprietà altrui e a volte persino terrorizzare o intimidire le persone con la loro sola presenza. Non ho mai attribuito tutti questi atti ai coloni. Non sono coloni, ma ’sradicatori’. Molte delle persone che compiono queste azioni non vivono in Giudea e Samaria, ma al di fuori di queste regioni”. Secondo lui, circa il 99,9% dei coloni è “incredibilmente responsabile”. Ogni giorno, sostiene, arrivano dai 600 ai 700 camion carichi di aiuti umanitari e medici, Israele ha consegnato un milione di dosi di vaccino antipolio e la popolazione di Gaza cresce del 4% all’anno: “Come si può parlare di genocidio quando si inviano 700 camion di rifornimenti e cibo al giorno?”.

16 settembre 2026

Kat: Israele porterà a termine il lavoro a Gaza

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che è solo questione di tempo prima che lo Stato ebraico riprenda una guerra su vasta scala a Gaza e inizi a incoraggiare l’emigrazione dei suoi due milioni di palestinesi. Lo riporta Times of Israel. Secondo Katz il 70% di Gaza è già stato svuotato della sua popolazione a causa della guerra. Il ministro ha aggiunto che il cessate il fuoco dell’ottobre 2025, annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha avuto un “valore supremo per tutti gli israeliani”, poiché ha portato alla restituzione degli ostaggi rimasti e garantito “un impegno da parte degli Stati Uniti” a disarmare Hamas. “Tutti comprendiamo che questo non accadrà — e l’Idf è pronta, una volta ricevuto l’ordine di eliminare Hamas, a portare a termine il lavoro, in modo che possiamo anche attuare il piano di emigrazione”, ha dichiarato Katz.

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz annuncia che un militante di alto rango di Hamas è stato arrestato nella città di Gaza, in un luogo indicato come Netiv HaAsara, Ashkelon, Israele, in questa immagine tratta da un video diffuso il 1° settembre 2026. Ministero della Difesa israeliano/Materiale fornito tramite REUTERS

16 settembre 2026

Gaza: 2mila edifici a rischio crollo nella Striscia, ma popolazione non ha alternative

Circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza si trovano in condizioni strutturali precarie e i residenti non possono abbandonarli per mancanza di alloggi alternativi. Lo ha sottolineato la protezione civile dell’enclave, dopo il crollo dell’edificio a Gaza City, danneggiato da Israele durante la guerra, in cui hanno perso la vita almeno 11 persone, mentre altre 100, la metà delle quali bambini, sarebbero ancora sotto le macerie.

16 settembre 2026

Cnn, satelliti russi su base Usa in Arabia, hanno aiutato raid Teheran

Quattordici satelliti spia russi sono transitati sopra una base militare statunitense in Arabia Saudita due giorni prima di un devastante attacco da parte dell’Iran. È quanto scrive la Cnn. La tempistica e la sequenza dei movimenti dei satelliti hanno garantito l’accesso a un’ampia gamma di dati che, secondo funzionari statunitensi e fonti dell’intelligence internazionale, hanno aiutato Teheran a condurre alcuni dei suoi attacchi più precisi contro obiettivi americani.

16 settembre 2026

Cbs pubblica foto dei “vasti danni” alle basi Usa in Medio Oriente

Nuove foto ottenute in esclusiva dalla Cbs rivelano per la prima volta la vasta portata dei danni e della distruzione subiti da edifici e veicoli in diverse postazioni statunitensi in Medio Oriente, a seguito degli attacchi missilistici e con droni da parte dell’Iran. Le foto sono state pubblicate dal sito della testata Usa, che le ha ottenute da militari in servizio, che hanno richiesto l’anonimato. “Si tratta di danni ingenti alle nostre basi, di cui l’opinione pubblica americana non è stata informata - ha dichiarato alla Cbs News un militare dislocato nell’area - È come stare lì a occhi chiusi mentre si incassano pugni in pieno volto. Non si tratta di singoli elementi che riescono a passare”, ha aggiunto facendo riferimento all’espressione usata dal Segretario alla Difesa Pete Hegseth dopo l’attacco del 1° marzo al porto di Shuaiba, in Kuwait, costato la vita a sei soldati statunitensi - Non stiamo difendendo queste basi. Stiamo solo a guardare mentre vengono distrutte”. Una delle foto, scattata presso la base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita, mostra l’impatto diretto sulla parte posteriore di un Boeing E-3 Sentry: la coda appare staccata dalla fusoliera carbonizzata che ospitava anche il radar rotante, strumento essenziale per la raccolta di informazioni in volo. Altre foto scattate nella base mostrano edifici e baracche sventrati. Immagini simili giungono da Camp Buehring, in Kuwait, importante base di schieramento per le truppe di terra, i veicoli corazzati e alcuni velivoli dell’esercito statunitense; la base è situata in una remota zona desertica, ben a nord-ovest di Kuwait City. Il Pentagono non ha risposto a una richiesta di commento della Cbs.

16 settembre 2026

Gaza, ministro israeliano chiede di indagare su fonti film “Naza”

Il ministro della Cultura e dello Sport israeliano, Miki Zohar, ha chiesto al capo dello Shin Bet, il Servizio di Intelligence del Paese, di indagare sulle fonti delle informazioni, delle testimonianze e degli altri materiali utilizzati per realizzare il docufilm “Naza”, vincitore del Premio Speciale della Giuria alla 83esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nonché sulle modalità con cui tali elementi sono giunti ai suoi autori.

Zohar ha dichiarato che l’indagine è necessaria nell’ambito della valutazione di un’eventuale revoca della cittadinanza agli autori del film, Yuval Abraham e Rachel Szor. “Esaminare la questione richiede di accertare i fatti relativi alla provenienza dei materiali, alle modalità con cui sono stati ottenuti e all’identità dei soggetti coinvolti”, ha scritto Zohar, secondo quanto riporta il Times of Israel.

16 settembre 2026

Protezione Civile Gaza, almeno 50 bambini sotto le macerie dell’edifico crollato

Secondo la Protezione civile palestinese, contattata da Al-Jazeera, almeno 100 palestinesi sono ancora intrappolati sotto l’edificio, tra cui circa 50 bambini. Tutti stanno cercando di reperire qualsiasi attrezzatura possibile per aiutare a recuperare le vittime. L’edificio è crollato intorno all’una di notte, mentre le persone all’interno dormivano. “Possiamo sentire le voci dei cittadini sotto le macerie e le nostre squadre stanno cercando di raggiungerli - dice il portavoce alla testata araba - ma l’occupazione (gli israeliani, ndr) si rifiuta di consentire l’ingresso di mezzi pesanti nella Striscia di Gaza”. Le operazioni di soccorso si stanno svolgendo in coordinamento con la Municipalità di Gaza, il Comitato egiziano, l’Autorità araba e il Comitato internazionale della Croce Rossa, spiega ancora Al-Jazeera. Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo sta sostenendo le operazioni di ricerca. “Sotto questo edificio ci sono circa 100 corpi, o meglio 100 persone di cui non si conosce la sorte”, ha dichiarato un portavoce della protezione civile parlando ai media. “Chiediamo con urgenza le attrezzature necessarie per le operazioni di recupero”, ha affermato.

16 settembre 2026

Media Iran: abbattuto drone statunitense sull’isola di Qeshm

Un drone MQ-9 dell’esercito statunitense sarebbe stato intercettato e distrutto alle 2:29 di questa mattina sull’isola di Qeshm: è quanto afferma la tv di Stato iraniana Irib. Si tratterebbe, secondo Irib, del 52° MQ-9 abbattuto dalla difesa aerea iraniana.

16 settembre 2026

Gaza, 11 morti di cui 5 bambini, si scava tra le macerie

È salito a 11 il bilancio delle vittime del crollo di un edificio che ospitava palestinesi sfollati a ovest di Gaza City. Tra le vittime ci sono anche 5 bambini, mentre decine di persone risultano ancora disperse. Proseguono le operazioni di soccorso. Lo riferisce la Protezione civile palestinese, citata da Al-Jazeera. L’edificio, che ospitava circa 70 sfollati palestinesi, aveva già subito danni a causa dei bombardamenti israeliani.

La gente si raduna mentre gli operatori della Protezione Civile cercano di soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto le macerie di un edificio residenziale che era stato danneggiato in un precedente attacco israeliano durante la guerra e che è crollato mercoledì, nella città di Gaza, il 16 settembre 2026. REUTERS/Mahmoud Issa

16 settembre 2026

Houthi: abbiamo abbattuto un caccia saudita

Gli Houthi hanno dichiarato di aver abbattuto un caccia F-15 saudita sopra il governatorato di Marib, nello Yemen. “Di fronte a questa brutale aggressione contro il nostro Paese e il nostro popolo, le forze armate yemenite sono riuscite ad abbattere un caccia F-15 saudita mentre conduceva operazioni ostili a sostegno del suo rafforzamento militare nello spazio aereo del governatorato di Marib” ha dichiarato il portavoce militare Yahya Saree in un comunicato citato da Al Jazeera. “L’abbattimento è stato effettuato utilizzando un missile terra-aria di fabbricazione locale”, ha aggiunto. Nel corso di questa settimana, ha ancora dichiarato il portavoce, gli aerei da guerra sauditi hanno effettuato più di 450 attacchi contro Taiz, Lahj, al-Jawf, Hajjah, Marib, Saada e al-Bayda. Secondo Saree sono state registrate anche vittime civili. Le forze armate yemenite continueranno “a proteggere lo spazio aereo e la sovranità del nostro Paese da qualsiasi aggressione o violazione, con tutti i mezzi a disposizione”, ha dichiarato.

16 settembre 2026

La guerra in Medio Oriente per immagini

Guerra in Medio Oriente - 16 settembre

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16 settembre 2026

Diverse esplosioni udite sull’isola di Qeshm

Sono state udite diverse esplosioni sull’isola iraniana di Qeshm. Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, che cita fonti locali e aggiunge che le detonazioni sembravano provenire dal mare.

16 settembre 2026

Vance: politica estera non può essere subordinata a Israele

Il vicepresidente statunitense JD Vance ha affermato che Washington “non può permettere che la sua politica estera in Medio Oriente sia subordinata a Israele”. Ha aggiunto che “il presidente Donald Trump è probabilmente l’unico presidente degli ultimi 40 anni ad aver mostrato la volontà di ’separare le forze’ da Netanyahu quando è apparso evidente che gli interessi del popolo americano non coincidevano con quelli del governo israeliano”.

Il vicepresidente JD Vance interviene durante un evento presso la Webco Manufacturing, lunedì 14 settembre 2026, a Olathe, in Kansas. (Foto AP/Mark Schiefelbein, Pool)

16 settembre 2026

Wsj: Usa indagano su attacco informatico iraniano contro petroliere in transito a Gibilterra

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti stanno indagando su un attacco informatico iraniano che avrebbe colpito almeno due petroliere dirette negli Stati Uniti attraverso lo Stretto di Gibilterra. Secondo il giornale, l’attacco è avvenuto in agosto e le petroliere trasportavano petrolio e gas. Funzionari statunitensi a conoscenza della vicenda hanno affermato che l’attacco ha destato preoccupazione a Washington, dove si teme che l’Iran stia cercando di estendere il conflitto in Medio Oriente. Lo Stretto di Gibilterra, che collega il Mar Mediterraneo con l’Oceano Atlantico, è un’importante rotta energetica globale, attraversata quotidianamente da circa 300 navi.

16 settembre 2026

Gaza, 8 morti e oltre 60 dispersi nel crollo di un palazzo

Otto persone sono morte e oltre 60 risultano disperse in seguito al crollo di un edificio di sei piani nella città di Gaza, riferisce la Protezione civile dell’enclave palestinese. “I corpi di otto martiri, tra cui dei bambini, e 15 feriti sono stati estratti dalle macerie di un edificio residenziale di sei piani crollato nella zona occidentale di Gaza”, ha precisato il portavoce Mahmoud Bassal. “Più di 60 persone risultano ancora disperse sotto le macerie”, ha aggiunto la stessa fonte sottolineando che l’edificio “aveva subito danni strutturali a causa di molteplici attacchi israeliani durante la guerra”. La stragrande maggioranza degli edifici nella Striscia di Gaza è stata distrutta dai bombardamenti israeliani avviati in risposta all’attacco del 7 ottobre 2023 sferrato dal movimento islamista palestinese Hamas dal territorio stesso. La guerra a Gaza ha causato oltre 73.000 morti e 174.000 feriti tra i palestinesi, secondo il Ministero della Salute di Gaza - sotto l’autorità di Hamas - i cui dati sono ritenuti attendibili dall’Onu.

16 settembre 2026

Usa progettano di fornire a Israele potenti bombe da 900 kg

L’amministrazione Trump sta pianificando di fornire a Israele potenti bombe da 900 kg nell’ambito di un prossimo accordo per la fornitura di armi. Il pacchetto, del valore di 2,8 miliardi di dollari, include 40.000 bombe, di cui 20.000 Mk84 e 20.000 BLU-117. Lo hanno rivelato due funzionari statunitensi e una persona a conoscenza del piano, che hanno parlato martedì a condizione di anonimato per discutere del pacchetto, che non è ancora definitivo. Tali armi hanno suscitato tali preoccupazioni circa la possibilità di un elevato numero di vittime a Gaza che l’amministrazione Biden ne ha sospeso la fornitura due anni fa. Il Congresso è stato informalmente informato dell’accordo in corso.

16 settembre 2026

Camera Usa approva nuova misura che impone a Trump la fine della guerra

La Camera a maggioranza repubblicana ha approvato un provvedimento che impone a Donald Trump di mettere fine alla guerra in Iran o richiedere l’autorizzazione del Congresso. E’ la terza volta che la Camera chiede al presidente Usa lo stop della guerra con misure simboliche. Sette deputati hanno votato coi democratici sull risoluzione, approvata con 220 voti a favore e 204 contro. L’approvazione arriva a 49 giorni dalle elezioni di metà mandato. Non è chiaro se il Seanto valuterà la misura prima di novembre. Una risoluzione simile era stata approvata dalla Camera in luglio ma non è ancora stata presa in considerazione dal Senato.

16 settembre 2026

Drone verso La Mecca, Riad accusa Houthi che smentiscono

L’Arabia Saudita ha dichiarato che un drone lanciato dagli Houthi verso la Mecca è stato intercettato e distrutto. Il portavoce della coalizione a guida saudita che combatte i ribelli filo-iraniani in Yemen Turki al-Maliki, citato da Al Jazeera, ha dichiarato che le Forze di difesa aerea reali saudite hanno intercettato il drone ostile prima che entrasse nello spazio aereo martedì sera. Al-Maliki ha condannato l’incidente definendolo un tentativo di spaventare i fedeli e danneggiare i civili, avvertendo che la sicurezza delle due moschee sacre e dei pellegrini è una “linea rossa”. Il portavoce ha descritto l’incidente come il secondo tentativo degli Houthi di colpire La Mecca, dopo quello che la coalizione ha definito il lancio di un missile balistico nel luglio 2017. “Le affermazioni sull’attacco alla Mecca sono una menzogna trita e ritrita, già usata in passato e che non inganna più nessuno”, ha commentato su X n esponente di spicco degli Houthi, Hazm al-Assad.

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