Veicoli militari israeliani entrano in Israele da Gaza, 23 settembre 2026. REUTERS/Amir Cohen REUTERS

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Guerra, ultime notizie. Iran, Trump: mi aspetto nuovi colloqui con Teheran già in settimana

Le Guardie rivoluzionarie islamiche di Teheran si dicono pronte ad attaccare le navi da guerra statunitensi, anche nell’Oceano Indiano, qualora Washington dovesse lanciare una nuova guerra contro l’Iran

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27 settembre 2026

Allarme esplosivi vicino base in Gb utilizzata dagli Usa. Trump: gli arrestati erano sotto indagine

A vehicle drives past a Whelford sign as police block roads near the RAF Fairford airbase, which hosts United States Air Force (USAF) personnel, in Fairford, Gloucestershire, Britain, September 27, 2026. REUTERS/Toby Shepheard REUTERS

Diverse persone sono state arrestate e alcune abitazioni evacuate nella zona di Whelford, nella contea del Gloucestershire, in Inghilterra, in seguito ad un allarme esplosivi dopo la segnalazione di un grave episodio nei pressi di una base aerea della Raf utilizzata dagli Stati Uniti. La polizia ha riferito che gli uomini sono stati presi in custodia con l’accusa di violazione delle norme sugli esplosivi (Explosives Act) in relazione all’incidente avvenuto vicino alla base Raf Fairford.

Sul posto è intervenuta la squadra specializzata dell’esercito per la bonifica di ordigni esplosivi, che sta esaminando alcuni veicoli. Agenti di polizia armati presidiano il perimetro di sicurezza istituito vicino al villaggio di Whelford. Nell’area è stata segnalata una massiccia presenza di servizi di emergenza, tra cui una squadra specializzata per interventi in aree a rischio. La Polizia del Gloucestershire ha intanto emesso un comunicato affermando di ritenere che l’episodio sia “circoscritto”.

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27 settembre 2026

Iran: Trump, mi aspetto nuovi colloqui con Teheran già in settimana

Il presidente americano Donald Trump si aspetta che i negoziatori di Washington avviino nuovi colloqui con la controparte iraniana già questa settimana dopo il fallimento del negoziato avvenuto nei giorni scorsi. E’ quanto affermato dallo stesso presidente in una intervista telefonica rilasciata ad Axios. Solo ieri Trump aveva respinto la proposta di Teheran per arrivare alla riapertura per sette giorni dello Stretto di Hormuz.

Trump, secondo quanto riportano le agenzie internazionali, ha sottolineato nell’intervista che l’accordo voluto dall’Iran avrebbe potuto essere accettato dagli Stati Uniti un anno fa.

Teheran ha reso noto di essere ancora in attesa di una risposta ufficiale da Washington sull’ultima proposta e di non avere intenzione di modificare le proprie posizioni.

27 settembre 2026

Bessent: Cina ha ridotto sostanzialmente ogni forma di assistenza all’Iran

La Cina “ha ridotto sostanzialmente qualsiasi forma di assistenza all’Iran e sono fiducioso, dato che sono rimasti solo 15 milioni di barili di petrolio iraniano in transito via mare, che Teheran non avrà più nulla da offrire in cambio di alcunché. Non avranno più nulla da scambiare”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent a Fox News. “Probabilmente, nel giro delle prossime due settimane, effettueranno le ultime consegne di petrolio alla Cina e poi rimarranno a mani vuote. La situazione è ormai al capolinea; credo che stiano avvertendo la pressione, ed è proprio per questo che vogliono negoziare un accordo”, ha aggiunto.

27 settembre 2026

Pasdaran: sequestrato drone navale Usa nello Stretto di Hormuz

I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, affermano di aver sequestrato un drone navale Usa nello Stretto di Hormuz. Si tratta, secondo le notizie dei media iraniani rilanciate da al-Jazeera, di un “Remus 600” che “è ora nelle mani degli esperti della Forza per le operazioni di recupero delle informazioni”. Una dichiarazione dei Pasdaran rilanciata dall’agenzia iraniana Fars afferma che “unità della Marina dei Guardiani della Rivoluzione sono riuscite a intercettare un drone sofisticato dell’esercito americano, che stava conducendo attività di spionaggio nello Stretto di Hormuz”.

27 settembre 2026

Smotrich: Israele deve fare in Cisgiordania quanto fatto a Gaza

Il ministro delle Finanze israeliano, leader del partito Sionismo Religioso, Bezalel Smotrich, ha dichiarato che Israele dovrebbe “andare in guerra in Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr)” e “fare lì quello che abbiamo fatto a Gaza”, ribadendo la richiesta di “smantellare l’Autorità Palestinese”, definita “un’autorità terroristica”.

In un’intervista a Ynet, il ministro ha ammonito su “una minaccia alla sicurezza” qualora il blocco di destra non dovesse vincere le prossime elezioni, pur riconoscendo che l’attacco del 7 ottobre, “il disastro più grave, è avvenuto sotto la nostra responsabilità”.

27 settembre 2026

Pasdaran, sequestrato drone sottomarino Usa nello Stretto di Hormuz

La Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato di aver catturato un drone sottomarino Remus 600 di fabbricazione statunitense “che operava nello Stretto di Hormuz a scopo di spionaggio”. Lo riporta la televisione iraniana Irib.

27 settembre 2026

Idf, ucciso a Gaza comandante di Hamas che tenne prigionieri nove ostaggi

L’Idf rende noto che martedì scorso è stato ucciso a Gaza Muhammad Hamad Muhammad Gabain, un comandante dell’ala militare di Hamas coinvolto nella prigionia degli ostaggi Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel nella Striscia. “Recentemente, il terrorista ha intensificato gli attacchi contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani e ha operato per ripristinare le capacità dell’organizzazione terroristica, in sistematica violazione del cessate il fuoco”, scrive l’esercito in una nota.

27 settembre 2026

Media, figlio funzionario Hamas preparava attacco in Germania per il 7 ottobre

L’ex guardia del corpo del defunto capo politico di Hamas Ismail Haniyeh, definito dagli inquirenti londinesi ’Mr X’ e arrestato nel centro di Londra a novembre scorso, stava preparando in concomitanza del secondo anniversario del massacro del 7 ottobre un attacco terroristico contro centri ebraici, diplomatici israeliani e manifestazioni filo-israeliane previste in Germania o Austria. Lo riferisce il Times descrivendo il terrorista come il figlio di un alto funzionario di Hamas, proprio a novembre il Mossad dichiarò che “le armi sequestrate nell’ambito dell’operazione per sventare l’attentato appartenevano a Muhammad Na’im, membro di Hamas, il cui padre è Basem Na’im, alto funzionario dell’organizzazione con sede a Gaza”. Secondo l’atto d’accusa, l’uomo si sarebbe filmato mentre dichiarava che i piani erano stati elaborati per conto dell’ala militare di Hamas, parlando alla telecamera con il volto coperto da una maschera e armato, e con una bandiera di Hamas sullo sfondo. Il report riferisce che, secondo alcune fonti, l’uomo non era una ritenuto una priorità per i servizi di sicurezza britannici quando iniziò a pianificare l’attentato in Europa, nonostante le sue attività con Hamas fossero di dominio pubblico. Secondo il Times, l’ex guardia del corpo di Haniyeh aveva ottenuto asilo e cittadinanza britannica nel Regno Unito prima di essere arrestato. ’Mr X’ tra l’altro era stato arrestato in Egitto oltre dieci anni fa per aver gestito un tunnel per il contrabbando di armi e oro verso Gaza. Secondo il Times, l’uomo potrebbe ora essere estradato in Germania.

27 settembre 2026

L’esercito iraniano avverte di possibili nuovi attacchi da parte degli Usa

“L’attuale posizione degli Stati Uniti nella regione è tutt’altro che favorevole; di conseguenza, potrebbero lanciare un’aggressione militare contro l’Iran”, ha dichiarato oggi il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, sottolineando che “l’esercito iraniano è pienamente pronto ad affrontare il nemico”. Secondo la televisione di Stato, il portavoce ha avvertito gli Stati Uniti e i loro alleati che “subirebbero danni maggiori in caso di una nuova aggressione militare”. “Gli Stati Uniti antepongono la sicurezza del regime sionista e i propri interessi a quelli delle nazioni musulmane della regione. L’espulsione degli Stati Uniti dall’Asia occidentale renderebbe la regione sicura”, ha aggiunto.

27 settembre 2026

Media Gaza, un morto e sei feriti negli attacchi dell’Idf nella Striscia

I media di Gaza riferiscono che alcuni attacchi dell’Idf hanno provocato oggi un morto e sei feriti a Gaza City e Khan Younis, nel sud della Striscia.

27 settembre 2026

Araghchi: attendiamo risposta mediatori su proposta Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che Teheran ha preso atto della risposta negativa del presidente americano Donald Trump alla proposta iraniana sullo Stretto di Hormuz, ma attende comunicazioni ufficiali da parte dei mediatori prima di prendere decisioni. “Abbiamo preso nota della risposta iniziale del presidente americano, ma non ci è stato trasmesso ancora nulla di formale attraverso i mediatori - ha detto Araghchi alla stampa iraniana - il presidente americano ha rilasciato numerose dichiarazioni contraddittorie, cosa che purtroppo è ormai diventata la norma. Attendiamo che le posizioni definitive vengano trasmesse dagli intermediari e prenderemo le nostre decisioni di conseguenza”. Ieri Trump ha detto alla stampa di aver respinto la proposta: “Hanno avanzato una proposta, ma l’ho respinta. Vogliono raggiungere un accordo per la riapertura immediata dello Stretto, perchè stanno perdendo in modo rovinoso. Noi stiamo vincendo, abbiamo il pieno controllo dello Stretto di Hormuz”.

27 settembre 2026

Comandante esercito iraniano, la guerra non è finita

“La guerra non è ancora finita e dobbiamo essere pronti a infliggere colpi potenti al nemico. Se nella regione dovesse prevalere uno stato di insicurezza, questo si ripercuoterebbe su tutti. Tutti i paesi limitrofi e i paesi della regione dovrebbero tenere presente che la cooperazione con gli Stati Uniti non garantisce la sicurezza. La sicurezza nella regione potrà essere raggiunta solo allontanando gli Stati Uniti e l’entità sionista, e ciò non è lontano”. Così il comandante dell’esercito iraniano, citato da Al Jazeera.

27 settembre 2026

Idf, “ucciso l’uomo che rapì Noa il 7 ottobre”

L’esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso a Gaza Saher Nidal Latfi Sakr, descritto come un membro di organizzazioni jihadiste internazionali attive nella Striscia. Secondo l’Idf, Sakr avrebbe fornito armi ad Hamas durante la guerra e avrebbe partecipato all’attacco del 7 ottobre 2023, entrando in Israele e guidando la motocicletta utilizzata per portare nella Striscia Noa Argamani e Avinatan Or, rapiti dal festival musicale Nova. L’esercito israeliano ha inoltre affermato che, recentemente, Sakr aveva promosso attacchi contro civili israeliani e militari dell’Idf. “È stato eliminato per rimuovere la minaccia che rappresentava”, ha dichiarato l’esercito in un post su X.

27 settembre 2026

Teheran avverte, “non utilizzate rotte non autorizzate nello Stretto di Hormuz”

L’Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico (Pgsa) ha lanciato su X un avvertimento agli armatori riguardo alla navigazione delle navi attraverso “rotte non autorizzate” nello Stretto di Hormuz. “Le segnalazioni ricevute dalla Pgsa indicano che alcuni noleggiatori stanno costringendo le navi a utilizzare rotte non autorizzate. Una simile iniziativa non solo aumenta il rischio di perdite finanziarie e di possibili danni alle navi, ma limita anche gravemente il futuro passaggio delle imbarcazioni attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato l’autorità. “I noleggiatori responsabili delle violazioni saranno inseriti nella lista di non conformità (Ncl) e il passaggio attraverso la via d’acqua di tutte le navi a essi associate sarà soggetto a restrizioni”, ha aggiunto, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim.

27 settembre 2026

Idf, attaccati obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano

(L’esercito israeliano ha effettuato attacchi contro obiettivi di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, inclusi siti utilizzati dal movimento per lanciare droni esplosivi e missili anticarro contro i soldati israeliani. Lo ha riferito l’Idf in un post su X. Secondo l’esercito israeliano, gli attacchi sono avvenuti dopo che Hezbollah aveva lanciato nella notte un drone esplosivo contro soldati dell’Idf impegnati nella ’Security zone’.

27 settembre 2026

Teheran, “non faremo marcia indietro sulle condizioni per la riapertura di Hormuz”

“Il piano dell’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz è chiaro e il Paese resta fermo sulle proprie condizioni. Il piano prevede la fine delle tensioni nella regione, anche in Libano, e l’impegno degli Usa a rispettare il memorandum d’intesa con Islamabad”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nella prima mattinata di domenica, dopo che il presidente Donald Trump aveva respinto le condizioni poste dall’Iran. “Non faremo marcia indietro sulle nostre condizioni, ma non chiudiamo mai la porta alla diplomazia”, ha sottolineato Araghchi. Secondo quanto riferito dall’agenzia Irna, il ministro ha aggiunto: “Abbiamo visto la prima reazione del presidente Usa, ma i mediatori non ci hanno ancora comunicato nulla. Attendiamo che i mediatori trasmettano a Teheran le posizioni definitive degli Usa e poi prenderemo una decisione sulla base di queste posizioni”.

27 settembre 2026

Il bilancio delle vittime palestinesi nella guerra di Gaza supera le 74mila unità

Secondo un conteggio aggiornato stilato dal ministero della Salute di Gaza, il bilancio delle vittime palestinesi nella guerra tra Israele e Hamas ha superato le 74mila unità. Il conflitto è iniziato quasi tre anni fa. Il cessate il fuoco entrato in vigore lo scorso ottobre ha in gran parte placato i combattimenti, ma gli attacchi israeliani sono proseguiti in risposta a minacce o attacchi. Il ministero della Salute di Gaza afferma che 1.145 persone sono state uccise dall’entrata in vigore del cessate il fuoco. La guerra è iniziata quando i militanti guidati da Hamas hanno attaccato il sud di Israele il 7 ottobre del 2023. Altri aspetti del cessate il fuoco, tra cui il ritiro israeliano, il disarmo di Hamas e la ricostruzione, rimangono in fase di stallo.

27 settembre 2026

Leader Hamas tende la mano ad Abu Mazen, “ricostruiamo l’unità nazionale”

Il capo dell’ufficio politico di Hamas, Khalil al-Hayya, ha chiesto al presidente palestinese Mahmoud Abbas di tenere un incontro diretto per gettare le basi di un programma nazionale e raggiungere l’unità nazionale, sottolineando la disponibilità del movimento ad attuare la tabella di marcia per la Striscia di Gaza come un pacchetto completo e chiedendo un impegno internazionale per costringere Israele ad attuarla. Al-Hayya lo ha detto durante una intervista all’emittente qatariota Al-Araby. Riguardo alle elezioni palestinesi, Al-Hayya ha affermato che il movimento ha accettato di parteciparvi e che i dialoghi con le fazioni e le personalità nazionali hanno portato a un’alleanza elettorale, le cui liste sono in fase di preparazione e che rimane aperta alle altre componenti palestinesi. Riguardo all’accordo di Gaza e alle fasi successive, Al-Hayya ha affermato che Hamas esige l’attuazione di quanto concordato nella tabella di marcia e obbliga l’occupazione israeliana a rispettarla. Ha spiegato che, dopo mesi di dialogo, il movimento ha accettato la tabella di marcia presentata da Nikolay Mladenov e dai mediatori, ed è pronto ad entrare nei dettagli dell’attuazione e a stabilire una tempistica. Secondo lui la tabella di marcia inizia con il completamento della prima fase, concordata a Sharm el-Sheikh lo scorso ottobre, e si conclude con la realizzazione del diritto dei palestinesi alla statualità e all’autodeterminazione. Le questioni intermedie includono le armi, il governo palestinese, le forze internazionali, il ritiro israeliano e la pace civile. Ha sottolineato che l’accordo costituisce un pacchetto integrato e che nessuna parte può prenderne solo una parte e tralasciare le altre. Al-Hayya ha inoltre rivelato di aver incontrato funzionari americani più di quattro volte negli ultimi due anni e che il movimento si era offerto di mediare tra le parti in conflitto nello Yemen, nella speranza che l’iniziativa venisse accettata.

27 settembre 2026

Pasdaran, “pronti a colpire navi Usa anche in Oceano Indiano davanti a nuovi attacchi”

Le Guardie rivoluzionarie islamiche si dicono pronte ad attaccare le navi da guerra statunitensi, anche nell’Oceano Indiano, qualora Washington dovesse lanciare una nuova guerra contro l’Iran. Lo scrive Al-Jazeera riportando le dichiarazioni rilasciate da Ali Mohammadi, vice responsabile per gli affari politici della Marina delle Guardie Rivoluzionarie. “Se Trump considera lo Stretto di Hormuz di sua proprietà, perché le sue navi e imbarcazioni non sono qui?”, avrebbe detto Mohammadi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars. L’ufficiale dei pasdaran ha aggiunto: “Se dovesse scoppiare un’altra guerra, senza dubbio attaccheremo e colpiremo le loro navi e i loro cacciatorpediniere, anche nell’Oceano Indiano”.

27 settembre 2026

Religioso iraniano: “Mojtaba ferito e ricoverato, fu estratto da macerie ospedale”

Mojtaba Khamenei era rimasto ferito nel bombardamento americano dell’edificio della Guida Suprema Ali Khamenei, e quando si seppe del suo ferimento furono bombardati tre ospedali a Teheran, in uno dei quali si trovava prima di essere estratto dalle macerie il futuro leader dell’Iran. Lo ha raccontato all’emittente del Qatar Al-Araby il membro dell’Assemblea degli esperti iraniani Mohsen al-Haidari. Il religioso ha inoltre rivelato dettagli sulla sessione in cui Mojtaba Khamenei è stato eletto, parlando delle circostanze di sicurezza che hanno accompagnato il processo, del meccanismo seguito dall’Assemblea degli esperti e del ruolo di un comitato segreto incaricato di valutare le personalità idonee ad assumere la carica di Guida suprema.

Ha affermato che il nome di Mojtaba è stato proposto per la prima volta nell’Assemblea, al fine di sfidare l’avvertimento del presidente americano che aveva messo in guardia contro l’elezione del figlio di Ali Khamenei, aggiungendo: “Data la posizione del nemico, non scegliamo né eleggiamo un leader se non l’Ayatollah Sayyid Mojtaba Khamenei”, che ha ricevuto un ampio sostegno dalla maggioranza dei membri dell’Assemblea degli Esperti. Al-Haidari ha affermato che Mojtaba Khamenei non è stato informato della selezione se non tramite la dichiarazione dell’Assemblea degli Esperti trasmessa via radio, poiché non è previsto che la Guida Suprema venga consultata se è stata scelta dall’Assemblea degli Esperti, ma egli deve, “legalmente e religiosamente”, accettare la responsabilità. La votazione si è svolta a scrutinio segreto e Mojtaba Khamenei ha ottenuto 50 voti su 59, contro gli otto voti dello sceicco Al-A’rafi, mentre un membro si è astenuto. Al-Haidari ha negato che l’Assemblea degli Esperti si sia consultata con le Guardie Rivoluzionarie o con qualsiasi altra entità prima di eleggere la nuova Guida Suprema.

Al-Haidari ha affermato che il Consiglio degli Esperti per la Leadership non si è incontrato con la nuova Guida Suprema dalla sua elezione a causa di circostanze di sicurezza, sottolineando che i membri del consiglio e la nuova Guida Suprema sono ancora a rischio ed è nell’interesse del consiglio non tenere un incontro allargato tra di loro finché i contatti o gli incontri individuali possono essere condotti in segreto.

27 settembre 2026

Bessent, “il blocco commerciale all’Iran sta funzionando”

Il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent afferma che le pressioni economiche di Washington sull’Iran “stanno dando risultati”, citando le restrizioni sui voli e sulle transazioni finanziarie con Teheran. “In seguito al lancio dell’operazione Economic Outcast, il Tesoro Usa ha imposto misure finanziarie mirate contro banche e fornitori di servizi per l’aviazione”, ha scritto Bessent su X. “Su mia indicazione, squadre sono state inviate in tutto il mondo per dialogare con i Paesi e chiedere loro di agire contro il regime iraniano”. Secondo Bessent, “la Turchia e l’Oman hanno annunciato la cessazione dei voli di Mahan Air verso i loro Paesi”. Inoltre, “gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso tutti i voli delle compagnie aeree iraniane, e le principali banche commerciali degli Emirati e della Turchia hanno smesso di effettuare transazioni con l’Iran”. “Anche la leadership iraniana ha riconosciuto il peso economico della guerra, mentre il valore del rial è sceso ai minimi storici”, ha aggiunto il segretario al Tesoro. Bessent ha ringraziato “i governi di Regno Unito, Turchia, Oman ed Emirati Arabi Uniti” e ha concluso: “Continueremo a lavorare insieme, perché c’è ancora molto da fare per impedire a Teheran di portare avanti la sua agenda terroristica”.

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