Est Europa

Guerra ultime notizie. Due navi turche partite dalla Russia colpite nel Mar Nero

Colpite due navi cargo ucraine a sud di Odessa. Zelensky firma decreto sanzioni contro imprese industria difesa russa

La foto, scattata il 22 ottobre 2022, mostra la nave da carico Ro-Ro “Nadezhda” nella città portuale di Samsun, sul Mar Nero, in Turchia. REUTERS/Yoruk Isik REUTERS

5' di lettura

English Version

5' di lettura

English Version

L’Ucraina non entrerà mai nella Nato. Lo ha affermato l’ambasciatore ucraino nel Regno unito ed ex comandante in capo delle Forze armate, Valerii Zaluzhnyi, citato dalla testata Strana.ua. «Conosco molto bene la Nato. Per circa dodici anni ho lavorato personalmente affinché adottassimo gli standard dell’Alleanza e ogni anno ho ascoltato favole sul fatto che fossimo sul punto di entrarvi. Purtroppo, non aderiremo mai», ha dichiarato Zaluzhnyi. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, aveva affermato il 2 luglio che al momento l’Ucraina non ha prospettive di adesione all’Alleanza.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Raid con droni, cinque vittime nella regione di Mosca

Intanto, sul fronte militare, cinque persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite in un attacco con droni nella regione di Mosca. Lo ha riferito il governatore Andrey Vorobyov. «Nella zona industriale di Novosyolki sono scoppiati diversi incendi in seguito all’attacco con droni. Il più vasto ha interessato un magazzino, dove le fiamme sono già state spente», ha scritto Vorobyov su Telegram. «Secondo le informazioni preliminari, cinque persone sono morte e altre sei sono rimaste ferite. Tutte le vittime stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria», ha aggiunto.

Loading...

Nell’attacco sono state danneggiate anche una sottostazione elettrica e una palazzina amministrativa. Vigili del fuoco e servizi di emergenza continuano a operare sul posto.

Uomo inseguito a Kherson da drone che gli esplode vicino, Zelensky condanna

L’Ucraina ha espresso oggi indignazione per un video che mostra un uomo inseguito da un drone nella città di Kherson, denunciando l’accaduto come una deliberata “caccia all’uomo” e un “safari” ai danni dei civili. Nel filmato, la cui autenticità non è stata immediatamente verificata dall’Afp, un uomo cerca riparo dietro un veicolo per sfuggire a un drone Fpv (con visuale in prima persona) pilotato da remoto che lo insegue prima di far esplodere il proprio carico bellico. L’uomo, che stava vendendo verdure presso un mercato rionale nella città meridionale, “ha riportato lesioni fisiche ma è sopravvissuto”, ha dichiarato su Telegram Yaroslav Shanko, capo dell’amministrazione militare della città di Kherson.

“Avevo appena montato gli ombrelloni e iniziato a tirare fuori le cassette... C’era anche mia moglie. Abbiamo sentito un ronzio”, ha raccontato il fruttivendolo di 52 anni identificato come Yuriy, in un video pubblicato dalle autorità locali. Ha riportato traumi da esplosione, ferite da schegge e una commozione cerebrale, ma non è in pericolo di vita, ha scritto su Telegram il governatore di Kherson, Oleksandr Prokudin. “Oggi in molti sono rimasti scioccati dall’ennesimo video del ’safari’ con droni che i russi stanno conducendo contro i civili a Kherson”, ha affermato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, condividendo il filmato. “Il mondo deve vedere tutto questo. Deve vedere ogni prova del fatto che la Russia è impazzita e che i suoi soldati provano piacere nell’uccidere e nel maltrattare i civili”, ha aggiunto. L’episodio “richiede una condanna internazionale e giustizia”, ha dichiarato su X il ministro degli Esteri Andriy Sybiga, definendolo un “barbaro crimine di guerra russo”. “Si tratta di una strategia russa deliberata e sistematica... Il sadico che manovra questo drone sapeva perfettamente che stava prendendo di mira un civile”, ha aggiunto. (ANSA-AFP).

Ucraina, uomo inseguito da un drone a Kherson: il video della polizia

Nuovo attacco di Kiev a impianto logistico Wildberries

Un incendio, causato da un attacco di un drone, si è sviluppato martedì presso un impianto logistico di Wildberries a Krasny Bor, nella regione di Leningrado. Secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa della società, non si registrano vittime. «Un attacco al centro logistico dell’azienda a Krasny Bor (regione di Leningrado) ha provocato un incendio. I vigili del fuoco sono sul posto. La struttura era stata evacuata in precedenza. Al momento non si registrano vittime», si legge nel comunicato.

Colpite due navi cargo ucraine a sud di Odessa

Intanto, le forze armate russe hanno colpito due navi cargo che, secondo Mosca, trasportavano armi e mezzi militari verso i porti ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Le due imbarcazioni sono state attaccate durante la navigazione a sud di Odessa con armi terrestri ad alta precisione e droni.

Nella tarda serata di ieri, le forze russe hanno inoltre proseguito gli attacchi contro porti, unità navali e infrastrutture portuali utilizzate dalle forze armate ucraine.

Il ministero ha aggiunto che sono stati colpiti l’impianto di assemblaggio automobilistico del Mar Nero, nel porto di Chernomorsk, e un terminale portuale nel quale venivano riparati mezzi militari ucraini.

Turchia conferma: attacchi con droni contro due navi turche nel Mar Nero

La Turchia ha confermato gli attacchi con droni avvenuti nel Mar Nero contro due navi appartenenti ad armatori turchi, che hanno causato feriti tra i membri degli equipaggi. “Le navi civili appartenenti agli armatori turchi Yasar e Nadezhda sono state attaccate da droni dopo la loro partenza dal porto di Novorossijsk ieri sera, e alcune persone dell’equipaggio, compresi nostri cittadini, sono rimaste ferite. La sicurezza dei nostri cittadini è la nostra priorità assoluta e la loro situazione viene seguita da vicino”, sottolinea il ministero degli Esteri turco in un comunicato.

Loading...

Zelensky firma decreto sanzioni contro imprese industria difesa russa

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy ha firmato lunedì un decreto che attua la decisione del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa dell’Ucraina di imporre sanzioni a entità che sostengono il complesso militare-industriale russo. È quanto si legge sul sito del Governo ucraino. Le sanzioni colpiscono 23 aziende e 20 persone fisiche affiliate che producono e forniscono attrezzature e componenti all’industria della difesa e alle agenzie di sicurezza russe, eludendo le sanzioni.

Tra queste figura Kidma Tech, che produce strumenti ottici, sistemi di difesa aerea e sistemi missilistici a lancio multiplo, e si occupa della riparazione di missili guidati aviolanciati e anticarro. L’elenco comprende anche lo stabilimento Morozov, parte della società Rostec, già sanzionata. Lo stabilimento produce esplosivi, carburante per razzi e materiali per sistemi missilistici, tra cui cariche di propellente solido per i motori dei missili balistici Iskander-M.

Sono state sanzionate anche la Spetselektronkomplekt, coinvolta nella produzione di missili guidati aviolanciati, e Aurum, che fornisce sistemi di guerra elettronica e droni alle forze di occupazione russe.

L’elenco comprende anche aziende IT russe che sviluppano soluzioni digitali e software per la sicurezza informatica per clienti del settore pubblico e privato.

«Continuiamo il nostro lavoro sistematico per imporre sanzioni ai produttori di armi, compresi i produttori di missili balistici, e ad altre aziende che supportano il complesso militare-industriale russo. Ogni azienda che perde l’accesso a componenti, tecnologie o finanziamenti produrrà meno missili balistici, droni e altre armi per la guerra. Più paesi aderiranno a queste restrizioni, più debole diventerà la capacità della Russia di colpire l’Ucraina», ha sottolineato Vladyslav Vlasiuk, Consigliere e Commissario del Presidente dell’Ucraina per la Politica delle Sanzioni.

8.300 bombe sganciate dai russi nel mese di luglio

Secondo il ministero della Difesa ucraino, l’esercito russo ha sganciato oltre 8.300 bombe guidate sull’Ucraina nel mese di luglio. A luglio, le forze ucraine hanno registrato oltre 8.300 sganci di bombe a guida di precisione (Kab), “il numero più alto mai registrato”, ha dichiarato il ministero della Difesa ucraino in un comunicato di oggi.

Inoltre, “a luglio sono stati registrati 7.922 scontri armati”, circa 600 in più rispetto a giugno, con una media di 250 battaglie al giorno, secondo la stessa fonte, che ha sottolineato “un’intensità molto elevata sul fronte”.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti