Guerra in Ucraina, ultime notizie. Mosca e Kiev si accusano a vicenda di aver violato la tregua di Pasqua
Secondo lo Stato maggiore dell’esercito, gli episodi di mancato rispetto dello stop ai combattimenti da parte di Mosca sarebbero stati almeno «469»
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Mosca e Kiev si accusano a vicenda di aver violato la tregua per la Pasqua ortodossa. L’esercito ucraino ha dichiarato che la Russia ha violato la tregua 2.299 volte da quando è entrata in vigore. Per il ministero della difesa russo sono state registrate complessivamente 1.971 violazioni del cessate il fuoco da parte di unità delle forze armate ucraine.
L’Ucraina, in particolare, denuncia molteplici presunte violazioni da parte delle forze russe della tregua per la Pasqua ortodossa in vigore dalle 16 di ieri: secondo lo Stato maggiore dell’esercito, gli episodi di mancato rispetto dello stop ai combattimenti da parte di Mosca sarebbero stati almeno «469».
Tra questi, si legge in una nota, ci sarebbero stati almeno «153 bombardamenti» e circa 300 attacchi con droni. In uno di questi attacchi, tre operatori sanitari sono rimasti feriti in un raid con un drone a Hlukhiv (oblast’ di Sumy), vicino alla frontiera russa nel nord, secondo le autorità militari locali citate dal Kiev Independent.
Mosca, non estenderemo la tregua se Kiev non accetta le nostre condizioni
Il Cremlino ha fatto sapere di non esser disposto a un prolungamento della tregua di Pasqua in vigore sul fronte in Ucraina oltre stasera alle 23 ora italiana, a meno che Kiev accetti le condizioni che consentano di garantire gli “interessi” e gli “obiettivi” di Mosca. “Finché (Volodymyr) Zelensky non avrà il coraggio di assumersi questa responsabilità, l’operazione militare speciale proseguirà dopo la scadenza del cessate il fuoco”, ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce della presidenza russa, in un’intervista trasmessa oggi dalla televisione statale. Il giorno precedente, nel suo discorso quotidiano, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva affermato che sarebbe stato “corretto” prorogare questo cessate il fuoco, precisando di aver avanzato tale “proposta” a Mosca.








