L’operazione si inserisce, inoltre, nella più ampia strategia del gruppo farmaceutico volta a ridurre il divario competitivo con AstraZeneca nel settore oncologico. Per il gruppo anglo-svedese, infatti, l’oncologia ha rappresentato il 44% del fatturato complessivo nell’ultimo esercizio, evidenziando quanto il segmento sia diventato centrale nella crescita delle grandi aziende farmaceutiche.
Una piattaforma con potenziale da più blockbuster
Miels ha spiegato che il gruppo seguiva l’evoluzione della ricerca Nuvalent da oltre un anno. La società era stata individuata inizialmente dai team interni di oncologia e business development e, all’interno dell’azienda, il progetto era noto con il nome in codice “Nashville”. Secondo il ceo, i risultati clinici presentati dalla biotech statunitense nel corso di un importante congresso medico la scorsa settimana hanno rappresentato il fattore decisivo che ha spinto Gsk a procedere con l’offerta.
L’operazione porta in dote due candidati farmaci di punta per il trattamento del tumore al polmone, zidesamtinib e neladalkib, che entreranno a far parte del portafoglio di prodotti prossimi alla commercializzazione del gruppo britannico. Le decisioni delle autorità regolatorie statunitensi sono attese rispettivamente per settembre e novembre di quest’anno. In caso di approvazione, entrambi i farmaci potrebbero essere lanciati sul mercato nel corso del 2026. Il gruppo britannico stima che le due terapie possiedano un potenziale commerciale da blockbuster multipli. Gli analisti di Ubs stimano che il solo zidesamtinib possa raggiungere vendite annuali di picco vicine ai 2 miliardi di dollari.
Oltre ai due asset principali, l’acquisizione comprende anche un farmaco sperimentale contro il tumore polmonare HER2 in fase iniziale di sviluppo, oltre a diversi programmi oncologici ancora nelle fasi precliniche e di laboratorio, rafforzando ulteriormente la pipeline di ricerca del gruppo.
Finanziamento e impatto finanziario
Il completamento dell’operazione è previsto nel terzo trimestre del 2026, subordinatamente alle consuete approvazioni regolatorie e alle altre condizioni previste dall’accordo.