Intelligenza Artificiale

Grok di Elon Musk limita la generazione di immagini

Musk ha annunciato una stretta sull’uso dell’intelligenza artificiale Grok, il chatbot di xAI

 EPA/FAZRY ISMAIL

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Elon Musk e la sua piattaforma X hanno annunciato una stretta sull’uso dell’intelligenza artificiale Grok, il chatbot di xAI, dopo le critiche globali per la creazione di immagini sessualizzate di donne e bambini. In particolare, Grok non potrà più modificare fotografie di persone reali in bikini, biancheria intima o altri abiti succinti nei Paesi in cui tali pratiche sono illegali.

La decisione, comunicata tramite un post sulla piattaforma X, arriva a seguito di un’ondata di proteste e interventi governativi. Lo Stato della California, ad esempio, ha avviato un’inchiesta sulle immagini sessualmente esplicite non consensuali generate tramite Grok, accusando la piattaforma di molestie nei confronti di donne e ragazze.

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In una dichiarazione, xAI ha spiegato di aver introdotto “misure tecnologiche per impedire all’account Grok di consentire la modifica di immagini di persone reali in abiti succinti”. La restrizione riguarda tutti gli utenti, compresi i sottoscrittori a pagamento, ai quali è ora riservata la possibilità di creare o modificare immagini. L’azienda ha motivato la scelta con la necessità di poter rendere tracciabili eventuali abusi e violazioni della legge.

Nonostante le nuove regole, un controllo dell’Associated Press ha verificato che lo strumento di editing fosse ancora accessibile agli utenti gratuiti, consentendo la generazione di immagini di persone in bikini negli Stati Uniti, inclusa la California.

Il cambiamento arriva dopo che modalità come il “spicy mode” di Grok avevano permesso la creazione di contenuti sessualmente espliciti, scatenando reazioni da parte di governi di tutto il mondo. Malaysia e Indonesia hanno bloccato l’accesso alla piattaforma, mentre le autorità filippine hanno annunciato provvedimenti simili. Regno Unito e Unione Europea stanno valutando possibili violazioni delle normative sulla sicurezza online. Anche Francia, India e Brasile hanno espresso preoccupazioni, chiedendo controlli più severi e indagini sull’uso improprio di Grok.

Il Governo britannico ha accolto con favore la decisione di xAI, pur confermando che l’autorità di regolamentazione Ofcom continuerà le proprie indagini. La ministra per la Tecnologia, Liz Kendall, ha ribadito la necessità che tutte le piattaforme social rispettino gli obblighi legali e garantiscano un servizio sicuro e adeguato all’età degli utenti.

Negli Stati Uniti, il procuratore generale della California, Rob Bonta, ha esortato xAI a evitare ulteriori molestie nei confronti di donne e ragazze. “Abbiamo tolleranza zero per la creazione e diffusione di immagini intime non consensuali o di materiale pedopornografico tramite AI”, ha dichiarato. Lo Stato ha già introdotto leggi a tutela dei minori dalle immagini sessuali generate dall’intelligenza artificiale, imponendo alle piattaforme di ricordare agli utenti che non stanno interagendo con un essere umano.

Resta però aperto il dibattito sull’equilibrio tra regolamentazione dell’AI e accesso dei minori. Il governatore democratico Gavin Newsom, pur sostenendo alcune misure di protezione, ha infatti bloccato lo scorso anno una legge che avrebbe limitato l’accesso dei bambini ai chatbot basati sull’intelligenza artificiale.

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