Grandi progetti, mercato da oltre 68 miliardi protagonista al Salone
Lanciato il nuovo spazio dedicato al contract, che sarà ufficialmente aperto il prossimo anno. Porro: «Una spinta per le imprese italiane»
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Un mercato potenzialmente enorme, stimato intorno ai 68 miliardi di euro, ma destinato a superare i 110 miliardi nel prossimo decennio, secondo le previsioni di Global Market Insight.
Il segmento del «furniture contract» (termine che assume diverse accezioni, ma che qui usiamo come sinonimo di grandi progetti di pregio) rappresenta una grande opportunità per le imprese italiane dell’arredamento ed è in effetti quello che è cresciuto di più negli ultimi due anni, sostenendo di fatto lo sviluppo dell’industria del mobile made in Italy in una fase che ha visto, viceversa, il rallentamento delle vendite retail.
Lo conferma quello che sta accadendo nei Paesi del Golfo dove, anche dopo lo scoppio della guerra in iran, i grandi progetti legati al real estate non hanno subito alcuno stop e, di conseguenza, gli ordini per le aziende dell’arredo stanno continuando ad arrivare, mentre le vendite nei negozi (in particolare nelle aree più vicine al conflitto) registrano un’ulteriore frenata.
Non sorprende dunque che il Salone del Mobile - da sempre interprete delle principali evoluzioni del mercato e strumento per accompagnare le imprese a coglierne le opportunità - abbia deciso di dedicare uno spazio espositivo a questo mondo, affidando allo studio OMA di Rem Koolhaas e David Gianotten la progettazione del nuovo Salone Contract che debutterà nel 2027, ma che già ieri ha visto un suo primo lancio all’interno della fiera in corso a Rho fino a domenica, con un Forum in cui imprese e operatori si sono confrontati sulle opportunità e le caratteristiche distintive di questo settore e durante il quale è stato presentato il masterplan della nuova manifestazione.
Opportunità di evoluzione e crescita
«Il contract è oggi uno dei segmenti in cui si concentrano le trasformazioni più rilevanti, dal punto di vista industriale, operativo e di mercato», ha ricordato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile. «Il mondo del design e dell’arredamento sta cambiando molto e sta cambiando anche il modo in cui l’arredamento viene distribuito», ha aggiunto.


