Residenziale

Grandi città, sempre più residenti comprano casa nell’hinterland

Secondo l’ultima analisi di Tecnocasa - su dati dell’Agenzia delle Entrate - tra il 2019 e il 2025, gli spostamenti verso l’hinterland salgono dal 18,3% al 24,9% (+6,6%), le compravendite in altre province della regione passano dal 4% all’8% (+4%) e gli spostamenti in un’altra regione crescono dal 3,3% al 5,2% (+1,9 per cento). A Milano, Roma, Napoli e Torino gli spostamenti più marcati

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I costi delle case spingono i residenti a comprar casa sempre più spesso fuori città. Una tendenza già emersa ma che i dati del 2025 dell’Agenzia delle Entrate - secondo l’ultima analisi di Tecnocasa - certificano. I comuni capoluogo chiudono con 236.723 compravendite residenziali, in aumento del +5,4% rispetto al 2024; per i comuni non capoluogo l’incremento è leggermente superiore e si attesta al +6,9%, passando da 495.957 a 530.033.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La tendenza

Nel 2025 solo il 62% degli acquirenti residenti in grandi città ha acquistato l’abitazione principale nella città di residenza, è la quota più bassa mai registrata a partire dal 2019, anno in cui questa percentuale era molto più alta e sfiorava il 75 per cento. Continuano ad aumentare quindi i residenti in grandi città che acquistano nell’hinterland, in altre province della regione di residenza e in altre regioni. Tra il 2024 e il 2025 gli spostamenti verso l’hinterland sono passati dal 24,6% al 24,9%, gli acquisti in altre province della regione di residenza passano dal 6,3% all’8% e le compravendite in altre regioni dal 4,8% al 5,2 per cento. Il divario risulta ancora più evidente se si confrontano i dati del 2025 con quelli del 2019, in questo caso gli spostamenti verso l’hinterland salgono dal 18,3% al 24,9% (+6,6%), le compravendite in altre province della regione passano dal 4% all’8% (+4%) e gli spostamenti in un’altra regione crescono dal 3,3% al 5,2% (+1,9 per cento).

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Le singole città

Guardando alle singole grandi città emerge come Roma, Milano, Napoli e Torino abbiano evidenziato importanti rialzi delle quote di spostamenti fuori città negli ultimi 7 anni: a Roma si sale al 44,3% e nel 2019 si partiva dal 19,6% (+24,7%), a Milano si passa dal 35% del 2019 al 53% del 2025 (+22%), a Napoli si è arrivati al 43,6% e nel 2019 e si partiva dal 24,6% (+19%), a Torino si passa dal 27,3% del 2019 al 46,1% del 2025 (+18,8 per cento). A Milano e a Roma incide sicuramente la presenza di prezzi elevati che stanno spingendo gli acquisti fuori città. A Milano, in modo particolare, i prezzi sono aumentati del 42% negli ultimi 7 anni. Milano si conferma la città più costosa d’Italia con una media di 4.622 euro al mq, segue Roma con 3.305 euro al mq. A Torino la crescita di residenti che acquistano fuori città è determinata anche dalla ricerca di una maggiore qualità di vita e abitativa.

Anche a Genova, Verona e Bologna le quote di spostamenti verso l’esterno sono in aumento rispetto al 2019, ma le percentuali sono più contenute rispetto a quelle registrate a Roma, Milano, Napoli e Torino. A Genova nel 2025 gli spostamenti fuori città hanno riguardato il 18,1% degli acquirenti, nel 2019 si fermavano al 7,8% (+10,3%), a Verona si passa dal 27,9% al 33,6% (+5,8%) e a Bologna da 57,8% a 60,6% (+2,8 per cento).

A Firenze e a Palermo le quote di acquisto fuori città sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto al 2019, nel capoluogo toscano si galleggia intorno al 40% mentre a Palermo ci si attesta intorno al 9 per cento. A Bari negli ultimi 7 anni la percentuale di acquisti fuori città è invece diminuita, unica eccezione tra le grandi città considerate, nel 2019 infatti il 24,1% dei baresi acquistava la prima casa fuori città, mentre nel 2025 la quota è scesa al 18,2% (-5,9 per cento).

A Palermo e a Bari i flussi in uscita non sono in crescita perché in queste città i prezzi delle case sono mediamente bassi: 1.196 euro al mq a Palermo e 1.888 euro al mq a Bari. Da segnalare che a Bari nel 2025 le quotazioni immobiliari sono cresciute notevolmente e questo ha determinato, rispetto al 2024, un aumento di residenti che hanno acquistato nell’hinterland di Bari e in altre province pugliesi.

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