Grandi aziende in manovra sulla mobilità del futuro
I passi avanti registrati dal Most: in campo telematica avanzata e connettività per monitorare i dati di utilizzo dei veicoli
2' di lettura
2' di lettura
La mobilità delle grandi aziende è in trasformazione e a certificarlo è il Most, il Centro nazionale per la mobilità sostenibile, che collabora con università, Cnr e grandi imprese per innovare il modo in cui persone e merci viaggiano in Italia. Con A2A e il Politecnico di Milano ha avviato a Brescia la sperimentazione di un car sharing a guida autonoma: una Fiat 500 elettrica ha percorso un chilometro totalmente in autonomia. Si tratta potenzialmente di un modello di car sharing unico in Europa e con prospettive interessanti per la mobilità aziendale.
«L’esempio di Brescia ci dice in che direzione sta andando la mobilità del futuro – spiega Gianmarco Montanari, direttore generale della Fondazione Most – Un tema rilevante è la parte infrastrutturale. Su questo fronte tante aziende si stanno già muovendo per promuovere la mobilità elettrica, con l’installazione di colonnine nelle proprie sedi. Ma poi è necessario che la mobilità delle grandi aziende sia organizzata in coordinamento con i comuni, che devono essere allineati alle esigenze di mobilità del territorio». Un dialogo tra pubblico e privato di cui il Most è mediatore. «Collaboriamo con l’Anci e favoriamo un confronto con le istituzioni locali e nazionali: dopo la ricerca applicata si passa ai risvolti normativi, che nel caso della guida autonoma devono ancora essere affrontati», sottolinea Montanari.
Tra le tendenze individuate dal Most ci sono telematica e connettività, che consentono di monitorare i dati di utilizzo dei veicoli, fornendo ai fleet manager i vantaggi della manutenzione predittiva e strumenti per abbattere i costi. Il discorso presto si allarga e diventa più ambizioso con le potenzialità del Mobility-as-a-Service, che promette di ottimizzare gli spostamenti casa-lavoro sfruttando l’integrazione con i mezzi condivisi e il trasporto pubblico.


