Formula 1

Gran Premio d’Italia, l’entusiasmo di una Monza sold out per riaccendere la Ferrari

Di stagione in stagione il fascino della F1 cresce, attirando un numero sempre maggiore di tifosi, come testimoniano i dati record di affluenza ai Gran Premi. Monza non fa eccezione: i numeri confermano un trend in costante aumento

di Massimo Ruberti e Glenda Mecaj

La Ferrari rende omaggio a Monza a Niki Lauda, a 50 anni dalla vittoria del suo primo Mondiale. Sul circuito del Gp d'Italia, la monoposto di Maranello avrà una livrea speciale, ispirata alla 312 T: la tonalità del rosso sarà la stessa della vettura del '75, non mancheranno le celebri strisce bianche longitudinali sulla carrozzeria e i nomi dei piloti in corsivo. I numeri di gara saranno coordinati, in nero, in una tabella portanumero bianca. Tutto il team domenica indosserà divise speciali: torna il logo rettangolare al posto dello scudetto. Leclerc e Hamilton avranno tute, scarpe e caschi che richiamano stile e colori dell'epoca. ANSA/FERRARI MEDIA CENTRE

6' di lettura

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Il Gran Premio di Zandvoort non ha fatto mancare i colpi di scena. Quello che avrebbe dovuto essere un film già visto, ovvero una gara in solitudine delle McLaren, ha sorpreso gli spettatori con un andamento al cardiopalma. Infatti, ben tre dei protagonisti della Formula 1 (Hamilton, Leclerc e Norris) sono stati vittima di un destino sfortunato e le tre safety car a seguito dei loro incidenti hanno creato un forte rimescolamento nel gruppo.

Tra i beneficiari della sfortuna altrui, Isaac Hadjar, al suo primo podio in carriera, e Oscar Piastri. Il pilota francese nella sua stagione da rookie ha portato la scuderia di Faenza sul podio dopo Baku 2021 e si candida seriamente al sedile Red Bull per il 2026. L’australiano invece ha vinto una gara sul filo: pole position per 12 millesimi, gara in testa per tutti e 72 i giri (ma con un vantaggio che non ha mai raggiunto i 5 secondi) e tre ripartenze in cui mantenere la posizione. Piastri ora si ritrova con il massimo vantaggio in stagione (+34 punti), e a 9 gare dalla fine non sono pochi.

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Per la Ferrari invece il weekend di Zandvoort è stato un disastro. Lewis Hamilton è sembrato più competitivo del solito in termini di passo ma ha perso il controllo della vettura ben due volte nelle prove libere e poi ancora in gara, concludendo la sua corsa al ventiduesimo giro, causando la prima safety car che ha rovinato la strategia al compagno di squadra, Leclerc. Il monegasco, autore di due sorpassi da antologia nei confronti di George Russell, ha subito un colpo da KO da parte di Kimi Antonelli e si è dovuto anch’egli ritirare. Intervistato ai microfoni Sky a fine gara, Charles ha mostrato tutta la sua delusione ma anche il desiderio di andare subito a Monza e sentire il supporto dei tifosi della Ferrari: “Non vedo l’ora, l’energia è sempre positiva e serve dopo un weekend così. Non so se ci farà vincere, spero di sì, però sarà molto bello ritrovare tutti i tifosi, e dimenticare questa gara!”

CLASSIFICA CAMPIONATO

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Ritorno a Monza

L’Autodromo Nazionale di Monza è da oltre un secolo uno dei luoghi simbolo del motorsport: inaugurato il 3 settembre del 1922, è il terzo circuito permanente più antico al mondo, dopo il Brooklands Motor Circuit (1907) e l’Indianapolis Motor Speedway (1909). Il Tempio della Velocità ospita per la settantacinquesima volta la F1, confermandosi una tappa storica e irrinunciabile del calendario, come dimostrano il recente rinnovo del contratto fino al 2031 e le parole di Stefano Domenicali a Sky: “Monza è il cuore pulsante della storia di questo sport”.

L’importanza di Monza ha prevalso anche su Imola. Nonostante la doppia tappa italiana abbia sempre riscosso grande successo nel mondo della Formula 1, gli obiettivi di Liberty Media non hanno reso possibile il rinnovo del Gran Premio dell’Emilia-Romagna, che sarà fuori dal calendario gare della prossima stagione, sostituito dal nuovo circuito cittadino di Madrid.

Il circuito di Monza è il punto di riferimento per i tifosi della Ferrari e una vittoria qui può salvare una stagione, come nel 2019 e come l’anno scorso. Ogni anno l’atmosfera unica, con tribune e prati pieni di appassionati che arrivano da tutto il mondo, rende il GP di Monza qualcosa di più di una semplice gara: è passione (soprattutto per la Ferrari), tradizione e storia. Anche quest’anno sarà sold out.

La crescita impetuosa di presenze a Monza

Facendo un’analisi delle presenze decennali al Gran Premio di Monza si può osservare come la crescita dell’interesse nei confronti della Formula 1 sia stata vertiginosa. Nel 2015 Monza ha registrato 154.000 spettatori: un numero importante, ma che, se confrontato con gli anni più recenti, appare contenuto. Dopo una fase di crescita moderata fino alle 200.000 presenze del 2019, il 2020 segna un anno a zero: la pandemia ha costretto a disputare il Gran Premio a porte chiuse, non facendo segnare alcuna presenza. Nel 2021, con restrizioni ancora parzialmente attive, il pubblico fu molto limitato, 46.000 spettatori, un dato ben lontano dai numeri tradizionali di Monza.

Dopo la pandemia si è assistito a una vera e propria rinascita con un pubblico di 337 000 persone al Tempio della Velocità nel 2022. Negli ultimi anni gli spettatori si confermano con valori superiori alle 300.000 unità, un boom che è in linea con la tendenza globale della Formula 1, sempre più popolare grazie alla maggiore esposizione mediatica e alle strategie di Liberty Media per attrarre sempre di più un pubblico diverso, sia in termini di età che di genere. Con più donne e più giovani a seguire la Formula 1, soprattutto grazie alle attività social e alla serie Netflix Drive to Survive, non sorprende la netta crescita delle presenze ai Gran Premi.

PRESENZE AL GRAN PREMIO DI MONZA

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Record di spettatori: l’affluenza durante la stagione 2024

La Formula 1 sotto la gestione di Liberty Media si conferma un fenomeno sempre più globale, come dimostrano i dati ufficiali di affluenza ai Gran Premi. Nel grafico seguente sono riportati i numeri relativi alle presenze registrate durante i weekend di gara della stagione 2024: la presenza media a ogni Gran Premio per la stagione 2024 è stata di circa 288 mila spettatori.

Il podio delle presenze assolute è guidato dal Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, che ha attirato 480.000 spettatori. Seguono l’Australia con 452.055 e Austin (USA) con 430.000. A ridosso del podio si posiziona il Gran Premio del Messico con 404.958 presenze.

Sebbene tre dei quattro appuntamenti con oltre 400.000 spettatori si siano svolti al di fuori dell’Europa, i Gran Premi europei hanno sempre una grandissima partecipazione, a differenza dei Gran Premi meno tradizionali, che mostrano dati importanti ma ridotti. Chiudono infatti la classifica il Gran Premio del Qatar con 154.973, del Bahrein con 100.000 e dell’Azerbaigian con 76.000 spettatori. Quest’ultimo dato probabilmente è influenzato dal contesto, in quanto il circuito di Baku attraversa il centro della città e gli spettatori possono agevolmente guardare il GP dai balconi della capitale caucasica.

Focalizzando l’attenzione sulla doppia tappa italiana, si evidenzia come l’affluenza a Monza (settimo GP nella classifica generale) prevalga di gran lunga su quella registrata a Imola, che con 200.000 presenze registra 135.000 biglietti in meno rispetto a quelle del Tempio della Velocità.

Tra gli obiettivi di Liberty Media è noto quello di aumentare il seguito del campionato negli Stati Uniti e le affluenze registrate nelle tre tappe statunitensi sono promettenti, con Austin al podio per numero di presenze. Las Vegas, in calendario dal 2023, alla sua seconda stagione ha registrato un totale di 306.000 spettatori: più del dato di Miami pari a 275.000.

Questi dati confermano come la Formula 1 stia consolidando il proprio seguito in mercati strategici come quello statunitense. L’espansione del calendario, unita a strategie per intrattenere maggiormente il pubblico esistente e attrarre nuovi target, lascia prevedere un ulteriore aumento delle presenze nei prossimi anni. La tendenza è quella di un campionato che, pur mantenendo salde le sue radici storiche in Europa, continuerà a rafforzare il proprio ruolo globale, attirando nuovi spettatori e stabilendo nuovi record di affluenza.

PRESENZE AI GRAN PREMI

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GP Monza in chiaro: programma e aspettative

Il Gran Premio d’Italia, come consueto, sarà trasmesso in chiaro su TV8. Le qualifiche si svolgeranno il sabato alle 16.00, mentre la gara prenderà il via alle 15.00. Le prospettive per i tifosi della Ferrari sono quelle di una rivalsa rispetto alle ultime disfatte e non c’è dubbio che la Scuderia di Maranello farà il possibile e l’impossibile per non deludere le attese.

Come affermato con tono critico dal campione del mondo 1997 Jacques Villeneuve durante il weekend di Zandvoort, «La Ferrari non sta sprecando un solo pensiero su questo fine settimana: pensa solo giorno e notte a Monza, dove vuole assolutamente brillare, su un circuito diverso, con le ali completamente piatte». Questa dichiarazione tranchant dell’ex pilota canadese è un pensiero forse maligno nei confronti della Rossa, ma un fondo di verità c’è. D’altronde, la Ferrari ha vinto 21 volte a Monza, portando a casa una vittoria anche in stagioni avare di successi.

La strada comincia in salita con Lewis Hamilton (cinque vittorie a Monza) obbligato a scontare cinque posizioni di penalizzazione al via per un’infrazione a Zandvoort, e difficilmente potrà essere di aiuto a Leclerc in un Gran Premio in cui le strategie possono cambiare le gerarchie.

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