Governance, come dare struttura alle imprese familiari che crescono
Un sistema di regole condivise nelle aziende familiari aiuta a gestire la complessità, pianificare successioni e migliorare i risultati economici, prevenendo conflitti e crisi
di Luca Brambilla* e Josip Kotlar**
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4' di lettura
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“Governance”. Un termine sempre più ricorrente nel lessico degli imprenditori ma di cui spesso si ignora il pieno significato. Proviamo dunque a sviscerare questo concetto e a coglierne le potenzialità.
Chiedilo al Sole
Per governance si intende quel sistema di regole che disciplinano la presa di decisioni attuali e future dell’impresa. La necessità di strutturarsi riguarda soprattutto le aziende a conduzione familiare in fase di sviluppo, in cui la dimensione business spesso si intreccia con quella socio-emotiva ed emerge l’esigenza di governare una complessità crescente. Significa costruire un’architettura che risponda a domande come “chi decide ora?”, “chi deciderà in futuro?”, “con quali criteri avverrà il passaggio tra chi è alla guida oggi e chi sarà alla guida domani?”.
Per molte aziende familiari italiane queste domande restano senza una risposta solida: prevalgono ancora modelli di leadership accentrati e leader in età avanzata. Ma nelle imprese più solide accade il contrario: tra le 117 candidate al riconoscimento di “Ambasciatori d’Impresa” nel 2025, 58 hanno pianificato l’ingresso dei giovani nei consigli di famiglia, 29 hanno definito regole per l’accesso in azienda, 26 hanno avviato percorsi di formazione imprenditoriale e 23 rivedono periodicamente gli accordi su proprietà, partecipazione e successione. Le ricerche del Politecnico di Milano confermano questa evidenza: nelle 100 Pmi familiari più innovative, selezionate su oltre 6.300 imprese, la governance si associa a risultati superiori, con un margine operativo mediano del 10,6% contro il 6,9% del campione; al contrario, oltre il 70% degli eventi di liquidità è riconducibile a criticità di successione, governance e relazioni familiari.
Proprietà, gestione, famiglia
Il modello dei tre cerchi elaborato da R. Tagiuri e J. Davis (Harvard Business School) individua tre aree coesistenti in ogni azienda: proprietà, gestione e famiglia.
Ciascuna dimensione presenta esigenze, attori e regole proprie che devono essere governate con strumenti adeguati.







