Telefonia

Google anticipa Apple e integra l’assistente Gemini Live nei suoi smartphone

Chi acquisterà Pixel 9 Pro potrà provare subito Gemini Live perché avrà per un anno gratis il piano Google One AI Premium, che ti dà accesso a Gemini Advanced.

di Luca Tremolada

2' di lettura

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Google anticipa Apple Intelligence e integra il nuovo asistente Ai potenziato con Gemini nei suoi smartphone a partire dai nuovi smartphone Pixel. Gemini Live nasce per permettere di conversare con lo smartphone anche quando si utilizzano altre app e quando lo schermo del dispositivo è bloccato. Nel corso della conferenza Made by Google di presentazione dei nuovi Pixel 9 è stato annunciata che Gemini Live sarà disponibile da oggi (per ora solo in inglese) per gli abbonati al piano Advanced, sia su Android che su iOS. Chi acquisterà Pixel 9 Pro potrà provare subito Gemini Live perché avrà per un anno gratis il piano Google One AI Premium, che ti dà accesso a Gemini Advanced.

La strategia di Google con l’AI.

Nell’attesa di vedere a ottobre come sarà Apple Intelligence Google accelera, potenzia il suo assistente vocale con Gemini con l’obiettivo dichiarato di portare su tutti i telefonini Android la sua intelligenza artificiale generativa. A partire dai proprio telefonini Pixel. L’idea di fondo è chiara: potenziare il sistema operativo mobile che ad oggi governa otto smartphone su dieci e sfruttare tutto il pubblico che accede ai suoi applicativi da mobile. Con questa mossa si candida così a diventare il vero Ai smartphone per tutto il mondo Android.

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Come funziona il modello di business dell’Ai di Google.

Da quello che emerge Gemini Live sarà accessibile sia da iOs che da Android ma richiederà di acquistare il piano AI Premium di Google One che costa 21.99 euro al mese. Quindi accanto a Gemini gratis, disponibile per tutti l’idea è quella di offrire i servizi più potenti di Ai sotto forma di abbonamento mensili. Oltre a Gemini Advanced il piano Google One offre anche due TB di spazio di archiviazione, la possibilità di provare Gemini direttamente nei prodotti Google preferiti, come Gmail e Documenti e l’accesso ai modelli migliori di Ai di Google, ad esempio Gemini 1.5 Pro, che offre una finestra di contesto di 1 milione di tokens e quindi consente in entrata prompt con testi lunghi o centinaia di mail. Teniamo conto che per chi usa gli strumenti Google anche solo per una questione di spazio per esempio su Gmail è complicato non avere l’abbonamento Google One. Quindi a tendere l’abbonamento rischia di essere una strada obbligatorio per accedere all’Ai phone.

Come funziona Gemini Live?

Si attiverà come il precedente assistente con un semplice tocco prolungato sul pulsante di accensione o pronunciando “Hey Google”. Ecco gli esempi forniti nel corso della presentazione: durante la visione di un vlog di viaggio, si potrà chiedere a Gemini di elencare i ristoranti menzionati e aggiungerli direttamente a Google Maps. Si potrà chiedere a Gemini di recuperare una ricetta dalla tua Gmail e aggiungerla alla lista della spesa in Keep, o di creare una playlist musicale a tema per una festa. Presto, si legge in una nota, sarà possibile scattare una foto di un volantino e chiedere a Gemini di verificare la tua disponibilità nel calendario e persino impostare un promemoria per acquistare i biglietti. «Nei prossimi mesi - aggiunge sempre la stessa nota - continueremo a concentrarci su velocità e qualità e lanceremo integrazioni più profonde con Google Home, Phone e Messages».

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  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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