Auto e mobilità aziendale

Gomme quattro stagioni, scelta intelligente

Le nuove all season

di Corrado Canali

Pirelli. Le nuove coperture quattro stagioni SF 3 del costruttore italiano evitano i fastidiosi cambi gomma estive/invernali ogni sei mesi senza compromessi

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Se per la scelta dell’auto il ruolo del fleet manager è fondamentale, anche per gli pneumatici è importante decidere cosa montare in base alle proprie esigenze e abitudini. Dato per assodato come l’obbligo di pneumatici invernali da novembre ad aprile abbia migliorato notevolmente la sicurezza, grazie ad una maggiore frequentazione dei gommisti, l’innovazione tecnologica delle coperture all season sta riscrivendo le abitudini di migliaia di utilizzatori.

Perché a meno di fare l’informazione farmaceutico in Val Pusteria o il rappresentante di prodotti gastronomici per i rifugi sopra i 2.000 metri, trovare più di cinque giorni all’anno con una situazione nevosa non adatta a pneumatici “quattro stagioni” è sempre meno frequente.

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Paragoni folcloristici a parte, il tema principale è come il cambio gomma “estivo-invernale” possa essere evitato in molti casi andando a modificare un lungo elenco di abitudini che peggiorano la produttività dell’utilizzatore e aumentano i costi generali. Tralasciando flotte dove il cambio pneumatici viene gestito direttamente lasciando la vettura nel parcheggio dell’azienda, sia con cambi sul posto o con lo spostamento dell’auto da parte di drivers, generalmente si tratta di operazioni che comportano tempo tolto all’attività lavorativa.

E qui entrano in campo pneumatici come il Pirelli Cinturato All Season SF3, che eredita dal prodotto precedente la tecnologia del battistrada adattivo con lamelle 3D, ulteriormente perfezionata per dare aderenza su neve durante tutta la vita del pneumatico. Con l’usura del battistrada, infatti, le lamelle modificano la loro forma e da linee dritte assumono un andamento a zig-zag, aumentando la superficie in grado di catturare la neve nonostante la riduzione della profondità data dal consumo della gomma. Il comportamento adattivo del disegno si ritrova anche nella mobilità delle lamelle: grazie alla capacità di chiudersi e compattarsi sotto gli sforzi elevati che si esercitano tra impronta e asfalto, sia asciutto sia bagnato, trasformano il battistrada, che da invernale lamellato diventa estivo, molto più rigido e compatto, esaltando le performance di frenata, tenuta di strada e precisione di guida.

Passando a Michelin, il CrossClimate 3 è l’evoluzione più recente della famiglia all season francese, lanciata nel 2025 a dieci anni dal primo CrossClimate. Nasce per auto, crossover e suv con motori termici, ibridi ed elettrici, puntando su sicurezza costante e semplicità d’uso. La certificazione 3Pmsf lo rende idoneo all’impiego invernale, mentre la nuova scultura a V migliora il drenaggio dell’acqua riduce del 4% lo spazio di frenata sul bagnato rispetto al riferimento precedente. Il lavoro della mescola Thermal Adaptive Tread Compound consente al pneumatico di adattarsi a temperature e fondi diversi, dall’asfalto asciutto alla neve.

Dal nord Europa arriva invece il Nokian Tyres Seasonproof suv, all season pensato per crossover e sport utility che viaggiano tutto l’anno, anche su fondi freddi e innevati. Omologato per l’uso invernale, punta su stabilità, trazione e sicurezza sul bagnato. Utile anche l’indicatore Dsi, che mostra i millimetri residui del battistrada e segnala quando l’efficienza invernale cala sotto i 4 mm.

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