Cina-Taiwan, duello in Africa: il caso eSwatini e la politica dei dazi zero
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
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L’acquisto di un treno di pneumatici invernali non va considerato come un investimento supplementare ma come una spesa anticipata che, comunque, prima o poi si dovrà fare. Infatti, nella brutta stagione impiegando un treno di gomme invernali quello estivo se ne sta a riposo, proprio come fa il primo in quella più calda. In definitiva, entrambi i set di pneumatici hanno un ciclo vitale più lungo, quasi doppio, rispetto a uno che lavora in tutte le stagioni. Sebbene non vi siano norme specifiche, le coperture invernali vanno montate su tutte e quattro le ruote (il costo dell’operazione varia da gommista a gommista) in modo da garantire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale già quando la temperatura può creare formazioni di ghiaccio impercettibili alla vista. Infatti, avere delle gomme invernali (oggi quasi tutte definite termiche per le loro specifiche caratteristiche e identificate dal pittogramma Alpino che racchiude una montagna a 3 tre picchi con un fiocco di neve all’interno) sulle ruote motrici e delle estive sulle altre pregiudica nel caso di una vettura a trazione anteriore la stabilità sui fondi a bassa aderenza perché per sbandare possono bastare anche solo quelli bagnati, mentre in quello di una a trazione posteriore compromette la direzionalità che si vuole imprimere sterzando. Inoltre, il fatto di avere una vettura a trazione integrale non deve ispirare la certezza di essere inarrestabili, perché quando l’aderenza è pari a zero anche queste vetture possono diventare ingovernabili. Quindi, è sempre saggio avere pneumatici adeguati alla brutta stagione non solo se si abita o ci si deve recare in posti dove è facile incontrare la neve. Una raccomandazione che vale ancora più per chi ha un suv, sempre più pesante di un’auto convenzionale. Infatti, sia in curva e nelle fasi di rilascio dell’acceleratore o di frenata sia in discesa è maggiormente soggetto alle sollecitazioni del peso che possono arrivare a innescare, improvvisamente, un comportamento incontrollabile.
I pneumatici invernali non richiedono più attenzioni rispetto a quelli estivi o gli all-season, che evitano l’andirivieni montaggio/smontaggio perché si possono utilizzare tutto l’anno ma sono una scelta meno specialistica rispetto agli altri in caso di forte innevamento. Tutte queste gomme sono soggette allo stesso limite d’usura previsto dal Codice della Strada per le estive: 1,6 mm di spessore del battistrada misurato negli incavi longitudinali principali. Inoltre, vanno gonfiate alla stessa pressione di pneumatici normali e non presentare danni sulla struttura. Quando non sono utilizzati i pneumatici invernali vanno conservati in locali asciutti, aerati, temperati e al riparo dalla luce. Va ricordato che molti gommisti offrono a pagamento lo stoccaggio del treno di gomme che non si usa, in genere a un prezzo forfettario che include anche le operazioni di montaggio e smontaggio. Una raccomandazione molto importante riguarda queste operazioni, che devono essere effettuate da un professionista specie nel caso di vetture prodotte dalla fine del 2014, dotate obbligatoriamente del Tpms. Questo dispositivo segnala con una spia nel cruscotto l’eventuale perdita di pressione e, quindi, un soggetto poco abile potrebbe comprometterne la funzionalità o rompere il sensore di rilevamento della pressione, con conseguenti costi elevati di ripristino.