Dossier inverno

Gomme invernali, 3Pmsf è il logo che fa la differenza con le normali M+S

La marchiatura certifica che si tratta di pneumatici sviluppati e omologati da normative EU specificatamente per le strade innevate.

di Massimo Mambretti

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Per rispettare l’obbligo di avere gomme invernali le marchiature M+S, MS, M/S, M-S e M&S riportate sulla spalla di un pneumatico sono più che sufficienti. Tuttavia, va tenuto presente che questi pneumatici sono concepiti per l’uso sia nel fango da cui la lettera M di mud sia sulla neve come trasmette la S di snow e semplicemente ritenuti tali dal costruttore. Quindi, non sono stati sottoposti a test specifici, regolamentati da norme europee e omologati per fornire performance ideali per la marcia sulla neve, contrariamente a quelli che presentano anche la marchiatura 3Pmsf (ovvero Three peak mountain snow flake) rappresentata dalla sagoma di una montagna con tre picchi che racchiude un fioco di neve, appositamente progettate per la marcia sulla neve e a temperature molto basse.

Gomme invernali, il logo 3Pmsf garantisce la marcia sicura in inverno

La differenza tra le due tipologie di gomme utilizzabili sulla neve è, quindi, notevole. Infatti, le 3Pmsf hanno mescole che non indurisce anche ben al di sotto dei 7° grazie all’elevata percentuale di silice per garantire un’aderenza ottimale e per questo sono chiamati anche termici, una struttura specifica, un battistrada meno tassellato cosparso da un maggiore numero di scanalature e intagli nonché da tasselli meno alti e meno distanziati rispetto a quelli solo per fango e neve, nonché con un disegno che facilita l’evacuazione dell’acqua per ridurre il rischio aquaplaning. Grazie a queste caratteristiche possono essere sottoposti ai test della norma Unece R117 (rev3) che misura, in particolare, gli spazi di frenata che sulla neve devono essere inferiori del 7% e accelerazioni più rapide almeno del 10% rispetto alla gomma di riferimento della prova. Il fine è quello di valutare il livello di efficienza sui fondi innevati non solo alle andature pianeggianti e rettilinee ma, soprattutto, in pendenza valutando la motricità che offrono anche nelle partenze, il grip e la direzionalità in curva. Insomma, tutti i fattori che possono creare difficoltà nella guida sulla neve.

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