Gomme cinesi, import registrato
di Nicola Giardino
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Gli operatori che importano nella Ue dalla Cina pneumatici per camion e bus a rischio dazi non devono ancora prestare garanzie bancarie o assicurative. Lo precisa al Sole 24 Ore l’agenzia delle Dogane, dopo che tra le imprese erano circolati pareri legali in senso contrario. Ma gli operatori devono tener conto che tra qualche mese potrebbero dover pagare dazi anche su quanto stanno importando ora.
Tutto nasce dal Regolamento 2018/163, con cui dal 2 febbraio la Commissione Ue ha disposto che le autorità doganali europee, in fase di sdoganamento, registrino le quantità per poter applicare retroattivamente i dazi se venissero confermati gli attuali sospetti di dumping e illegittime sovvenzioni all’esportazione. I dazi riguardano tutte le gomme per mezzi pesanti, sia nuove sia ricostruite. La registrazione è stata decisa perché i sospetti sono ritenuti fondati. Dovranno essere confermati dal prosieguo delle indagini aperte dalla Commissione, ora in fase avanzata.
Una prima decisione arriverà a maggio, su eventuali dazi temporanei. Quelli definitivi si potranno decidere solo finite le indagini, che dovranno chiudersi entro l’11 novembre di quest’anno (per il dumping) e il 14 gennaio 2019 (per le sovvenzioni all’export). Un anno fa negli Usa un tentativo della International trade commission di introdurre analoghi dazi fallì nonostante l’avvio della registrazione
Il fatto che nel mirino ci siano due tipi di pratiche raddoppia i possibili dazi: a quelli variabili dal 26 al 37% in funzione antidumping, si aggiungerebbero quelli della stessa entità come misura antisovvenzione. In generale, le norme Ue vietano che su un prodotto i dazi antidumping si possano sommare a quelli antisovenzioni. Ma in questo caso i presupposti dei due dazi sono formalmente diversi: quello antidumping grava sul prodotto, quello antisovvenzione su chi effettua l’operazione doganale.
Dunque, si potrà andare dal 52 al 74% del valore del prodotto. Che peraltro consiste soprattutto in gomme low cost. Ciò molto probabilmente scoraggerà l’import. Nessuna conseguenza, per ora, sulle gomme per auto: qui il quadro è più sfumato ed è più difficile dimostrare il dumping.


