Cinema e Tv

Golden Globe 2025: ecco le candidature e i favoriti

Per i nostri lettori “almanacchiamo” sui possibili vincitori delle ambitissime statuette dell’universo cinematografico e televisivo. In corsa anche “Vermiglio” di Maura Delpero

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

3' di lettura

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Manca ormai pochissimo alla prima cerimonia importante del nuovo anno: nella notte in cui si celebra l’arrivo della Befana, si svolgerà la 82esima edizione dei Golden Globe, uno dei massimi riconoscimenti nel settore cinematografico e televisivo, insieme agli Emmy e agli Oscar.

A Complete Unknown

Assegnati da una giuria di giornalisti della stampa estera di Hollywood, i Golden Globe si dividono, come da tradizione, tra film drammatici e commedie e musical.

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The Brutalist

Film drammatici

Nella prima categoria la sfida per il miglior lungometraggio vede in pole position “The Brutalist”, splendido film di Brady Corbet già premiato a Venezia per la miglior regia, e forte di ben sette nomination, ma attenzione anche al quotatissimo “Conclave” di Edward Berger e a “A Complete Unknown”, biopic su Bob Dylan, diretto da James Mangold e interpretato da Timothée Chalamet. Gli altri tre candidati della categoria sono “Dune: parte 2” di Denis Villeneuve, “Nickel Boys” di RaMell Ross e “September 5” di Tim Fehlbaum.

Anora

Commedie e musical

Nel gruppo delle commedie e musical, invece, i due principali sfidanti dovrebbero essere “Emilia Pérez”, potentissimo film di Jacques Audiard che ha ben dieci nomination complessive, e “Anora” di Sean Baker, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes e grande protagonista dell’intera stagione. Non c’è però da escludere una possibile sorpresa con il film horror “The Substance” di Coralie Fargeat (finito nel gruppo delle commedie…) o con il musical “Wicked” di Jon M. Chu. Gli altri due nominati sono “A Real Pain” di Jesse Eisenberg e “Challengers” di Luca Guadagnino.

Vermiglio

Vermiglio candidato tra gli internazionali

Non c’è però soltanto Guadagnino a rappresentare l’Italia: se il regista nato a Palermo ha diretto una produzione americana, il cinema italiano avrà il suo candidato “Vermiglio” tra i nominati al miglior film di lingua straniera. È una bellissima notizia per il toccante lungometraggio di Maura Delpero, premiato a Venezia e che ci auguriamo possa rientrare tra i nominati agli Oscar, benché ai Golden Globe le possibilità di vittoria siano bassissime, vista la presenza tra i contendenti del già citato “Emilia Pérez” del francese Jacques Audiard e grande favorito della categoria, ma anche di un altro titolo fortissimo come “All We Imagine As Light” dell’indiana Payal Kapadia.

Gli altri nominati sono “The Girl With the Needle” dello svedese Magnus von Horn, “I’m Still Here” del brasiliano Walter Salles e “The Seed of the Sacred Fig” dell’iraniano Mohammad Rasoulof.

The Substance

Attrici e attori

Una delle categorie più incerte in assoluto è quella per la miglior attrice protagonista in un film drammatico, dove Nicole Kidman (“Babygirl”) o Angelina Jolie (“Maria”) potrebbero svettare, ma attenzione anche a Fernanda Torres per “I’m Still Here” e a Kate Winslet per “Lee”. Non è più semplice pronosticare la miglior interprete femminile tra le protagoniste delle commedie e musical con ben quattro nomi pronti ad alzare la statuetta: da Mikey Madison (“Anora”) a Karla Sofía Gascón (“Emilia Pérez”), passando per Cynthia Erivo (“Wicked”) e Demi Moore (“The Substance”), sono davvero in tante a sperare nell’ambito premio.

Conclave

Sembra invece più ristretta la corsa al miglior attore in un film commedia e musical con possibili favoriti Hugh Grant (“Heretic”) e Jesse Eisenberg (“A Real Pain”). I pronostici invece si complicano con i sei candidati per il miglior attore in un film drammatico. Forse si può puntare su Timothée Chalamet (“A Complete Unknown”), ma i suoi contendenti sono agguerritissimi: Ralph Fiennes (“Conclave”), Adrien Brody (“The Brutalist”), Colman Domingo (“Sing Sing”), Daniel Craig (“Queer”) e Sebastian Stan (“The Apprentice”).

Wicked

Non c’è invece divisione di categoria tra i non protagonisti: tra gli uomini potrebbe avere la meglio Edward Norton (“A Complete Unknown”), mentre tra le donne bellissima la sfida tra Zoe Saldaña (“Emilia Pérez”) e Ariana Grande (“Wicked”).

Anche per la miglior regia non c’è distinzione e qui ci piacerebbe veder premiato Brady Corbet (“The Brutalist”), seppur non sarà semplice superare Jacques Audiard (“Emilia Pérez”), Payal Kapadia (“All We Imagine As Light”), Edward Berger (“Conclave”), Coralie Fargeat (“The Substance”) e Sean Baker (“Anora”).

Emilia Pérez

La televisione

Non c’è soltanto cinema, però, ai Golden Globe, ma anche numerosi premi dedicati al mondo del piccolo schermo.

Per la miglior serie drammatica è probabile che svetti “Shōgun”, visto lo straordinario successo avuto agli Emmy. Nel gruppo commedia e musical, invece, la scelta sembra decisamente meno semplice: potrebbe spuntarla “Nobody Wants This”, ma “The Bear”, “Hacks” e “Abbott Elementary” daranno filo da torcere.

Tra le miniserie punteremmo su “Baby Reindeer” o “Monsters: The Lyle and Erik Menendez Story”, anche se la nostra preferenza sarebbe per la sofisticata “Ripley”.

In quest’ultima categoria speriamo per il successo di Andrew Scott (lo straordinario attore che abbiamo amato in “Estranei” di Andrew Haigh) come miglior interprete maschile proprio per “Ripley”, mentre il corrispettivo femminile potrebbe essere Jodie Foster per “True Detective: Night Country”.

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