Green economy

Global Compact, ecco i nuovi ingressi italiani nel network Onu

Da Zegna a Finarvedi, Fibercop e Sacmi: sono alcune delle 150 aziende italiane entrate nel Global Compact Network Italia nel 2025

di Niccolò Gramigni

USA New York  Onu Organizzazione Nazione Unite

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Dalla multinazionale della salute Angelini a un brand come Ferrarelle: sono tra le nuove aziende che nel 2025 hanno aderito al Global Compact Network Italia (Ungcn). Si tratta dell’iniziativa speciale del segretario generale delle Nazioni Unite che ha il mandato di guidare e sostenere la comunità imprenditoriale globale nel promuovere gli obiettivi e i valori delle Nazioni Unite attraverso pratiche aziendali responsabili. Se nel mondo le aziende coinvolte sono oltre 22.000, in Italia la Fondazione – che promuove la diffusione di buone pratiche di sostenibilità – conta 791 realtà partecipanti, con un più 150 proprio nel 2025. Come soci fondatori ci sono ad esempio Pirelli, Edison, Lavazza, Marcegaglia, Tim, Unicredit.

I nuovi ingressi

Tra le new entry ci sono anche il brand di abbigliamento di lusso per uomo Zegna e la holding Finarvedi. E ancora FiberCop – la società attiva nella gestione e nello sviluppo della rete di accesso fissa per le telecomunicazioni – e il gruppo Sacmi, attivo nella progettazione e fornitura di soluzioni per l’impiantistica industriale nei settori della ceramica, packaging, tecnologie e materiali avanzati.

Loading...

Nel report 2025 si evidenzia come le grandi imprese rappresentino il 33% delle nuove adesioni mentre le Pmi costituiscono il 67%, confermando «il ruolo di Ungcn come piattaforma inclusiva e intersettoriale».

Tra i comparti più rappresentati figurano costruzioni (17%), industria (11%), software e servizi informatici (8%), chimica (6%) ed energie alternative (3%). Sotto il profilo dimensionale, prevalgono le organizzazioni con ricavi annui inferiori ai 25 milioni di dollari (42%) e quelle con fatturato compreso tra i 50 e i 250 milioni (29%).

I dati totali del network

Per quanto riguarda l’intero network italiano, sui 791 partecipanti totali, le grandi imprese sono 336 e dunque il 43% mentre le Pmi sono 397 e quindi il 50%. All’interno ci sono anche 58 organizzazioni non business (7%).

Secondo la Communication on Progress (CoP) 2025 - la rendicontazione annuale obbligatoria attraverso cui si comunicano i progressi compiuti rispetto ai dieci principi del Global compact delle Nazioni Unite – l’84% delle imprese italiane ha adottato una policy formale sui diritti umani (in linea con l’85% a livello europeo), mentre l’88% delle grandi aziende italiane ha implementato un impegno sui temi ambientali, superando il dato europeo (84%). Anche sul fronte della lotta alla corruzione le imprese italiane mostrano una forte sensibilità: il 79% dichiara di disporre di una policy dedicata, contro il 73% della media europea.

«La consapevolezza su tutela ambientale, diritti umani e parità di genere»

«Nello scenario estremamente sfidante che stiamo vivendo, il nostro network ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento, raggiungendo risultati concreti e in crescita – ha dichiarato Daniela Bernacchi, executive director di Ungcn Italia. Il tasso di fidelizzazione resta alto».

Secondo Bernacchi «nonostante le pressioni esercitate dal contesto globale su tutte le tematiche di sostenibilità, economiche, social e ambientali, il settore privato italiano dimostra tenuta e consapevolezza, distinguendosi per livelli di avanzamento superiori alla media europea in ambiti chiave come la tutela ambientale, i diritti umani e la parità di genere. Questi risultati confermano che la transizione verso modelli di crescita più equi e responsabili è già in atto e coinvolge un numero crescente di realtà».

Filippo Bettini, presidente di Ungcn Italia, ha spiegato che «il contesto globale attuale impone al settore privato di accelerare e amplificare il proprio impatto positivo in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile. Come rete italiana, siamo orgogliosi di contribuire a questa sfida con un impegno che si orienta a costruire un impatto, solido e orientato al lungo periodo».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti