Clima, quattro ostacoli sulla strada verso «emissioni zero» nel 2050
Sappiamo che per restare al di sotto della soglia di 1,5°C di riscaldamento, occorre azzerare le emissioni nette di gas serra entro il 2050, e poi mantenere un saldo negativo. E sappiamo che l’obiettivo zero emissioni entro il 2050 è fattibile e abbordabile. Non resta che passare all’azione
di Jeffrey D. Sachs
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L’agenda climatica globale è più chiara che mai. Oggi sappiamo - come certifica lo United Nations Environment Program nel suo Emissions Gas Report del 2018 - che la temperatura della Terra è destinata ad aumentare di circa 3°C entro il 2100, cioè il doppio del limite di 1,5°C di riscaldamento sancito dall’Accordo di Parigi. Sappiamo che i danni indotti dal cambiamento climatico si moltiplicano a vista d’occhio.
Sappiamo che per restare al di sotto della soglia di 1,5°C di riscaldamento, occorre azzerare le emissioni nette di gas serra entro il 2050, e poi mantenere un saldo negativo. E sappiamo che l’obiettivo zero emissioni entro il 2050 è fattibile e abbordabile. Non resta che passare all’azione.
Le cattive notizie e quelle buone
Il bilancio globale 2018 dei disastri legati al clima è di oltre 200 miliardi di dollari: solo gli Usa hanno perso in media 100 miliardi di dollari all’anno nel periodo 2014-2018. A causa del cambiamento climatico i costi assicurativi sono destinati ad aumentare. Gli ultimi studi sul clima prospettano scenari ben peggiori, se non saremo in grado di rispettare il limite di 1,5°C di riscaldamento concordato dalle nazioni aderenti all’Accordo di Parigi del 2015. A tal fine occorrono due cambiamenti principali: un sistema energetico globale basato su fonti zero-carbon e un sistema agricolo globale improntato a uno sfruttamento sostenibile di risorse idriche e suolo.
Vi sono segnali di un’accelerazione del riscaldamento globale, o addirittura di un cambiamento climatico fuori controllo. Nell’ultimo mezzo secolo o giù di lì, la temperatura terrestre è aumentata di circa 0,2°C per decennio. A partire dal 2013, tuttavia, il tasso di riscaldamento è stato superiore a 0,3°C per decennio. Le reazioni naturali amplificano gli effetti antropici sul clima. Di recente si è registrato un preoccupante aumento delle concentrazioni di metano nell’atmosfera, e una delle possibili cause è il rilascio naturale di metano dalle sempre più calde paludi tropicali. Le proiezioni indicano che il pericoloso fenomeno del rilascio di metano potrebbe notevolmente aggravare il riscaldamento antropico nel corso di questo secolo.
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