Gli accessori che possono far perdere gli incentivi auto: gomme, cambio e tettuccio
Con il nuovo ciclo di omologazione Wltp, consumi ed emissioni di CO2 cambiano anche per uno stesso modello: a parità di motore, contano gli accessori
di Maurizio Caprino e Nicola Giardino
3' di lettura
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Anche chi parte con le idee chiare sugli incentivi auto e sulla vettura che vuole acquistare può essere costretto a cambiare scelta. In questa tornata di contributi statalipuò infatti accadere di andare in autosalone e scoprire solo lì che la vettura accuratamente individuata a tavolino è esclusa dal bonus. Dipende dalle nuove regole di omologazione, note come Wltp. Altre sorprese sono poi possibili, in un mercato sconvolto dall’emergenza coronavirus.
Il ciclo Wltp e le emissioni
Sul fronte omologazioni, dal 1° gennaio è in vigore per tutte le nuove immatricolazioni il ciclo Wltp di misurazione di consumi ed emissioni di CO2. Prevede velocità e accelerazioni superiori al precedente Nedc, quindi meno irrealistiche: i valori misurati sono più alti.
L’effetto è stato in parte ammortizzato dalla legge di Bilancio, che ha alzato in proporzione la soglia massima di emissioni della fascia di auto incentivabili più appetibile dal grande pubblico (benzina, diesel e ibride “semplici”).
Ma la soglia per i bonus più sostanziosi (quelli su elettriche e ibride plug-in) resta invariata. Inoltre, c’è il rischio che uno stesso modello, a parità di motore, sia ammesso o escluso dal bonus a seconda della sua dotazione di accessori. Qui sotto, quelli che possono far salire i consumi e, di conseguenza, le emissioni di CO2, fino talvolta a sforare il limite per essere ammessi all’incentivo o a una fascia di bonus più favorevole.
Solo il concessionario sa tutto
Capita perché con il Wltp non esiste più un valore unico per ciascuna motorizzazione dello stesso modello: si ottiene un valore per ciascuna variante. Si entra così in un ginepraio, nel quale spesso la cosa più utile che i siti web dei costruttori al momento riescono a fare è invitare a rivolgersi a un concessionario, che ha il software giusto per districarsi. Si spera che ciò accada anche nelle realtà più piccole e periferiche.











