Musk su caso migranti: questi giudici devono andarsene
«Questi giudici devono andarsene» (These judges need to go). Così Elon Musk il 12 novembre su X aveva commentato un post di un utente che riportava la notizia della sospensione della convalida del trattenimento per sette migranti decisa dalla sezione immigrazione del Tribunale di Roma che si era anche rimesso alla Corte Ue.
Schlein su Musk: che aspetta Meloni a difendere sovranità?
Sul caso interviene la segretaria del Pd Elly Schlein su Instagram: «Imbarazzante che i sedicenti sovranisti di casa nostra si facciano dettare la linea da un miliardario americano come Musk. Le sue ripetute uscite contro la magistratura italiana sono un attacco inaccettabile ad un organo costituzionale. Cosa aspetta Meloni a difendere la sovranità nazionale?».
Barelli (Fi) : sagge parole Mattarella, ogni Paese è sovrano
Nella maggioranza prende posizione Forza Italia: «Il Presidente della Repubblica ha detto cose sagge, in linea con la logica democratica e della sovranità di ogni singolo paese» ha detto il capogruppo di Fi alla Camera, Paolo Barelli, commentando con i giornalisti le parole di Sergio Mattarella su Elon Musk.
Fazzolari: non ci servono ingerenze di governi, ong o media
Poi si aggiunge la voce di Fdi con il sottosegretario Giovanbattista Mantovano. «Giusto e doveroso che il Presidente della Repubblica, vertice della magistratura e garante della Costituzione, faccia sentire la sua voce. L’Italia sa badare a se stessa. Non ci servono ingerenze straniere di altri governi, di ong, di grandi media» incalza Fazzolari contattato dall’agenzia Ansa. «Per Fratelli d’Italia questo vale sempre e con chiunque, stupisce semmai che la sinistra si scopra sovranista a corrente alternata, invocando l’ingerenza esterna contro questo governo e scandalizzandosi quando a commentare le vicende italiane è una persona come Musk che a oggi non è in carica in nessun governo».
Mattarella nel 2022 criticò le ingerenze di Parigi sul nuovo governo Meloni
Mattarella nella sua nota di oggi 13 novembre fa riferimento alle parole pronunciate da lui stesso il ottobre 2002. Cosa disse e a chi si rivolse in quella occasione? «L’Italia sa badare a se stessa nel rispetto della Costituzione e dei valori dell’Unione europea». Così disse allora il capo dello Stato reagendo a un’intervista rilasciata a Repubblica dalla ministra per gli Affari europei francese, Laurence Boone, in cui mostrava preoccupazione per il nuovo governo in via di formazione a guida Meloni. La presa di posizione del capo dello Stato si sommò all’epoca anche alle dichiarazioni di Mario Draghi sul Consiglio europeo di Praga, dove - disse - è emersa «curiosità» sul nuovo esecutivo ma «nessuna preoccupazione». Meloni stessa scaricò il suo disappunto su Twitter definendo le parole della ministra d’oltralpe «una inaccettabile minaccia di ingerenza contro uno Stato sovrano, membro dell’Ue». A sua volta la Boone si affidò al proprio gabinetto per precisare che l’intervista semplificava «eccessivamente».