Giustizia

Migranti, Mattarella su Musk: «L’Italia sa badare a sé stessa». E Meloni: «Ascoltiamo con rispetto il presidente». Il magnate contrattacca: «Decide un’autocrazia non eletta?»

Il capo dello Stato: «Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettare la nostra sovranità e non può attribuirsi il compito di impartire prescrizioni»

di Redazione Roma

Musk: "Rispetto Mattarella ma continuerò a esprimere opinioni"

4' di lettura

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«L’Italia è un grande paese democratico e devo ribadire che sa badare a se stessa, nel rispetto della sua Costituzione». Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riferendosi alle parole di Elon Musk. Il capo dello Stato invita anche a rispettare la “sovranità” degli altri paesi. “L’Italia è un grande Paese democratico e devo ribadire, con le parole adoperate in altra occasione, il 7 ottobre 2022, che «sa badare a sé stessa nel rispetto della sua Costituzione. Chiunque, particolarmente se, come annunziato, in procinto di assumere un importante ruolo di governo in un Paese amico e alleato, deve rispettarne la sovranità e non può attribuirsi il compito di impartirle prescrizioni», scrive il capo dello Stato in una nota.

E la premier Giorgia Meloni fa filtrare da Palazzo Chigi il suo appoggio al capo dello Stato: «Ascoltiamo sempre con grande rispetto le parole del Presidente della Repubblica».

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Anm: «Musk si intromette e il governo glielo lascia fare»

Ed è scontro forte tra Anm e governo. “Un magnate americano tanto influente nella nuova amministrazione di quel Paese che parla di affari interni allo stato sovrano italiano, questo è il dato che balza agli occhi. Si intromette nelle questioni dell’Italia dando giudizi immotivati, ingenerosi nella migliore delle ipotesi senza che nessuno pensi al governo di rispondere dicendo che questi sono affari dell’Italia su cui non ha titolo ad intervenire. Si difendono tanto i confini proprio in materia di immigrazione clandestina e si richiama al dovere supremo di difendere i confini, anche questi sono confini. Ci sono dei confini ideali che non possono essere violati da chi pensa di poter ingerirsi negli affari interni di un Paese sovrano”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, a 24 Mattino su Radio 24.

Musk insiste: «In Italia decide un’autocrazia non eletta?»

“Questo è inaccettabile. Il popolo italiano vive in una democrazia o è un’autocrazia non eletta a prendere le decisioni?”. Lo scrive Elon Musk su X tornando sullo stop dei giudici sul caso migranti in Albania.

Musk ritwitta commento su Mattarella: «Ha ragione Meloni»

E non è finita qui. Perché poi il magnate ritwitta un commento sulle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di un’opinionista olandese di destra, Eva Vlaardingerbroek. Quest’ultima, pubblicando il post del Quirinale, scrive in italiano: «No. Elon Musk e Giorgia Meloni hanno ragione. Il fatto che i giudici del tribunale di Roma ritengano di essere al di sopra del governo e del processo democratico è una follia. Non sono una Corte costituzionale, quindi stanno oltrepassando la loro competenza in violazione della separazione dei poteri».

Musk su caso migranti: questi giudici devono andarsene

«Questi giudici devono andarsene» (These judges need to go). Così Elon Musk il 12 novembre su X aveva commentato un post di un utente che riportava la notizia della sospensione della convalida del trattenimento per sette migranti decisa dalla sezione immigrazione del Tribunale di Roma che si era anche rimesso alla Corte Ue.

Schlein su Musk: che aspetta Meloni a difendere sovranità?

Sul caso interviene la segretaria del Pd Elly Schlein su Instagram: «Imbarazzante che i sedicenti sovranisti di casa nostra si facciano dettare la linea da un miliardario americano come Musk. Le sue ripetute uscite contro la magistratura italiana sono un attacco inaccettabile ad un organo costituzionale. Cosa aspetta Meloni a difendere la sovranità nazionale?».

Barelli (Fi) : sagge parole Mattarella, ogni Paese è sovrano

Nella maggioranza prende posizione Forza Italia: «Il Presidente della Repubblica ha detto cose sagge, in linea con la logica democratica e della sovranità di ogni singolo paese» ha detto il capogruppo di Fi alla Camera, Paolo Barelli, commentando con i giornalisti le parole di Sergio Mattarella su Elon Musk.

Fazzolari: non ci servono ingerenze di governi, ong o media

Poi si aggiunge la voce di Fdi con il sottosegretario Giovanbattista Mantovano. «Giusto e doveroso che il Presidente della Repubblica, vertice della magistratura e garante della Costituzione, faccia sentire la sua voce. L’Italia sa badare a se stessa. Non ci servono ingerenze straniere di altri governi, di ong, di grandi media» incalza Fazzolari contattato dall’agenzia Ansa. «Per Fratelli d’Italia questo vale sempre e con chiunque, stupisce semmai che la sinistra si scopra sovranista a corrente alternata, invocando l’ingerenza esterna contro questo governo e scandalizzandosi quando a commentare le vicende italiane è una persona come Musk che a oggi non è in carica in nessun governo».

Mattarella nel 2022 criticò le ingerenze di Parigi sul nuovo governo Meloni

Mattarella nella sua nota di oggi 13 novembre fa riferimento alle parole pronunciate da lui stesso il ottobre 2002. Cosa disse e a chi si rivolse in quella occasione? «L’Italia sa badare a se stessa nel rispetto della Costituzione e dei valori dell’Unione europea». Così disse allora il capo dello Stato reagendo a un’intervista rilasciata a Repubblica dalla ministra per gli Affari europei francese, Laurence Boone, in cui mostrava preoccupazione per il nuovo governo in via di formazione a guida Meloni. La presa di posizione del capo dello Stato si sommò all’epoca anche alle dichiarazioni di Mario Draghi sul Consiglio europeo di Praga, dove - disse - è emersa «curiosità» sul nuovo esecutivo ma «nessuna preoccupazione». Meloni stessa scaricò il suo disappunto su Twitter definendo le parole della ministra d’oltralpe «una inaccettabile minaccia di ingerenza contro uno Stato sovrano, membro dell’Ue». A sua volta la Boone si affidò al proprio gabinetto per precisare che l’intervista semplificava «eccessivamente».

Su convalida trattenimento migranti deciderà Corte d’Appello

Nel frattempo il partito della premier ha presentato un emendamento in base al quale i «procedimenti aventi ad oggetto la convalida del provvedimento con il quale il Questore dispone il trattenimento o la proroga del trattenimento» del migrante che richiede la «protezione internazionale» sarà competente la Corte d’Appello in composizione monocratica. Non più la sezione specializzata in materia di Immigrazione del Tribunale alla quale resta invece la competenza per le controversie «aventi ad oggetto l’impugnazione dei provvedimenti» per il «mancato riconoscimento dei presupposti per la protezione speciale».

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