Musica

Giuseppe Sinopoli nel venticiquesimo anniversario dalla scomparsa

L’Istituto Italiano di Cultura di Berlino lo ricorda con SINOPOLIANA, festival europeo con concerti, simposi, mostre e iniziative didattiche

Il maestro Giuseppe Sinopoli in un'immagine d'archivio durante la seconda edizione del festival a lui dedicato dalla città di Taormina.  ANSA

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Direttore d’orchestra, compositore, intellettuale e studioso di mitologia e antichità: 25 anni fa moriva Giuseppe Sinopoli (1946–2001), figura centrale nella cultura musicale europea.

Il Ministro per lo Sport e i Giovani e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, hanno promosso in Germania SINOPOLIANA, le celebrazioni dedicate a Giuseppe Sinopoli, riconoscendone il ruolo fondamentale nel dialogo artistico e intellettuale tra l’Italia e il mondo germanofone.

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SINOPOLIANA è concepito come un festival europeo distribuito su scala annuale, che comprende concerti, simposi, mostre e iniziative didattiche. Le celebrazioni mirano non solo a onorare la memoria di Giuseppe Sinopoli, ma anche a riattivare la sua eredità intellettuale e artistica nel discorso culturale contemporaneo.

Berlino, Dresda, Roma, Venezia e Londra

Il programma ha una prospettiva autenticamente europea, svolgendosi in Germania (Berlino e Dresda), Roma, Venezia e Londra.

A Roma, Sinopoli diresse l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1983 al 1987. Trasferitosi nella Germania dell’Est poco dopo la caduta della Cortina di Ferro fu alla guida della Staatskapelle Dresden dal 1992 fino alla sua scomparsa. Nel 2000 Sinopoli divenne il primo direttore d’orchestra italiano a eseguire l’intero ciclo de L’Anello del Nibelungo di Richard Wagner al Festival di Bayreuth.

Il suo percorso artistico si concluse prematuramente la sera del 20 aprile 2001 alla Deutsche Oper di Berlino.

L’ultimo concerto di Sinopoli fu dedicato all’ex direttore della Deutsche Oper, Götz Friedrich, scomparso l’anno precedente. Sinopoli scrisse una dedica al suo amico scomparso, che si conclude con queste parole: “Mentre Götz mi accompagna sul podio questa sera, mi sembrerà che ripeta, con voce calma e persuasiva, ciò che Edipo di Sofocle disse agli abitanti di Colono prima di lasciare il palcoscenico: ’Che voi e questa città possiate godere di buona sorte e che nella vostra prosperità vi ricordiate di me, quando sarò morto, con gioia eterna’.”

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