Asia

Giungle primordiali, fascino coloniale e skyline futuristici ecco la Malesia da scoprire in ogni angolo

Il paese è una sintesi di culture, profumi e architetture con una natura ancora incontaminata ideale per chi è ricerca relax e pace

di Laura Dominici

Cameron Highlands

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E’ un viaggio che unisce modernità, spiritualità e bellezza selvaggia quello che va alla scoperta della Malesia, tra skyline futuristi, giungle primordiali e spiagge color turchese. Il 2026 si preannuncia come un anno speciale in occasione del Visit Malaysia Year che promette di elevare l’esperienza turistica a un livello tutto nuovo. Per raggiungere la destinazione asiatica bisogna mettere in conto dalle 15 alle 17 ore di volo, ma una volta arrivati ci si rende conto che, dal mare incontaminato di Langkawi e delle isole Perhentian, alla giungla pluviale di Taman Negara, passando per le città storiche come Malacca e Penang, ogni angolo racconta una storia diversa. Le sue montagne, come quelle di Sabah e Sarawak, offrono paesaggi mozzafiato, ideali per gli amanti dell’avventura, mentre le sue città, come Kuala Lumpur, sono un mix perfetto di modernità e tradizione.

Colori e luoghi della Malesia

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Un Paese per tutti i gusti

La Malesia non è solo natura, ma anche cultura. Con una popolazione multietnica composta da malay, cinesi, indiani e numerosi altri gruppi, ogni angolo del Paese è un incontro di tradizioni e lingue diverse. Le sue festività sono celebrazioni vivaci e colorate, che mostrano la sua identità cosmopolita. Nel 2026, con oltre 380 eventi in calendario, il Paese darà vita ad una festa continua: concerti, manifestazioni sportive, fiere gastronomiche, mostre d’arte e festival culturali offriranno esperienze indimenticabili per ogni tipo di viaggiatore. Non mancheranno occasioni per scoprire anche i siti patrimonio dell’Umanità, come i templi storici di Malacca o le foreste pluviali di Sarawak, dove la natura regna incontrastata. E se il sogno è quello di immergersi nelle tradizioni culinarie locali, le esperienze non mancheranno. La cucina malese è un tripudio di sapori, un mix di influenze cinesi, indiane e malay, dove ogni piatto è una scoperta: dal nasi lemak al char kway teow, fino alle prelibatezze a base di pesce e frutti di mare.

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Il battito moderno dell’Asia

Kuala Lumpur, la capitale malese, è una sintesi di culture, profumi e architetture. Le Petronas Twin Towers dominano un panorama che alterna moschee dorate, templi indiani e centri commerciali avveniristici. Tra un mercato e un rooftop, Kuala Lumpur rivela un’anima cosmopolita che non rinuncia alle sue radici. Da non perdere Merdeka Square e gli edifici coloniali restaurati, così come il Central Market, crocevia di artigianato e spezie. Per una cena panoramica c’è il Marini’s on 57, con vista sulle torri illuminate. Per un tocco di spiritualità si consiglia la visita di Batu Caves, tempio indù scavato nella roccia, poco fuori dalla città e quella a Masjid Negara Mosque, una delle più belle moschee di Kuala Lumpur. Non mancano gli indirizzi per un soggiorno nella capitale: dal lusso discreto del Mandarin Oriental Kuala Lumpur alla vista spettacolare offerta dal Grand Hyatt Kuala Lumpur. A fine gennaio, poi, c’è la Kuala Lumpur Fashion Week per i fashion addicted.

L’eredità coloniale di Malacca

A due ore di strada dalla capitale, Malacca (Patrimonio Unesco) racconta secoli di commerci tra Oriente e Occidente. I palazzi olandesi, i templi cinesi e le residenze Peranakan convivono tra lanterne e profumi di spezie. Qui si possono visitare St. Paul’s Hill e Christ Church, fare una passeggiata serale lungo Jonker Street, senza dimenticare una crociera al tramonto sul Malacca River. Tra gli indirizzi alberghieri c’è il Majestic Malacca Hotel del circuito Small Luxury Hotels of the World, o il Casa del Rio Melaka, boutique hotel affacciato sul fiume.

Il respiro delle colline sulle Cameron Highlands

A 1.500 metri d’altitudine, le Cameron Highlands offrono frescura, piantagioni di tè e boschi avvolti nella nebbia. Una tappa diversa da quelle precedenti, sospesa nel tempo, dove le atmosfere coloniali inglesi incontrano la natura tropicale. Qui è molto conosciuta la Boh Tea Plantation, la più antica della Malesia. Questo è il luogo giusto per fare trekking nel Mossy Forest, tra muschi e felci giganti, così come è imperdibile il tea time al Cameron Highlands Resort, che offre anche soggiorno ai visitatori, immergendoli in un’atmosfera di eleganza coloniale. Si può anche optare per The Lakehouse, un lodge romantico con camino e vista sulla valle.

In cerca del relax assoluto

Raggiungibile in auto fino a Lumut e poi con barca privata, il Pangkor Laut Resort è una delle icone del lusso sostenibile del Sud-Est asiatico. Qui si trovano ville su palafitte, una spa open air e tramonti infiniti, praticamente un rifugio dove il tempo sembra dilatarsi. Si può indulgere in una serie di esperienze che vanno da un trattamento alla Spa Village Pangkor Laut, ispirato alla tradizione malese, fino allo snorkeling e alle crociere al tramonto, piuttosto che alla lezione di cucina Nyonya con chef locali.

Il fascino di George Town a Penang

Colorata, creativa, seducente: Penang è un concentrato di arte, spiritualità e cibo di strada. Il quartiere coloniale di George Town, Patrimonio Unesco, è un museo a cielo aperto, tra murales, botteghe e templi. Qui si trova il più grande tempio buddista della Malesia (Kek Lok Si Temple), ma meritano una visita anche i Clan Jetties, i pontili delle famiglie cinesi, così come una sosta del gusto per provare i cibi locali durante uno street food tour. Uno storico indirizzo coloniale sul mare è l’Eastern & Oriental Hotel, ma per chi preferisce un design contemporaneo e una posizione centrale può prenotare il soggiorno al Prestige Hotel Penang.

Il sogno tropicale di Langkawi

Prima del rientro in Italia, l’ultima tappa può includere il sogno tropicale rappresentato da Langkawi, un arcipelago di 99 isole al largo della costa nord-ovest. Spiagge candide, foreste di mangrovie e tramonti dorati fanno da cornice a un soggiorno di pura bellezza. Per godere di viste mozzafiato c’è la funivia SkyCab che conduce allo SkyBridge, un ponte pedonale sospeso che si estende tra due cime di montagna. I più avventurosi possono prenotare un’escursione nel Kilim Geoforest Park o magari rilassarsi godendosi il tramonto a Pantai Cenang sorseggiando un cocktail. Per un lusso discreto e spiagge incontaminate l’indirizzo giusto è il Four Seasons Resort Langkawi, mentre il Tanjung Rhu Resort offre un’eleganza coloniale con servizio impeccabile

Dall’Italia

Per raggiungere la destinazione si può scegliere tra voli in partenza da diverse città europee e asiatiche. Una volta arrivati, spostarsi è semplice: la rete di trasporti è ben sviluppata, con treni, autobus, voli domestici e possibilità di noleggio auto che permettono di esplorare ogni angolo del Paese con facilità. Le città principali, come Kuala Lumpur, Penang, e Kota Bharu, sono ben collegate e facili da visitare, mentre per chi desidera un’esperienza più intima, ci sono isole come Tioman e Redang, dove il mare e la tranquillità regnano sovrani. Tra gennaio e febbraio è particolarmente indicato un itinerario di otto giorni lungo la costa occidentale, che combina grattacieli, colline di tè e resort da sogno, toccando Kuala Lumpur, Malacca, Cameron Highlands, Pangkor Laut, Penang e Langkawi.

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