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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Davide Madeddu
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Una piattaforma galleggiante con sistemi modulari per sfruttare l’energia del vento e del mare e abbattere i costi dell’eolico. Si chiama Hydraspar, la piattaforma ideata da Seapower, centro di ricerca partecipato dall’Università Federico II di Napoli, e presentata per la Giornata Mondiale della Terra. Tutto nasce per trovare una soluzione al fatto che, come sottolineano i promotori, «quando il mare è troppo profondo, cioè più di 30 metri, diventa non economico fissare la torre delle turbine eoliche sul fondale». Scenario che si presenta nel bacino del Mediterraneo dove, le profondità sono considerate importanti.
Da qui, per ottimizzare i costi da una parte e sfruttare le risorse naturali dall'altra per la produzione di energia verde, si rende necessario «utilizzare le torri eoliche vincolate su di una piattaforma galleggiante che, a sua volta, deve essere vincolata al fondo del mare con opportuni ormeggi».
Non è certo un caso che la comunità scientifica e le diverse aziende industriali impegnate nel settore siano al lavoro per trovare soluzioni che consentano una riduzione dei costi di costruzione e un'installazione di questi impianti.
E proprio in questo contesto rientrano anche le ricerche portate avanti dal consorzio di ricerca napoletano Seapower da oltre trent’anni impegnato nello sviluppo tecnologico di sistemi innovativi per la produzione di energia rinnovabile dal vento e dal mare.
Il consorzio, di recente, ha terminato (con test sperimentali su un prototipo in scala, condotti nella vasca navale dell'Università di Napoli Federico II) la prima fase di sviluppo di una piattaforma galleggiante per aerogeneratori.