Ospitalità

Ginobbi punta a sei hotel entro il 2030

Il gruppo proprietario di Palazzo Ripetta a Roma acquisisce Palazzo Scanderbeg per entrare nel segmento degli affitti

di Paola Dezza

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Dopo un percorso di rilancio avviato negli ultimi anni, il gruppo romano Ginobbi, attivo da oltre mezzo secolo e oggi con 25 asset in gestione tra residenziale, commerciale e alberghiero, punta sull’ospitalità di lusso e si posiziona come operatore indipendente focalizzato su strutture “trophy” ad alto valore storico e culturale.

Il cuore della strategia è la specializzazione nel segmento hotel di lusso, attività avviata nel 2022, con un modello operativo proprietario che integra asset management immobiliare e gestione alberghiera. Un approccio che consente al gruppo di intervenire sia come proprietario sia come operatore, ampliando le leve di creazione di valore.

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«Nei prossimi cinque anni puntiamo a costruire un portafoglio di almeno sei strutture – tra proprietà e gestione – per un totale di circa 350 camere. Parallelamente, l’obiettivo finanziario è il raddoppio del fatturato rispetto agli attuali 24 milioni di euro», dice Giacomo Crisci, presidente del gruppo.

Rientra in questa strategia l’ultima operazione messa in atto nei giorni scorsi relativa all’acquisizione di Palazzo Scanderbeg, a pochi passi dalla Fontana di Trevi. L’immobile rientra nel segmento degli appartamenti in affitto, un settore nuovo per il gruppo. Il progetto prevede un riposizionamento come struttura boutique di fascia alta, con un’offerta tailor made rivolta a clientela internazionale. «L’acquisizione segna anche un rafforzamento del modello “asset light evoluto”, in cui la gestione sofisticata diventa leva centrale per estrarre valore da asset non convenzionali», racconta l’intervistato.

Per puntare sull’ospitalità i vertici del gruppo intendono dismettere parte del portafoglio, soprattutto gli asset del retail.

Le direttrici di sviluppo restano le principali piazze italiane – Roma, Milano, Firenze e Venezia – dove la scarsità di asset e l’elevata domanda internazionale rendono complessa ma strategica ogni operazione. Accanto a queste, il gruppo guarda anche a destinazioni secondarie ad alto potenziale, come la Costiera Amalfitana, la Toscana o il Lago di Como, dove è possibile sviluppare progetti distintivi con maggiore leva sulla valorizzazione immobiliare, pur in contesti meno destagionalizzati.

La struttura di punta del gruppo nel mondo alberghiero è Palazzo Ripetta a Roma, «che registra un’occupazione stabile intorno al 70%: un livello deliberatamente inferiore alla saturazione per garantire standard elevati di privacy e qualità del servizio», dice Crisci.

Con Torre Sponda, a Positano, e Palazzo Ripetta, l’operazione di Palazzo Scanderbeg porta nel portafoglio un terzo pilastro della divisione luxury hospitality del gruppo.

In un mercato italiano sempre più presidiato dai grandi operatori internazionali, Ginobbi punta così a ritagliarsi uno spazio distintivo come piattaforma indipendente, capace di coniugare valorizzazione immobiliare e ospitalità di alta gamma

Riproduzione riservata ©
  • Paola DezzaCaporedattrice del Lunedì e responsabile del settore real estate per tutto il gruppo

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

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