Giffoni Film Festival, il cinema come laboratorio di empatia per i giovani
Uno studio di Asl Salerno ed Ebris pubblicato sull’Italian Journal of Psychiatr segnala la best practice della kermesse cinematografica salernitana
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Il Giffoni Film Festival, primo festival al mondo dedicato al cinema per i ragazzi, esprime un buon livello complessivo di empatia tra i giovani coinvolti. Il contesto culturale e partecipativo attivo della kermesse favorisce processi di ascolto reciproco, condivisione e consapevolezza emotiva, rendendo possibile lo sviluppo di competenze fondamentali per la costruzione di relazioni sociali più sane, inclusive e consapevoli. In particolare, il linguaggio del cinema, al centro di Giffoni, stimola processi di identificazione emotiva e comprensione delle esperienze altrui.
Lo rivela lo studio Empathy in Youth in the Digital Era: An Experiential Workshop at the Giffoni Film Festival, realizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl Salerno e pubblicato sull’Italian Journal of Psychiatry. Una ricerca che ha visto come protagonisti proprio i ragazzi provenienti da tutto il mondo che tutti gli anni si danno appuntamento nella cittadina del Salernitano.
Nell’ultima edizione del festival, infatti, sono stati organizzati due workshop dedicati allo sviluppo dell’empatia e delle competenze emotive, coinvolgendo un campione di giovani tra i 16 e i 25 anni, membri delle giurie del festival. Le attività proposte hanno stimolato momenti di confronto, riflessione e condivisione tra i partecipanti, utilizzando il linguaggio del cinema, della narrazione e del dialogo interculturale come strumenti per favorire la comprensione delle emozioni proprie e altrui.
Il lavoro è stato realizzato dall’Asl Salerno in collaborazione con European Biomedical Research Institute of Salerno (Ebris), enti da anni impegnati nello studio delle dinamiche psicologiche in adolescenza, con particolare attenzione ai processi di sviluppo emotivo, ed è firmato da Annarita Vignapiano, Stefania Landi, Francesco Monaco, Antonella Boccia, Anna Longobardi, Raffaele Malvone, Ernesta Panarello, Benedetta Di Gruttola, Luca Steardo Jr. e Giulio Corrivetti.
«Il terreno della solitudine e dell’isolamento dei giovani oggi rappresenta una potente fattore di rischio per il benessere», secondo Giulio Corrivetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Salerno, «per uno sviluppo armonico e, purtroppo, è anche alla base della crescente sofferenza psichica degli adolescenti, che alimenta il numero dei casi di interesse psicologico e psichiatrico, drammaticamente in crescita». Gli addetti ai lavori coinvolti nella ricerca «stanno imparando dall’esperienza del Giffoni Film Festival a finalizzare ed adeguare la propria mission e gli obiettivi utili al contrasto con quelle sofferenze».








