Cinema

Giffoni, ecco tutti i vincitori: dal cane Lampo a «Summer Brother»

La cerimonia finale della 54esima edizione del festival del cinema dei ragazzi rivela i film più votati dai 5mila giurati

Si conclude la 54esima edizione di Giffoni, festival del cinema dei ragazzi

3' di lettura

3' di lettura

I 5mila giurati del Giffoni Film Festival hanno sentenziato: con la chiusura della kermesse dedicata al cinema per i ragazzi abbiamo finalmente i nomi dei vincitori della 54esima edizione. La sezione Elements +6 ha votato il film polacco Lampo, the travelling dog della regista Magdalena Niec. Una storia basata sul forte legame tra un cane pastore dal pelo bianco e soffice come una nuvola e la sua compagna di avventure, Zuzia, malata di cuore. Contro tutto e tutti, il fedele Lampo dimostra al mondo intero di essere pronto a salvare la vita della sua piccola amica.

I giurati della sezione Elements +10 hanno decretato come primo classificato il film tedesco Winners della regista Soleen Yusef. Quando le barriere culturali e linguistiche impediscono l’inserimento nella società a una famiglia curda arrivata a Berlino, ci pensa lo sport ad azzerare le distanze. Mona è una giovane calciatrice di talento e grazie al professore mister Che farà in modo di regalare grandi soddisfazioni a lei e alla sua famiglia.

Loading...

La categoria Generator +13 ha scelto il film Didì del regista Sean Wang (Usa). Le origini cinesi del tredicenne Chris Wang sono un ostacolo nell’interagire con i suoi amici americani. Gli scontri con la famiglia e alcune incomprensioni con i compagni di scuola, lo portano a scontrarsi con una dura realtà.

Il miglior lungometraggio per la sezione Generator +16 è stato il film Tuesday, co-produzione angloamericana a firma della regista Daina Oniunas Pusić. Il rapporto tra la Morte, rappresentata da un pappagallo Ara e una bambina malata terminale racconta una storia dove il tempo è la cosa più preziosa che si possa avere in questa vita. Tra le due si instaura un legame, che porterà la Morte a voler concedere più tempo a Tuesday, per poter dire addio alla mamma Zora.

Per concludere, la giuria composta dai juror più adulti, i Generator +18, ha votato come primo classificato il film Summer Brother del regista Joren Molterv (Paesi Bassi/ Belgio). Qui Lucien è un ragazzo con gravi problemi fisici. In vista delle vacanze estive il fratello Brian e il padre Maurice decidono di far tornare nella loro casa mobile il giovane ricoverato in clinica, in cambio di una ricompensa in denaro. Trovandosi solo Brian a doversi occupare del fratello disabile, ben presto si renderà conto di dover prendere una drastica decisione.

Per la sezione Gex Doc dedicata ai documentari a vincere è stato il film Silent Trees della regista Agnieszka Zwiefka (Polonia/Germania/Danimarca), dove la drammatica perdita della mamma porta l’adolescente curda Runa a doversi prendere cura dei suoi quattro fratelli e di suo padre in depressione. Con il sogno di diventare avvocato e con la costante paura di essere rimpatriata in Iraq, Runa inizia a disegnare su un quaderno tutto ciò che prova.

Per i cortometraggi, i giurati più piccoli del Giffoni Film Festival 2024, gli Elements +3, hanno scelto Hug me del regista Jeong Yun-Jeong (Corea del Sud) dove, a causa di un incidente, un palloncino rimane intrappolato nel deserto e incontra un cactus solitario. A seguire, gli Elements +6 hanno votato il cortometraggio spagnolo Homework del regista Nacho Arjona. Qui una matita e i suoi amici utilizzano le loro abilità uniche per aiutarsi a vicenda in situazioni inaspettate, all’interno della scuola dove vivono tutti insieme. Per la sezione Elements +10, si è aggiudicato il Grifone il cortometraggio Yuck! del regista Loïc Espuche (Francia) sulle coppie che si baciano sulla bocca che sono disgustose. E infine per la categoria Parental Experience è stato scelto Burul del regista Adilet Karzhoev (Kirghizistan) con la storia di una studentessa delle scuole superiori rurali interessata al wrestling.

Quanto ai premi speciali, l’Easy Jet Special Award è andato al film d’animazione spagnolo Buffalo Kids dei registi Juan Jesús García Galocha, Pedro Solís Garcíacon. L’Acea Special Award è andato a Kensuke’s Kingdom dei registi Kirk Hendry e Neil Boyle (Uk, Francia e Lussemburgo). Il Lete Special Award se lo è aggiudicato Bartali’s Bycicle del regista Enrico Paolantonio (Italia/India/Irlanda) che era dato in predicato anche per la vittoria di categoria. Il Conai Special Award è stato assegnato all’italianao Gravity per la regia di Robotina. L’Unicredit Special Award è andato a The Major Tones della regista Ingrid Pokropek (Argentina/Spagna). L’americano We Grown Now della regista Minhal Baig ha avuto il Premio Cgs Generator +13, mentre per i Generator +16 lo stesso riconoscimento è andato allo spagnolo The Imminent Age per la regia del Collectiu Vigília, Clara Serrano Llorens e Gerard Simó Gimeno.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti