BANCHE CENTRALI

Giappone, i tassi salgono all’1%, mai così alti da più di 30 anni

dal nostro corrispondente Marco Masciaga

Il vice governatore della Bank of Japan Shinichi Uchida  REUTERS

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NEW DELHI - Con una mossa ampiamente prevista, martedì la Bank of Japan (BoJ) ha alzato i tassi d’interesse al livello più alto dal 1995 e ha fornito indicazioni su un ulteriore, futuro passo verso la normalizzazione della sua politica monetaria.

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Il tasso di riferimento della BoJ è salito di un quarto di punto all’1 per cento. La votazione sull’aumento dei tassi si è conclusa con 7 voti favorevoli e 1 contrario, con il membro del consiglio Toichiro Asada, una “colomba” nominata dalla premier Sanae Takaichi, che ha espresso dissenso.

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Al board non ha preso parte il governatore Kazuo Ueda, ricoverato da alcuni giorni in ospedale. È la prima volta da una riunione d’emergenza del 2010, che il consiglio della banca centrale si riunisce senza il governatore. Ueda non ha votato, ma ha fatto sapere il suo orientamento ai membri del board.

L’impatto della guerra Usa-Iran

L’aumento dei tassi è il primo dallo scorso dicembre e allinea la Bank of Japan alle altre banche centrali che stanno optando per una politica monetaria più restrittiva per combattere l’inflazione causata dalla guerra in Medio Oriente.

«Rispetto alla riunione precedente - ha spiegato in conferenza stampa il vice governatore Shinichi Uchida - il rischio di un forte deterioramento dell’economia si è ridotto. Al contrario, gli aumenti dei prezzi si stanno diffondendo a un numero sempre maggiore di beni e servizi».

Le pressioni inflattive

I prezzi alla produzione di maggio hanno fatto segnare un +6,3% rispetto a un anno fa, l’aumento più forte da tre anni. I prezzi al consumo sono scesi sotto il target del 2% grazie ai sussidi governativi, ma è opinione diffusa che nei mesi a venire siano destinati a tornare sopra il livello considerato ottimale dalla BoJ.

«Tenendo conto del fatto che anche le aspettative d’inflazione a medio e lungo termine hanno continuato ad aumentare, esiste il rischio che l’inflazione di fondo si discosti verso l’alto rispetto al nostro obiettivo», si legge in un comunicato della Bank of Japan.

I prossimi passi

Secondo Hirofumi Suzuki, chief FX strategist di Smbc, «è probabile che la Bank of Japan continui ad alzare i tassi con un ritmo regolare ogni 6-12 mesi».

Complice la persistente debolezza dello yen - che in un Paese che importa quasi tutta l’energia che consuma sta amplificando gli effetti inflazionistici della crisi petrolifera - alcuni analisti si aspettano un ulteriore rialzo all’1,25% entro la fine dell’anno.

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