La posta del risparmiatore

Gestire gli investimenti per fare studiare la figlia, quanto spazio all’oro?

La coppia si interroga su quali Etf utilizzare per il piano di investimento ideato fin dalla nascita. L’orizzonte temporale si spinge al 2041

di Federica Pezzatti

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Alla nascita di mia figlia, io e mia moglie abbiamo aperto un Pac, nel quale, attraverso i consigli di un consulente, facciamo confluire versamenti mensili in fondi azionari di aree geografiche diverse integrati da importi una tantum effettuati in un fondo flessibile che investe in Etf su equity e bond (privilegiando l’azionario). Alla nascita di mia figlia, io e mia moglie abbiamo aperto un Pac, nel quale, attraverso i consigli di un consulente, facciamo confluire versamenti mensili in fondi azionari di aree geografiche diverse integrati da importi una tantum effettuati in un fondo flessibile che investe in Etf su equity e bond (privilegiando l’azionario). L’orizzonte temporale è il 2041. Abbiamo la possibilità di incrementare i versamenti mensili con ulteriori 150 euro che, in ottica di diversificazione, vorremmo investire autonomamente in un Pac in Etc a replica fisica dell’oro. Cosa ne pensate? Quale Etc mi consigliate? In alternativa è meglio investire i 150 euro in un Etf azionario? Eventualmente quale?

Lettera firmata

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Risponde Federica Pezzatti

Mettere al mondo e crescere dei ragazzi avendo cura di costruire per loro un futuro solido, mediante un’adeguata istruzione e con particolare attenzione a sport e lingue, costa. Senza contare il salasso estivo dei genitori che lavorano e che devono sborsare cifre elevate tra campus, baby sitter e via discorrendo nei tre mesi di chiusura delle scuole. E a settembre libri e quaderni, piuttosto che tablet e zaino, pesano ulteriormente sul bilancio familiare.

Come è emerso da un recente rilevazione di Moneyfarm in base all’attuale costo della vita, crescere un figlio in Italia da 0 a 18 anni comporta una spesa compresa tra i 107mila e i 205mila euro, per una media di circa 156mila euro e un esborso di oltre 8.500 euro all’anno. Sono dati che fanno riflettere e quindi ben si comporta chi, come voi, risparmia quanto può per questa finalità fin dalla culla. La strategia d’investimento costruita per la figlia dimostra tra l’altro una pianificazione lungimirante e metodica. Con un orizzonte temporale fino al 2041, la famiglia dispone di un asset determinante: il tempo, che storicamente ha sempre premiato gli investitori pazienti e disciplinati.

«L’idea di aggiungere un Etc sull’oro alla propria asset allocation ha delle solide basi teoriche – spiegano da Consultique Scf –. Il metallo prezioso tradizionalmente funge da bene rifugio durante le fasi di instabilità geopolitica e inflazionistica, offrendo una correlazione storicamente bassa con i mercati azionari. Per un portafoglio con orizzonte ventennale, una piccola allocazione in oro (tipicamente il 5% del totale) può ridurre la volatilità complessiva».

Tra gli Etc disponibili segnalati da Consultique troviamo WisdomTree Physical Gold e Xtrackers Physical Gold Eur Hedged che rappresentano opzioni solide con replica fisica, commissioni contenute e elevata liquidità per gli importi da acquistare». Attenzione però alla copertura valutaria che potrebbe essere interessante per ridurre il rischio cambio euro dollaro, anche se ha un costo spesso rilevante.

«Tuttavia, con un orizzonte di 17 anni, la componente azionaria potrebbe offrire rendimenti potenzialmente superiori – aggiungono da Consultique –. L’oro, pur essendo un ottimo strumento di diversificazione, purtroppo non genera flussi di cassa (e tra l’altro ora viaggia su livelli inimmaginabili fino a qualche mese fa)». Se si optasse invece per un Etf azionario, si può considerare Vanguard Ftse All-World, che offre un’esposizione globale su oltre 3.700 titoli con commissioni molto contenute. Alternativamente, iShares Core Msci World fornisce esposizione ai mercati sviluppati senza copertura del cambio.

«A livello pratico, data la giovane età dei genitori e l’orizzonte temporale esteso, si suggerisce un approccio ibrido – spiegano da Consultique –: destinare 100 euro mensili all’Etf azionario globale e 50 euro all’Etc sull’oro. Questa ripartizione (67% azioni, 33% oro sui nuovi versamenti) permetterebbe di mantenere una forte esposizione alla crescita economica globale, beneficiando al contempo della stabilizzazione offerta dal metallo prezioso».

È importante ricordare che la diversificazione geografica e settoriale già implementata è adeguata. «L’aggiunta di questi 150 euro mensili, indipendentemente dalla scelta, rappresenterà un contributo significativo alla crescita del patrimonio della figlia, sfruttando la potenza dell’interesse composto su un arco temporale così esteso», spiegano da Consultique. Per esempio secondo la simulazione di Moneyfarm, mettere da parte 200 euro al mese in modo costante dal momento della nascita di un figlio fino al compimento dei suoi 18 anni investendo su un’asset allocation con un rendimento annuo lordo ipotetico del 7% significherebbe ottenere, dai 43.200 euro complessivamente versati, un montante di circa 84.200 euro. Certo i mercati devono aiutare ma tentare non nuoce.

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