Gestione magazzini, Elpe spinge sui ricavi grazie a certificazioni e tecnologia
Dalla Gdo al lusso, la società piemontese chiude il bilancio a 80 milioni e punta a crescere grazie a una maggiore penetrazione nel Sud del paese
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Elpe è un’azienda piemontese che opera nella logistica e nella gestione di magazzini e sta crescendo in un settore in realtà dominato da grandi multinazionali. Conta 1.700 addetti in Italia e tra i suoi clienti ci sono player come Fiorentini o Piume, per arrivare a brand del fast fashion. Elpe si occupa prevalentemente di handling e lavorazioni di magazzino, con un business model basato su una politica attenta alle certificazioni e alla qualità del lavoro, accanto alla presenza in settori diversi, dalla grande distribuzione al luxury.
«Il covid ha dato un incredibile boost all’e-commerce – spiega il presidente Giuseppe Gibin, che ha fondato l’azienda nella quale lavora anche il figlio Mattia - si tratta di un business molto presente in Europa, molto meno in Italia. Diciamo che stiamo parlando di un aumento almeno del 30% per questo canale sul mercato domestico». L’Italia era più abituata ad una logica di prossimità, spiega Gibin, «ma con l’avvento del Covid tante realtà, anche Pmi, che sono poi il cuore e pulsante del paese, hanno pensato di introdurre la realtà dell’e-commerce».
Questo processo ha spinto i ricavi del gruppo a quota 80 milioni, con un business in forte accelerazione. «Negli ultimi tre anni - aggiunge Gibin - siamo cresciuti più del mercato». Ma l’indicatore economico principale, in realtà, non è tanto il fatturato quanto l’utile. «Negli ultimi 3 anni siamo cresciuti soprattutto come marginalità» spiega Gibin.
Il merito è della tecnologia che ha permesso un alto grado di automazione e di efficienza per le attività di magazzino. «Si sta passando da una fase manuale ad una fase molto più tecnologica nel nostro comparto. Abbiamo degli hub che sono completamente automatizzati, la tecnologia, nel nostro settore, la farà da padrona da qui prossimi 10-20 anni, non solo per l’intelligenza artificiale, che comunque ci permette di ottimizzare i nostri flussi, ma anche per i macchinari che inseriamo all’interno dei nostri siti» spiega Gibin.
Tecnologia e sicurezza rappresentano i driver del piano industriale e degli investimenti di Elpe, che guarda con interesse ad un consolidamento nel Sud del paese e che ad oggi è una delle poche aziende del settore logistico ad aver completato il percorso per la Certificazione Etica di Responsabilità Sociale (SA 8000). Un tratto distintivo del business model di Elpe in un settore spesso complesso sul fronte della trasparenza, dei diritti sindacali e della legalità. «Oggi Elpe conta soltanto addetti diretti, quindi non subappaltiamo nulla, tutte le persone che lavorano per noi sono dipendenti, la tecnologia ci aiuta a migliorare l’utilizzo delle risorse e a sostenere un modello competitivo» conclude il presidente.


