Germania, per i servizi di intelligence Afd è un partito di «estrema destra incompatibile con la democrazia»
L’Ufficio per la protezione della Costituzione ha accertato che Alternative für Deutschland è un’organizzazione «di estrema destra acclarata» e non è «compatibile con l’ordinamento liberale e democratico» della Germania. Il partito guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla, e sostenuto da Elon Musk durante la recente campagna elettorale, è la seconda forza politica al Bundestag con quasi il 21% dei voti conquistati il 23 febbraio. Da allora è cresciuta ancora. L’8 maggio, l’intelligence ha sospeso la classificazione, dopo il ricorso del partito
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Una bomba sulla politica tedesca a pochi giorni dalla nascita del nuovo Governo che sarà guidato dal conservatore Friedrich Merz: l’Ufficio per la protezione della Costituzione ha accertato il 2 maggio che Alternative für Deutschland è un’organizzazione «di estrema destra acclarata» e non è «compatibile con l’ordinamento liberale e democratico» della Germania. Il partito guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla, e sostenuto da Elon Musk durante la recente campagna elettorale, è la seconda forza politica al Bundestag con 152 seggi e quasi il 21% dei voti conquistati il 23 febbraio. Da allora è cresciuta ancora e in alcuni sondaggi ha addirittura superato la Cdu-Csu, piazzandosi al primo posto, nell’80° anniversario della liberazione dal nazionalsocialismo. Il 5 maggio il partito ha presentato ricorso e l’8 maggio l’Ufficio per la protezione della Costituzione tedesca ha temporaneamente sospeso la classificazione fino a quando il tribunale amministrativo non si sarà pronunciato, senza tuttavia riconoscere alcun obbligo legale.
La decisione
Per l’intelligence interna, però, non ci sono più dubbi. È lo stesso verdetto che finora era stato emesso per le federazioni regionali della Turingia, della Sassonia e della Sassonia-Anhalt, ma non per il partito a livello federale, fin qui considerato solo come un caso «sospetto».
Afd ha nel suo programma la remigrazione di massa di quanti non si adeguano allo stile di vita dei tedeschi. Remigrazione è l’eufemismo coniato dall’ideologo austriaco di estrema destra, Martin Sellner, che la definisce come l’espulsione degli immigrati che violano la legge o che semplicemente «rifiutano di integrarsi», indipendentemente dal loro status di cittadinanza.
La concezione di popolo «prevalente nel partito, basata sull’etnia e sulla discendenza, non è compatibile con l’ordinamento liberale democratico», sostiene l’intelligence, che conferma il sospetto che Afd stia operando contro l’ordine democratico e alza l’allerta al livello più alto. Per le autorità, Afd ritiene che i tedeschi «con una storia migratoria da Paesi a predominanza musulmana, ad esempio, non siano membri paritari della popolazione tedesca, come definita dal partito in termini etnici». Il partito agisce «con continuità» contro rifugiati e migranti, incitando «paure irrazionali e ostilità» verso individui e gruppi, «violandone la dignità umana».
I risultati dell’indagine erano attesi per la fine del 2024, ma la caduta del Governo guidato da Olaf Scholz e le elezioni anticipate hanno imposto una pausa, per non influenzare il voto.









