Gens Aurea: a.d. Godano, in Borsa il 25%, vogliamo creare la “FirstCash” europea -2-
2' di lettura
2' di lettura
"Oro rigenerato molto richiesto dal lusso perché green"
Chiedilo al Sole
Dal punto di vista industriale, il piano di Gens Aurea prevede una forte espansione dei punti vendita rispetto ai 533 attuali: “Il mercato italiano come quello spagnolo è molto frammentato e il secondo player dopo di noi ha 20-30 negozi – sottolinea l’a.d. di Gensa Aurea - Nei Paesi dove siamo già presenti quindi non ci interessa acquisire ma procedere in modo organico per due ragioni: la prima, il payback delle nostre aperture è solitamente rapido, 15-16 mesi, e le rende molto convenienti; la seconda, è mantenere un livello di compliance ai nostri standard che spesso non troviamo in piccoli operatori”. In mercati nuovi, come la Germania o altri Paesi del Nord Europa, dove Gens Aurea punta a entrare invece la strategia potrebbe passare da una prima acquisizione e poi da una espansione tramite nuovi punti vendita. Il piano prevede “circa 70 aperture totali quest’anno e altri 300 nel medio termine”. In Italia il potenziamento della copertura territoriale guarderà in particolare a presidiare le regioni del Centro e sulla Sardegna oltre a rafforzarsi in città e aree dove i punti vendita sono già presenti.
L’appeal dell’oro rigenerato, conclude Godano, sta cavalcando il forte interesse per tutto ciò che è green: “Per produrre un chilogrammo di oro dalle miniere si producono 62,2 kg di CO2 equivalente mentre per produrlo da fusione di oro in circolazione 8,6kg di CO2 equivalente, con un risparmio del 99,98% di emissioni. Oggi l’oro green è molto richiesto dalle fonderie perché i brand del lusso vogliono poter certificare che i loro prodotti derivano solo da oro rigenerato e non da estrazione”.
fon






