Auto China 2026

Geely, al salone di Pechino svela l’ecosistema con l’Ai per la sua road map fino al 2030

Al salone di Pechino il gruppo cinese mette sotto i riflettori il piano per la sua espansione globale che utilizza massivamente l’intelligenza artificiale per ridefinire strategie, processi produttivi, tecnologie e le gamme dei suoi brand: da quelli generalisti ai premium.

di Massimo Mambretti

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I confini cinesi stanno ormai stretti anche al gruppo Geely che, quindi, si lancia con decisione nell’arena globale. Geely lo annuncia al salone di Pechino presentando più che con modelli destinati a questa missione, per la maggiore parte destinati al mercato interno, con l’articolata visione con cui inizia a rivoluzionare le sue gamme. Un processo destinato a supportare l’espansione del marchio entro il 2030. Anno in cui prevede di arrivare a vendere sei milioni e mezzo di auto contro i tre milioni del 2025. Insomma, ben più del doppio in meno di quattro anni e, soprattutto, con una forte crescita delle esportazioni che, secondo le previsioni, dovrebbero arrivare a essere un terzo del totale

 

Geely, tecnologie intelligenti per ogni tipologia di auto

 

La strategia si basa su auto nelle quali l’intelligenza artificiale gioca un ruolo centrale, che parte dalla progettazione e dall’industrializzazione e che arriva a ottimizzare con nuove tecnologie l’efficienza, la sicurezza, il confort e l’interazione uomo-macchina. Sinteticamente, per renderle più user-friendly. In termini pratici, il gruppo integra soluzioni e tecnologie sviluppate internamente, operatività dei centri R&D e stile adesso supportati da hub in Germania e Svezia, processi produttivi e, infine, anche le possibilità offerte dalla joint venture Horse Powertrain con Renault non solo per i modelli dei brand controllati totalmente, per esempio Lotus e Volvo, ma sicuramente anche per quelli di cui detiene importanti partecipazioni, per esempio Mercedes. La strategia poggia sulla famiglia di architetture scalabili nella quale debutta la prima specificatamente sviluppata per gli off road puri a nuova energia, sulla digitalizzazione degli abitacoli upgradata dall’intelligenza artificiale generativa per portare a bordo sistemi più intuitivi e adattivi, su piattaforme digitali per la gestione completa di ogni funzione vettura abbiando tecnologie Nvdia SuperChip, Thor U e Qualcomm SnapDragon 8797, sull’introduzione prima di batterie allo stato semi solido e poi solide e, infine, sui powertrain full electric e ibridi.

 

Geely, nuove famiglie di powertrain. E non sono elettriche

 

Un contesto in cui entrano in scena quattro protagonisti e che, al momento, non mette tanto al centro dell’attenzione i powertrain full electric, anche perché lo sono stati a lungo negli ultimi tempi. Innanzitutto, il nuovo motore ibrido con la piattaforma Em Ai Super Hybrid 2.0 che attraverso la gestione Xingrui AI Cloud Power 2.0 ha fatto registrare consumi certificati dal Guinness World Record che, in funzione della tipologia dell’auto, possono arrivano fino a 45 km/litro. Poi, c’è Horse Powertrain il cui ruolo è destinato a diventare sempre più importante grazie al sistema che consente di trasformare auto basate su piattaforme native elettriche in modelli ibridi. Una soluzione che, quindi, rende possibile rimodulare i mix della produzione in funzione sia delle richieste del mercato sia delle aree geografiche. Infine, l’attenzione posta per l’alimentazione con efuel per i motori ibridi e il sistema ibrido plug-in a 900V. Una tecnologia portata da poco sulla scena dal suv Zeekr 8X. Si tratta di un powertrain che nella versione più estrema con 1.381 cavalli e 1.400 Nm è formato da un motore turbo a benzina di 2 litri e tre unità elettriche.

 

Geely, la vetrina tecnologica è il robotaxi Eva

 

A Pechino Geely mostra la maggiore parte delle nuove tecnologie digitali intelligenti con Eva. È il concept del primo robotaxi made in Cina, ma che già il prossimo anno diventerà un modello in vendita. Eva adotta, ovviamente, il sistema di guida autonoma di livello 4 con Ai che vanta una potenza di calcolo e un hardware di rilevamento velocissimi e tutte le funzioni per muoversi in autonomia e in sicurezza offrendo, nel contempo, un confort elevato dovuto anche l’intuitiva interazione dei passeggeri con le funzioni del mezzo. Possibilità avvantaggiate anche dall’impiego del primo sistema 2160-line digital LiDar a colori, che contribuisce a gestire il dinamismo del robotaxi anche in condizioni di scarsissima visibilità, e di una sorta di un full display che sembra avvolgere l’abitacolo. Un insieme di soluzioni che ha ispirato anche partner esterni a sviluppare già ecosistemi per la gestione completa delle flotte.

 

Geely, l’architettura a 900 V anche per Zeekr 009 e 9X

 

Il super sistema ibrido plug-in a 900 V, che ovviamente può essere scalato integrando motori termici ed elettrici di differenti potenze, continua a espandere la sua presenza nel brand premium Zeekr. Passa quindi dai grossi suv 8X al nuovo 9X sino al grosso monovolume 009, una sorta di portaerei lunga 5,20 metri destinata ai mercati orientali. Invece, a dispetto della mole e della massa poiché entrambi sono lunghi più di 5 metri, arriveranno in Italia i due nuovi suv da 1.381 cavalli, per l’esattezza, con tagli di batterie made in Catl-Zeekr ricaricabili dal 20 all’80% in meno di dieci minuti. Integreranno una gamma composta dai suv compatto X e da quello più grosso 7X, dalla wagon elettrica 7GT e dalla potente 001, berlina a batteria in stile fastback.

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