Non solo Cina

Geely, galassia di marchi internazionali

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di Simonluca Pini

Una nuova Polestar 4 è elettrica basata sull’architettura Sea di Geely utilizzata per molti modelli del gruppo

2' di lettura

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Le strade europee sono sempre frequentate da auto cinesi, non sempre riconoscibili dal brand ma orientali per proprietà. Perché se l’invasione del Dragone non è ancora avvenuta, diversi marchi in vendita in Italia hanno alle spalle il Gruppo Geely. Nato nel 1986, Zhejiang Geely Holding Group , è entrato nel settore automotive nel 1997. Guidato da Li ShuFu, in soli 26 anni è stato in grado di scardinare lo scacchiere dell’automobilismo mondiale, diventando ad esempio per un periodo di tempo ad essere il primo azionista di Daimler.

In Europa si è iniziato a parlare di Geely in maniera significativa nel 2010, quando acquistò Volvo Cars versando a Ford 1,8 miliardi di euro.. Nonostante qualche timore iniziare, dopo la scomparsa di Saab venduta in passato proprio ad un marchio cinese, Volvo grazie a Geely ha cambiato rotta grazie alla scelta di immettere capitali ma al tempo stesso non stravolgere gli assetti del marchio svedese, a partire dalla centralità della Svezia, fino alla creazione di una piattaforma scalabile condivisa.

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Proprio le piattaforme modulari, multienergia o 100% elettriche sono diventate il punto di partenza dei modelli recentemente prodotti da Lotus, Lynk&Co, Zeekr, Polestar, Proton e Smart. Ad eccezione di quest’ultima, posseduta al 50% con Daimler, tutti gli altri brand rientrano nella galassia Geely a cui si aggiungerà il nuovo marchio premium battezzato Galaxy, pronto a presentare tre modelli entro la fine di quest’anno per un totale di sette veicoli al 2025.

Diventato un vero ponte tra Cina e Europa, il gruppo guidato da Li ShuFu oltre alla tecnologia è molto attento al design delle proprie vetture. A questo si aggiunge la scelta di scelta di puntare anche sui motori ibridi e termici, oltre all’elettrico, Geely ha scelto di investire anche sulle motorizzazioni ibridi e termici come sottolineato dalla partnership avviata con il Gruppo Renault.

La nuova azienda sarà un fornitore mondiale indipendente, in grado di produrre gruppi motopropulsori ibridi di nuova generazione e sviluppare tecnologie decarbonizzate e a basse emissioni in cinque centri mondiali di R&S. La nuova azienda dovrebbe gestire 17 stabilimenti meccanici di gruppi motopropulsori in 3 continenti, con un totale di circa 19mila dipendenti.

Avrà una capacità combinata di oltre 5 milioni di trasmissioni e motori a combustione interna all’anno, ibridi ed ibridi plug-in, per servire oltre 130 Paesi e regioni. Il portafoglio prodotti combinato di Geely e del gruppo Renault potrebbero offrire soluzioni all’80% del mercato mondiale dei motori termici.

Complessivamente il gruppo può contare su oltre 40 stabilimenti produttivi e 9 centri di ricerca e sviluppo

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