Anche dal canto suo, Polestar, affiliata di Volvo specializzata sulle vetture elettriche ad alte prestazioni, all’inizio dell’anno ha iniziato le consegne del suo modello Polestar 2 a trazione completamente elettrica, il secondo modello della gamma dopo Polestar 1, la Gt ibrida da 600 cv con circa 100km di autonomia elettrica.
Dall’altra parte, invece, l’affiliata Lynk & Co. sta adottando una strategia completamente diversa. La comunicazione è al centro ma non quella di prodotto, bensì la promozione di appartenenza a una community con valori quali la flessibilità, la rapidità, la creatività e la sostenibilità. Si parla di una completa libertà di movimento. Un modo strano per un marchio automobilistico per presentare i propri prodotti al pubblico. Soprattutto alla luce del fatto che sui mezzi di comunicazione presidiati è difficile trovare l’immagine o il riferimento a uno dei modelli della gamma, viene invece fatta leva sull’iscrizione alla community. Il marchio che avrebbe cosa proporre: la 01, il suv compatto simile alla Xc40 di Volvo ma con logo proprio, equipaggiata sia con tecnologia ibrida che Phev, quest’ultima con 68 km di autonomia in elettrico. O se non la vendita, delle proposte finanziarie o di accesso alla mobilità dei veicolo. Ma no. La strategia, discutibile per i tempi che corrono data la pandemia in corso, è di raccogliere deal. Ma come coprire i costi di produzione con i deal?
Al momento, non si sa. Di certo però non ci saranno degli show-room del marchio come accade normalmente. Il percorso d’acquisto è online e per ciascun Paese saranno disponibili due punti di visualizzazione permanenti. Si prevedono numerosi punti temporanei in aree strategiche con camion e container. Un modello di comunicazione non convenzionale che si basa sulla filosofia del suo Ceo, Alain Visser, che con Lynk & Co potrà fare reinventare il settore automobilistico come Spotify ha reinventato la musica o Netflix il cinema.
Una vision che potrebbe essere un successo planetario e diventare una case history interessantissima oppure un grandissimo flop.