Intelligenza artificiale

Gb impone il diritto all’opt-out da AI Overviews: esultano gli editori

Con una mossa inedita a livello mondiale, la Competition and Markets Authority (Cma) britannica ha imposto il diritto all’opt-out da Google AI, il motore di ricerca guidato dall’intelligenza artificiale sviluppato dal gruppo Usa

di Nicol Degli Innocenti

FOTO D'ARCHIVIO: Logo di Google è visibile all'esterno degli uffici dell'azienda a Londra, in Gran Bretagna, il 24 giugno 2025. REUTERS/Carlos Jasso/Foto d'archivio REUTERS

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Londra - Con una mossa inedita a livello mondiale, la Competition and markets authority (Cma) britannica ha imposto il diritto all’opt-out (revoca, ndr) da Google AI, il motore di ricerca guidato dall’intelligenza artificiale sviluppato dal gruppo Usa.

A partire da oggi gli utenti britannici, compresi editori e siti di notizie online, possono chiedere che i loro contenuti non siano utilizzati nelle sintesi fatte con AI su Google. L’antitrust britannico ha spiegato che la misura servirà a «mettere editori e media in una posizione di maggiore forza negoziale nei confronti di Google» e a tutelare i consumatori.

Loading...

Secondo molte organizzazioni, infatti, l’accesso ai loro siti si è notevolmente ridotto da quando Google ha introdotto le sintesi create con AI in cima alla lista dei risultati della ricerca. Molti utenti si limitano a leggere la sintesi per avere le informazioni richieste e non cliccano sul sito.

La notizia è stata accolta con favore dalla News media association, che rappresenta gli editori di notizie, che ha descritto la decisione dell’Authority come «un passo importante verso la creazione di un’economia digitale giusta e trasparente dove i contenuti premium sono rispettati e ricompensati equamente».

Google ha fatto sapere che già da oggi introdurrà nuove modalità di controllo che permetteranno agli editori di gestire il modo in cui i loro link e contenuti vengono utilizzati nelle ricerche online fatte con l’intelligenza artificiale. Il nuovo sistema partirà in Gran Bretagna ma sarà poi diffuso a livello globale.

«Siamo i primi al mondo a imporre questo a Google, nell’interesse della trasparenza e per dare maggiore scelta alle imprese e ai consumatori», ha detto Sarah Cardell, chief executive della Cma.

Google ha nove mesi di tempo per adeguarsi, ma la Cma si aspetta che introduca al più presto le prime modifiche, ad esempio aggiungendo i link all’interno della sintesi AI, e in futuro verificherà che Google rispetti le nuove regole.

L’Authority aveva annunciato la decisione sull’opt out in gennaio, quando ha definito Google un attore con un ruolo strategico nell’ambito dei motori di ricerca. Il colosso Usa infatti rappresenta oltre il 90% delle ricerche online in Gran Bretagna e quindi svolge un ruolo decisivo nell’indirizzare gli utenti verso i siti di notizie.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti